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Confrestauro e ICSC: accordo quadro nazionale per la tutela e la valorizzazione del patrimonio ecclesiastico

⏱ Tempo di lettura: 2 minuti
S.E Mons. Luigi Testone, vescovo di Acqui e Presidente ICSC con Alberto Rui, Presidente Confrestauro

Confrestauro e l’Istituto Centrale per il Sostentamento del Clero (ICSC) hanno sottoscritto un Accordo Quadro nazionale volto a promuovere la tutela, la conservazione e la valorizzazione del patrimonio storico-artistico e immobiliare degli Istituti Diocesani per il Sostentamento del Clero presenti su tutto il territorio italiano.

L’intesa nasce dalla volontà condivisa di rispondere in modo strutturato alle esigenze di gestione di un patrimonio ampio e complesso, caratterizzato da immobili di rilevante valore storico e culturale, la cui manutenzione rappresenta un impegno significativo per gli enti proprietari.

L’accordo mira a favorire percorsi di valorizzazione sostenibili, capaci di offrire un’alternativa concreta alla dismissione dei beni e di garantire una gestione responsabile e consapevole del patrimonio ecclesiastico.

In questo contesto, Confrestauro si propone come partner operativo degli Istituti Diocesani, mettendo a disposizione competenze specialistiche, procedure consolidate e una rete qualificata di professionisti e imprese del settore del restauro, della progettazione e della valorizzazione del patrimonio.

Chiesa di San Genesio Uniti di Pavia

Le attività previste includono l’analisi degli immobili, la definizione delle priorità di intervento, il supporto allo sviluppo di progetti di restauro e rifunzionalizzazione e l’individuazione di strategie sostenibili sul piano economico, culturale e sociale.

«Questo accordo rappresenta per noi un passo importante – dichiara Alberto Rui, Presidente di Confrestauroaffiancheremo gli enti diocesani in percorsi che coniughino tutela, qualità del restauro e sostenibilità nel lungo periodo, valorizzando il patrimonio come risorsa culturale e sociale per i territori.»

L’Accordo Quadro consente ai singoli Istituti Diocesani di aderire autonomamente attraverso specifiche convenzioni operative, calibrate sulle esigenze dei diversi contesti territoriali e nel rispetto delle normative vigenti.

Con questa intesa, Confrestauro rafforza il proprio impegno nella promozione del restauro di qualità e della cultura della conservazione, favorendo la diffusione di buone pratiche e modelli virtuosi di gestione del patrimonio a livello nazionale.

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