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STRATEGIE DI PROGETTAZIONE AMBIENTALE

⏱ Tempo di lettura: 6 minuti

Modalità e Tecniche

Il contributo allo sviluppo di strategie e interventi sostenibili per l’ambiente costruito è oggi il tema più rilevante per la ricerca di nuove modalità̀ operative in architettura.
L’esigenza di tutelare l’ambiente si intreccia con la necessità di benessere termico e abitativo fornendo spunti creativi alla ricerca formale e tipologica nelle costruzioni in progetto e nelle attività̀ di recupero del patrimonio edilizio. 

Dallo studio delle costruzioni più̀ antiche della storia, le tecniche di “progettazione ambientale” traggono spunto per far rivivere i più̀ remoti presidi di utilizzo degli elementi naturali (“sistemi naturali”), con l’intento di alimentare le qualità̀ abitative della casa (intesa come edificio in generale). 

Ma la ricerca va oltre; sviluppandosi attraverso l’ottimizzazione degli spazi creati, formando uno stretto rapporto tra interno/ed esterno – ambiente. 

Il nostro studio d’architettura offre la riqualificazione in termini più contemporanei del costruito, affronta, attraverso l’introduzione di metodi progettuali innovativi e sostenibili, le nuove esigenze abitative ed energetiche del secolo.

Quindi la riqualificazione o la nuova costruzione di edifici viene da noi proposta e attuata attraverso strategie di progettazione ambientale che ottimizzano gli apporti naturali di sole, vento, acqua e terra, per il funzionamento organico del fabbricato, anche attraverso la creazione di nuove soluzioni tipologiche. 

Proponiamo un’architettura dei manufatti, con nuove soluzioni e modelli. Luoghi da abitare e vivere in un clima di condivisione, con uno sguardo attento verso la natura, il paesaggio, mantenendo un rigoroso equilibrio con l’etica – sfida molto importante – che si esprime nell’interesse di forme di partecipazione dell’architettura, di dialogo con chi la dovrà fruire e rilanciando la priorità di una forte consapevolezza civile.

Ormai si impone una sostenibilità che non è solo interesse di pochi ma una necessità comune. “Un vero approccio ecologico diventa sempre un approccio sociale” (Enciclica “Laudato si”, Papa Francesco)

La casa in senso lato, non deve essere solamente un rifugio, ma deve agevolare il benessere, la crescita e la connessione degli individui, dove il benessere di chi ci abita si interseca inevitabilmente con un’architettura che rispetti la natura, ne segua i ritmi e ne crei un legame.

Le nostre proposte si articolano come laboratorio sperimentale che utilizzi materiali ad alta efficienza sia per ridurre l’impatto ambientale che per orientare positivamente la qualità della vita: si respira aria più sana, si sfrutta la fonoassorbenza, si mantengono temperature stabili regolando naturalmente l’umidità e calore. Si sostiene la ecocompatibilità e la rinnovabilità.

C’è un’attenzione particolare alla “casa passiva”, un edificio in cui viene massimizzata l’efficienza energetica, che quindi non richiede l’installazione di un impianto di riscaldamento convenzionale. In questo tipo di abitazione, il riscaldamento è esclusivamente passivo, ottenuto grazie all’irraggiamento solare tramite finestre. 

Un dialogo continuo tra esterno ed interno lo forniscono l’orientamento e le ampie superfici vetrate scelte; grazie alla massimizzazione della captazione solare, alla ventilazione naturale incrociata, allo sfruttamento combinato della luce zenitale con il successivo accumulo nella massa muraria e l’utilizzo di materiali ad alta traspirabilità, si stabilisce un microclima interno in ogni stagione, favorendo un equilibrio tra l’ambiente e le persone che lo abitano.

L’obiettivo è quello di intervenire nell’ottica della trasformazione, del recupero, della riconversione, della rinaturalizzazione con un approccio culturale che porti gli edifici a rispettare l’ambiente, con il duplice scopo di avere il minimo impatto e la miglior qualità della vita di chi li abita.

Architettura sostenibile vuol dire progettare gli edifici in mododa rendere al minimo il loro impatto sull’ambiente, sia grazie ai materiali ed alle tecniche di costruzione utilizzate ed alla ricerca tipologica che ne deriva, sia attraverso l’apporto delle energie rinnovabili scelte.

Sintesi strategica

  1. Ridistribuzione degli spazi interni ed esterni in base all’esposizione naturale ed all’orientamento degli ambienti, in base agli elementi naturali del contesto paesaggistico. 
  1. Ridimensionamento delle superfici vetrate per la massimizzazione della captazione solare ed il successivo accumulo nella massa muraria. Sfruttamento combinato anche della luce zenitale. 
  1. Rielaborazione e utilizzo degli elementi architettonici nati allo scopo di migliorare il microclima delle abitazioni: serre solari, patii, portici, cavedi, atri, ecc. 
  1. Strategie di sfruttamento della ventilazione naturale – raffrescamento passivo (es. camini, utilizzo della ventilazione incrociata, ecc.). 
  1. Massimo sfruttamento della luce e del calore naturali come elemento base dell’illuminazione interna e del riscaldamento “passivo”.
  1. Utilizzo di materiali naturali ed innovativi per la realizzazione di ambienti costruiti in modo “sano” ed a misura d’uomo; tecnologie costruttive innovative.
  1. Riorganizzazione degli spazi pubblici aperti, e del verde urbano, dei giardini, del verde pensile, e dell’illuminazione esterna. 

“[…]Non basta la ricerca della bellezza nel progetto, perché ha ancora più valore servire un altro tipo di bellezza: la qualità della vita delle persone, la loro armonia con l’ambiente[…]”  (Enciclica “Laudato si”, Papa Francesco)


Landmark-studio 

MONYA STUFANO architetto.Fondatrice, nel 2001, dello studio-Landmark, già impegnata dal 1998 sui temi dell’architettura Ambientale in collaborazione con il Politecnico di Milano – Dipartimento di Architettura e studi Urbani – DAStU. Ruolo di assistente alla cattedra del corso di “Progettazione Ambientale” attivo presso il Politecnico di Milano. Esperta in tecniche di progettazione Sostenibile e di sistemi costruttivi innovativi nell’ambito Ambientale. Collabora con l’Ordine degli architetti di Milano e la sua Fondazione nella partecipazione alle Commissioni di Laurea per la selezione del premio OAMi, dalla stessa istituito – selezione dei candidati. Esperta in Serre bioclimatiche. Da anni svolge sperimentazione pratica in ambito edilizio, sia privato che Pubblico, nella ricerca applicativa e tipologica degli elementi architettonici appartenenti alla tradizione storica Vernacolare.

MARIA LIA CICONTE architetto. Esperta in Marketing e Gestione dei Beni Culturali e in Valutazione di Impatto Ambientale. Già componente del Consiglio dell’Ordine e del Consiglio di Amministrazione della Fondazione degli Architetti della Provincia di Vibo Valentia. Ha diretto il MuMar – Museo dei Marmi, vice direttore del Polo Museale e Curatrice del Complesso Monumentale di San Domenico in Soriano Calabro. Ha collaborato con la Cattedra di Economia Urbana e di Informatica della facoltà di Architettura dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria. È stata docente del Master in “Valorizzazione e gestione dei beni architettonici e ambientali – Esperto in marketing e gestione dei beni culturali”, al Corso di Formazione su “Tutela e valorizzazione dei beni culturali” e al Master in “Conservazione e Restauro dei Beni Culturali”. Organizzatrice di numerosi eventi artistici e culturali in Italia e all’estero.


LANDMARK-STUDIO

Sede: Via Paolo Paruta, 73A

20127 Milano

Tel. +39 0280778189

email: contact@landmark-studio.com

web: www.landmark-studio.com

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