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Santa Maria Nascente a Erba: l’arte torna a respirare grazie alla tecnologia Biodry

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Mons. Angelo Pirovano con Paolo Sala, architetto e consulente Biodry, e Franco Baga Direttore Generale Biodry Italia, durante il sopralluogo alla Chiesa di Santa Maria Nascente a Erba (Co) 

La Chiesa Prepositurale di Santa Maria Nascente, simbolo dell’identità religiosa e architettonica di Erba, ha finalmente vinto la sua battaglia contro l’umidità da risalita capillare. Grazie all’intervento della società svizzera Wall & Wall, le preziose murature di questo edificio storico sono state risanate con un metodo non invasivo che ne preserva l’integrità. 

Un gioiello tra Settecento e Modernismo 

La chiesa attuale è il risultato di una stratificazione storica che riflette l’evoluzione della comunità erbese: 

• L’impianto storico: La struttura originaria, risalente al XVIII secolo, presenta una solida muratura portante tipica delle grandi fabbriche religiose del periodo. 

• L’ampliamento: In epoca più recente, l’edificio è stato ampliato con una struttura in calcestruzzo armato, creando un dialogo architettonico tra antico e moderno. 

• Il patrimonio artistico: Le zone di maggior pregio si concentrano intorno all’Altare Maggiore e alla Sacrestia, dove la densità delle decorazioni e dei materiali lapidei rendeva il problema dell’umidità particolarmente critico per la conservazione dei manufatti.

Come è avvenuto il prosciugamento: la tecnologia BioDry 

Su decisione del prevosto, monsignor Angelo Pirovano, è stato installato il sistema BioDry, un brevetto svizzero che non richiede l’uso di barriere chimiche, elettricità o batterie. 

Il principio di funzionamento 

Secondo quanto spiegato dai tecnici, l’umidità risale i muri a causa di un disturbo elettrico provocato dallo scorrimento delle falde acquifere sotterranee. Questo fenomeno crea una forza che attira le molecole d’acqua verso l’alto attraverso i pori dei materiali. 

• Captazione: L’antenna riceve le micro-frequenze naturali presenti nell’ambiente. 

• Annullamento: Il dispositivo manda in risonanza il disturbo che sfasato di 180 ° viene riflesso annullando il disturbo elettrico alla base della risalita. 

• Gravità: Una volta annullata l’attrazione verso l’alto, l’acqua smette di salire e, per effetto della gravità, torna nel terreno. 

L’installazione a Santa Maria Nascente 

Per coprire l’intera area critica, sono stati posizionati due dispositivi specifici: 

• Uno è installato nella parte posteriore dell’altare maggiore. 

• l’altro è stato posizionato all’ingresso della chiesa. 

Risultati certi: i dati del monitoraggio 

Installazione: 05/03/2022 

primo controllo: 15/09/2022 

secondo controllo: 17/03/2023 

terzo controllo: 21/03/2024 

quarto controllo: 21/10/2025 

I risultati al ottobre 2025 indicano che l’umidità nella maggior parte dei punti è ormai vicina al livello naturale considerato “asciutto” (pari al 4% per i muri fuori terra). 

La problematica della risalita capillare è ufficialmente dichiarata RISOLTA. 

Conclusioni e prossimi passi 

Sebbene la risalita sia stata bloccata, i tecnici segnalano la presenza di sali cristallizzati negli intonaci accumulati nel corso degli anni. Per completare il restauro estetico, si consiglia ora di: 

• Asportare gli intonaci salinizzati fino a 50 cm oltre la linea di danno. 

• Utilizzare un ciclo antisale completo con intonaci di calce idraulica naturale altamente traspiranti. 

Grazie a questa sinergia tra scienza e conservazione, la Chiesa di Santa Maria Nascente potrà continuare a testimoniare la sua storia millenaria in un ambiente finalmente sano e protetto. 

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