Il prossimo 25 febbraio 2026, la Diocesi di Locri-Gerace promuove un importante momento di confronto tecnico dedicato a uno degli interventi più significativi di questi anni nel panorama della conservazione del patrimonio ecclesiastico: il consolidamento sismico della Basilica Concattedrale di Gerace.
L’incontro, organizzato in collaborazione con l’impresa Carrà Domenico e con la direzione editoriale di Chiesa Oggi, si terrà alle ore 9.30 presso il Salone dell’Arazzo della Cittadella Vescovile di Gerace e rappresenta un’occasione per presentare pubblicamente metodologia, risultati e prospettive di un cantiere che unisce sicurezza strutturale, ricerca storica e valorizzazione culturale.
Un cantiere tra scienza, scoperta e tutela
L’intervento di consolidamento – gestito dalla Diocesi in qualità di ente attuatore esterno – si distingue non solo per l’efficacia tecnica, ma anche per l’approccio multidisciplinare adottato.
Il progetto ha visto infatti lavorare in sinergia:
- – committenza ecclesiastica
- – progettisti
- – soprintendenze
- – direzione lavori
- – imprese specializzate
Un modello collaborativo che ha consentito di raggiungere risultati rilevanti sia sul piano delle tempistiche sia su quello della qualità esecutiva.
Durante le lavorazioni, il cantiere ha restituito anche significativi rinvenimenti archeologici, contribuendo a rileggere la storia costruttiva e artistica dell’edificio. Le indagini preliminari – svolte con metodo scientifico – hanno guidato scelte operative fondate su:
- – materiali compatibili
- – soluzioni riconoscibili
- – interventi reversibili
Il risultato è oggi un equilibrio tra sicurezza strutturale e valorizzazione estetica, nel pieno rispetto del carattere storico-monumentale del bene.



Un progetto nel quadro del PNRR
L’iniziativa si inserisce nel più ampio contesto degli interventi sostenuti dal PNRR, rappresentando un esempio concreto di come i programmi pubblici possano tradursi in azioni efficaci sui territori.
Il cantiere di Gerace dimostra come sia possibile:
- – coniugare tutela e innovazione
- – accelerare i processi senza comprometterne la qualità
- – trasformare un intervento tecnico in occasione di crescita culturale
Un’esperienza che contribuisce a rafforzare il ruolo della Calabria come laboratorio di buone pratiche nella gestione del patrimonio storico.
Un momento di confronto per il mondo tecnico e accademico
L’evento vedrà la partecipazione di S.E. Mons. Francesco Oliva, che ha fortemente sostenuto la realizzazione dell’incontro.
Sono stati invitati:
- le Soprintendenze ABAP della Calabria
- le Facoltà di Architettura e Ingegneria delle Università di Reggio Calabria e Cosenza
- gli ordini professionali di architetti e ingegneri
- progettisti e direzione lavori
- aziende e operatori del settore
Il programma prevede:
- Saluti istituzionali
- Presentazione tecnica degli interventi
- Visita alla Basilica
- Tavola rotonda conclusiva sul tema del consolidamento sismico nell’edilizia storico-monumentale
Modera i lavori dell’intera giornata: arch. Caterina Parrello, direttore editoriale CHIESA OGGI
Partecipazione libera



Un caso studio per il futuro
Il consolidamento della Cattedrale di Gerace si propone come caso studio replicabile: un’esperienza in cui dialogano conservazione, tecnologia e conoscenza.
Non solo un intervento edilizio, ma un percorso capace di restituire sicurezza a un monumento identitario e, al tempo stesso, di generare nuove letture storiche e nuove prospettive operative per il patrimonio ecclesiastico italiano.
Un esempio concreto di come la cura del passato possa diventare leva per il futuro.

