V FORUM CHIESA IN CANTIERE
Consolidare edifici storici con tecnologie integrate
20 maggio 2026
Intervento dell’Ing. Michele Masenelli e del geom. Simone Zambelli – Ufficio tecnico Novatek
Il consolidamento degli edifici storici richiede oggi competenze tecniche, sensibilità conservativa e capacità di integrare soluzioni diverse. Dall’esperienza di Novatek, presentata al Quinto Forum Chiesa in Cantiere, emerge un approccio utile non solo per chi lavora sul patrimonio ecclesiastico, ma anche per architetti, progettisti, ingegneri, tecnici e professionisti chiamati a intervenire su edifici esistenti, fragili o complessi, dove rapidità, controllo e bassa invasività diventano condizioni decisive.
Micropali, sollevamenti e interventi poco invasivi
Uno dei temi centrali dell’intervento riguarda l’impiego dei micropali in acciaio pressoinfissi per il consolidamento e il sollevamento degli edifici. La tecnologia descritta da Novatek nasce dall’esigenza di intervenire sulle fondazioni in modo rapido, controllato e con ridotta invasività. La pressoinfissione consente di evitare grandi scavi, trivellazioni invasive ed esportazione di materiale, utilizzando il peso stesso della struttura come contrasto. Per architetti e progettisti questo approccio è particolarmente interessante quando si opera su edifici storici, dove ogni intervento deve rispettare la materia esistente, contenere i rischi e garantire risultati misurabili.
Casi studio tra Riga, Lucca e Busseto
I casi presentati mostrano la versatilità della tecnologia. A Riga, su un edificio storico costruito su terreno paludoso, è stato affrontato un cedimento differenziale arrivato a 59 centimetri, con un intervento complesso di sollevamento e palificazione. Alla cappella storica di Villa Bottini, a Capannori, la stessa logica è stata applicata su scala minore, con un sollevamento di 20 centimetri. Nel Santuario della Madonna dei Prati di Busseto, invece, l’intervento ha riguardato il consolidamento delle nuove fondazioni dopo l’inagibilità causata dal crollo della copertura. Tre esempi diversi, accomunati da rapidità, precisione e attenzione al costruito.

Consolidamento strutturale ed energia geotermica
La parte più innovativa dell’intervento riguarda l’integrazione tra consolidamento strutturale e geotermia. Con l’Energy Lift Pile, il micropalo diventa anche sonda geotermica, trasformando un’opera di consolidamento in un’occasione di efficientamento energetico. Questa visione è particolarmente rilevante per edifici storici, complessi parrocchiali, strutture ricettive e patrimoni immobiliari energivori. Il caso di Malga San Giorgio, con oltre 1.500 pali-sonda e più di 37.000 metri di sviluppo geotermico, mostra come la riqualificazione possa unire sicurezza, sostenibilità e gestione energetica. È un modello trasferibile a molti ambiti professionali.

Un confronto per il patrimonio ecclesiastico vivo
L’intervento si inserisce nella giornata del Quinto Forum Chiesa in Cantiere, “Valorizzazione del patrimonio tra conservazione e innovazione”, pensata come momento di confronto dedicato alla valorizzazione del patrimonio culturale ecclesiastico, inteso come risorsa viva per la comunità. Guardare gli altri video della giornata permette di approfondire tutela, fruizione, innovazione e connessione tra tradizione e futuro. Il Forum valorizza interventi qualificati, dibattito tecnico, networking professionale e partecipazione gratuita, offrendo ad architetti, progettisti, imprese e operatori culturali un’occasione concreta per condividere esperienze e prospettive.

