
La Chiesa Prepositurale di Santa Maria Nascente, simbolo dell’identità religiosa e architettonica di Erba, ha finalmente vinto la sua battaglia contro l’umidità da risalita capillare. Grazie all’intervento della società svizzera Wall & Wall, le preziose murature di questo edificio storico sono state risanate con un metodo non invasivo che ne preserva l’integrità.
Un gioiello tra Settecento e Modernismo
La chiesa attuale è il risultato di una stratificazione storica che riflette l’evoluzione della comunità erbese:
• L’impianto storico: La struttura originaria, risalente al XVIII secolo, presenta una solida muratura portante tipica delle grandi fabbriche religiose del periodo.
• L’ampliamento: In epoca più recente, l’edificio è stato ampliato con una struttura in calcestruzzo armato, creando un dialogo architettonico tra antico e moderno.
• Il patrimonio artistico: Le zone di maggior pregio si concentrano intorno all’Altare Maggiore e alla Sacrestia, dove la densità delle decorazioni e dei materiali lapidei rendeva il problema dell’umidità particolarmente critico per la conservazione dei manufatti.
Come è avvenuto il prosciugamento: la tecnologia BioDry
Su decisione del prevosto, monsignor Angelo Pirovano, è stato installato il sistema BioDry, un brevetto svizzero che non richiede l’uso di barriere chimiche, elettricità o batterie.

Il principio di funzionamento
Secondo quanto spiegato dai tecnici, l’umidità risale i muri a causa di un disturbo elettrico provocato dallo scorrimento delle falde acquifere sotterranee. Questo fenomeno crea una forza che attira le molecole d’acqua verso l’alto attraverso i pori dei materiali.
• Captazione: L’antenna riceve le micro-frequenze naturali presenti nell’ambiente.
• Annullamento: Il dispositivo manda in risonanza il disturbo che sfasato di 180 ° viene riflesso annullando il disturbo elettrico alla base della risalita.
• Gravità: Una volta annullata l’attrazione verso l’alto, l’acqua smette di salire e, per effetto della gravità, torna nel terreno.



L’installazione a Santa Maria Nascente
Per coprire l’intera area critica, sono stati posizionati due dispositivi specifici:
• Uno è installato nella parte posteriore dell’altare maggiore.
• l’altro è stato posizionato all’ingresso della chiesa.
Risultati certi: i dati del monitoraggio
Installazione: 05/03/2022
primo controllo: 15/09/2022
secondo controllo: 17/03/2023
terzo controllo: 21/03/2024
quarto controllo: 21/10/2025
I risultati al ottobre 2025 indicano che l’umidità nella maggior parte dei punti è ormai vicina al livello naturale considerato “asciutto” (pari al 4% per i muri fuori terra).
La problematica della risalita capillare è ufficialmente dichiarata RISOLTA.

Conclusioni e prossimi passi
Sebbene la risalita sia stata bloccata, i tecnici segnalano la presenza di sali cristallizzati negli intonaci accumulati nel corso degli anni. Per completare il restauro estetico, si consiglia ora di:
• Asportare gli intonaci salinizzati fino a 50 cm oltre la linea di danno.
• Utilizzare un ciclo antisale completo con intonaci di calce idraulica naturale altamente traspiranti.
Grazie a questa sinergia tra scienza e conservazione, la Chiesa di Santa Maria Nascente potrà continuare a testimoniare la sua storia millenaria in un ambiente finalmente sano e protetto.
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