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Il progetto vincitore del concorso dell’Adeguamento liturgico della Cattedrale di Montepulciano 

⏱ Tempo di lettura: 10 minuti

Sono in corso di realizzazione i lavori per l’adeguamento liturgico della Cattedrale di Montepulciano. Il progetto di Adeguamento è stato selezionato attraverso il concorso di idee bandito dalla Diocesi di Montepulciano -Chiusi -Pienza in collaborazione con la CEI. Concorso concluso l’8 aprile 2025. 

Al termine dell’iter concorsuale, la Giuria ha designato quale progetto vincitore quello del gruppo di lavoro coordinato dall’architetto Laura Meloni e costituito dai seguenti altri membri: Marco Mariani, progettista; Maurizio Mariani, esperto in liturgia; Caterina Magri, artista 

Di seguito le motivazioni: “per il misurato e coerente inserimento della proposta architettonica e artistica nel contesto della Cattedrale. Fondante è il riuscito dialogo espressivo e di contenuto tra il sublime trittico di Taddeo Di Bartolo e la nuova e unitaria articolazione figurativa delle eccellenze liturgiche. L’impianto celebrativo è concepito in modo da favorire la partecipazione attiva dei fedeli e lo svolgimento dei riti, valorizzando le eminenze dello spazio liturgico e architettonico“

Il progetto di adeguamento nel suo complesso 

L’intervento di adeguamento liturgico proposto ha in primo luogo l’obiettivo di rendere l’assemblea attiva e partecipante disegnando i fuochi liturgici prossimi ad essa. L’idea consiste nell’organizzare il presbiterio in relazione alla centralità dell’altare. Il presbiterio è rialzato di due gradini dal piano della assemblea ed è pensato in marmo bianco di Carrara in continuità ecumenica con il vecchio altare tridentino. Il nuovo presbiterio prevede un disegno simmetrico per meglio disporre i fuochi affinché siano ben visibili dall’assemblea considerate le notevoli dimensioni della Cattedrale stessa.

Al centro del presbiterio è posto l’altare su un bema rialzato di un gradino pavimentato anch’esso con marmo bianco di Carrara. L’ Ambone è posto a destra dell’altare, in contatto con l’assemblea e accessibile dal presbiterio attraverso la sua base rialzata in marmo di Carrara. La cattedra è rivolta verso l’assemblea, in diagonale con l’ambone e a lato dell’altare.

Tutti i fuochi sono progettati in onice nuvolato, bianco azzurro.

L’elaborazione progettuale dei nuovi poli liturgici si lega al tema mariano dell’Assunzione di Maria al Cielo alla quale la Cattedrale è dedicata. Si è voluto sottolineare come l’Assunzione sia il mistero della partecipazione di Maria, Madre di Dio, alla Gloria del Figlio suo Gesù Cristo. Innanzitutto, il materiale proposto per la realizzazione di poli liturgici ha una forte valenza simbolica. La pietra onice dalle venature azzurre, colore mariano per eccellenza, richiama idealmente Maria. Il colore della pietra inoltre rimanda anche al cielo, luogo iconografico tradizionale che accoglie Maria nella sua assunzione. 

L’ambone, la cattedra e l’altare sono decorati con una lavorazione in oro che richiama le stelle del cielo, le stelle, presenti sulle vesti di Maria nel Trittico di Taddeo di Bartolo , altro elemento mariano tradizionale. Tutti i fuochi sono stati proporzionati attraverso la sezione aurea. La simbologia della sezione aurea si intreccia con l’idea di perfezione, divinità e spiritualità. La Madonna, in Particolare, è spesso rappresentata in opere d’arte con proporzioni che richiamano la sezione aurea, suggerendo un legame tra la bellezza terrena e quella divina. Simbolicamente, la perfezione della geometria naturale, come quella della sezione aurea, può rappresentare una manifestazione della creazione divina e della bellezza trascendente di Dio. In questo modo, la sezione aurea si intreccia con la spiritualità cristiana, rappresentando l’armonia universale e l’infinita perfezione di Dio, e viene qui declinata per esprimere visivamente il legame tra il divino e l’umano, come nel caso della figura della Madonna. 

Caratteri liturgici e celebrativi 

La realizzazione dei poli liturgici si lega al tema mariano dell’Assunzione di Maria al Cielo alla quale la Cattedrale è dedicata. Si è voluto sottolineare plasticamente come l’Assunzione sia il mistero della partecipazione di Maria, Madre di Dio, alla Gloria del Figlio suo Gesù Cristo.

Innanzitutto, il materiale proposto per la realizzazione di poli liturgici ha una forte valenza simbolica. La pietra onice dalle venature azzurre, colore mariano per eccellenza, richiama idealmente Maria e la sua presenza nella assemblea dei discepoli e figli di Dio (At 1,13-14). Il colore della pietra inoltre rimanda anche al cielo, luogo iconografico tradizionale che accoglie Maria nella sua assunzione.

L’ambone, la cattedra e l’altare sono decorati con una lavorazione in oro che richiama le stelle del cielo, altro elemento mariano tradizionale (“Un segno grandioso apparve nel cielo: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e, sul capo, una corona di dodici stelle”, Ap 12,1 – Prima lettura della Solennità dell’Assunzione della B.V. Maria). In particolare, nella lavorazione dell’ambone le stelle sfumano lasciando spazio al testo greco di Lc 1,38b: “γένοιτό μοι κατὰ τὸ ῥῆμά σου”, ovvero “avvenga per me secondo la tua parola”. Come Maria ha accolto la Parola nel suo cuore e ha generato il Figlio di Dio, così è per tutti coloro che ascoltano la parola di Dio e la mettono in pratica (cfr. Lc 8,21). Analogamente, anche nella cattedra la decorazione sfuma nel testo greco di Gv 2,5b: “Ὅ τι⸃ ἂν λέγῃ ὑμῖν ποιήσατε”, ovvero “qualsiasi cosa vi dica, fatela”. Con queste parole Maria ricorda all’assemblea celebrante che l’autorità del Vescovo e l’obbedienza a lui dovuta nella fede non hanno origine da qualità puramente umane ma dall’imitazione di Cristo e dall’ascolto della sua Parola, di cui lui è il primo ascoltatore e il primo testimone.

La scelta di preferire il testo greco a quello italiano ha una duplice motivazione: una di carattere ecumenico, ed è evidente il collegamento con l’oriente cristiano; l’altra di tipo linguistico, dal momento che riteniamo il testo greco più ricco di sfumature e significati rispetto alla traduzione italiana. Inoltre, il testo evangelico è orientato e si legge dall’alto verso il basso, a sottolineare che la Parola di Dio è la Parola che si è fatta carne in Gesù Cristo (cfr. Gv 1,14), dono dall’Alto che non ritorna al Padre senza aver compiuto ciò per cui è stata inviata (cfr. Is 55,11).

L’altare, infine, è in questa prospettiva il centro di convergenza di questo dialogo tra ambone e cattedra. Qui non ci sono testi scritti solo le “stelle” che seguono la sezione aurea che a sua volta costituisce un percorso visivo verso la sommità del Trittico di Taddeo di Bartolo il quale, come sappiamo, raffigura l’Assunzione della Vergine. La Gloria del Figlio Gesù Cristo, di cui Maria Assunta è resa partecipe in cielo, si rende visibile nel memoriale della passione, morte e risurrezione celebrato sull’altare dal Vescovo, dai presbiteri e diaconi suoi collaboratori e dall’assemblea e i figli a lei devoti che la invocano come mediatrice di Grazia e Misericordia. 

Caratteri artistici e formali 

Il principio fondante del nuovo progetto di adeguamento si basa principalmente sull’inserimento misurato fra gli elementi caratteristici della cattedrale in modo da consentire la distinzione delle diverse stratificazioni storiche stilistiche. I caratteri formali dei fuochi giocano quindi a contrasto con gli stili artistici preesistenti, le linee asciutte dell’altare, dell’ambone e della cattedra sottolineano una loro identità formale specifica.

Dal punto di vista cromatico si è invece scelto di armonizzare il nuovo intervento ai toni della Cattedrale. La peculiarità dell’onice azzurro, nuvolato, oltre ad adempiere alla predetta necessità è sembrata anche la più adatta a rappresentare “Maria Porta del Cielo”.

Nell’ottica di questo simbolismo l’elemento che caratterizza i fuochi è appunto il riferimento alla veste della Madonna nel Trittico di Taddeo di Bartolo decorata con stelle e scritte sul fondo celeste. Le stelle in oro dell’altare così come le stelle e le scritte in greco dell’ambone e della cattedra saranno realizzati con tecnica mista, a bassorilievo a mano con spatole e trapano di precisione in pasta bicomponente in marmo. rifinito con acrilico oro, foglia oro 24 carati e resina. In corrispondenza dello schienale della Cattedra la lavorazione sarà trattata a “superficie liscia” per risultare maggiormente ergonomica e confortevole. 

Funzionalità e materiali 

L’intervento prevede la realizzazione del presbiterio prospiciente l’altare tridentino rialzato di due gradini dal piano dell’assemblea avente una superficie di circa ottanta mq. E’ prevista anche una ottimizzazione della disposizione dei gradini frontali dell’altare tridentino con l’eliminazione del piano di sosta che attualmente intercorre tra la terza e la quarta alzata al fine di aumentare l’area a disposizione del nuovo presbiterio, nel quale trovano collocazione i nuovi fuochi: l’altare in primo luogo posto su un ampio bema di 14 mq, rialzato dal presbiterio di un’alzata di 15 cm. pavimentato come il restante presbiterio con marmo bianco di Carrara in continuità con l’altare tridentino e in contrasto con la pavimentazione dell’aula. Questo nuovo bema svolge la funzione di sorreggere la centralità dell’altare.

I nuovi fuochi sono posti in diagonale, cattedra, altare, ambone, in stretta correlazione con l’assemblea che diventa così maggiormente attiva e partecipante. I nuovi fuochi sono in onice azzurro nuvolato con venature azzurre e inserti d’oro, essi hanno peculiarità formali distinte ma sono accomunati dalla stessa genesi progettuale che trae dalla dedicazione della Cattedrale a Maria Assunta in Cielo e dalla magnifica opera di Taddeo di Bartolo il proprio fondamento intellettuale e spirituale.

La sede del celebrante non Vescovo, così come la sedute amovibili accanto alla cattedra, sono in legno rovere con finitura negli stessi toni dei legni già presenti in Cattedrale. Essi sono pensati leggeri e facilmente manovrabili. La base della cattedra, è realizzata in marmo bianco di Carrara così come la base dell’ambone. Il cero pasquale è in onice nuvolato con venature azzurre nell’unità tematica con i poli liturgici in particolare con l’ambone. 


Arch. Laura Meloni, Arch. Marco Mariani, soci fondatori di M+M Architetti Associati con sede a Fiuggi, lavorano con diverse diocesi italiane per la realizzazione di nuove chiese e per l’adeguamento liturgico e la progettazione di spazi di preghiera. Nel 2024 conseguono due menzioni rispettivamente per il concorso di adeguamento liturgico della Cattedrale di Acireale e per la Cattedrale di Ugento. Hanno in corso di realizzazione di due nuovi complessi parrocchiali a Castro dei Volsci(FR) e a Montesano sulla Marcellina (SA). Nel 2025 vincono il concorso di progettazione per l’adeguamento liturgico della Cattedrale di Montepulciano, indetto dalla diocesi di Montepulciano – Chiusi -Pienza con il contributo della C.E.I. Adeguamento in corso di realizzazione. 

Caterina Magri, Vive e lavora a Fiuggi. Dal 2009 ha intrapreso un percorso personale come scultrice, realizzando diverse opere e collaborando con diversi artisti tra cui il Maestro Piero Fantastichini. Ha esposto in numerose mostre in Italia e all’estero. Nei concorsi di adeguamento liturgico ha ottenuto 2 menzioni, Acireale e Ugento, e nel 2025 vince il concorso per l’adeguamento liturgico della Cattedrale di Montepulciano. 

Maurizio Mariani, Esperto in liturgia e presbitero della Diocesi di Angni Alatri, ha svolto ministero parrocchiale è licenziato in liturgia presso il Pontificio Istituto Liturgico di Sant’Anselmo. Nella sua eserienza concorsuale di adeguamento liturgico ha ottenuto 2 menzioni, Acireale e Ugento, e nel 2025 vince il concorso per l’adeguamento liturgico della Cattedrale di Montepulciano.


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