Alcuni contenuti o funzionalità qui potrebbero non essere disponibili a causa delle tue preferenze sui cookie!

Ciò accade perché la funzionalità/contenuto contrassegnato come “Facebook Pixel [noscript]” utilizza cookie che hai scelto di disabilitare. Per visualizzare questo contenuto o utilizzare questa funzionalità, ti preghiamo di abilitare i cookie: clicca qui per aprire le tue preferenze sui cookie.

San Fedele, un equilibrio che attraversa i secoli

⏱ Tempo di lettura: 2 minuti
AI
CHIESA IN CANTIERE
15 Ottobre 2026: Consiglio del giorno

Leggi i consumi

Misura i consumi ogni mese e confrontali con orari, funzioni ed effettive variazioni d’uso.

CHIESA OGGI 365
Dai, registrati o accedi.
Fidati di noi: con un profilo personale userai CHIESA OGGI molto meglio. Potrai salvare gli articoli, ritrovarli nella tua Dashboard365 e utilizzare progressivamente tutti i nuovi servizi personali.
Registrarsi è gratuito e ti permette di costruire la tua esperienza personale di lettura.
La Chiesa di San Fedele a Milano restitutita al suo antico splendore dopo l’intervento di restauro 

L’opera di Tibaldi e dei maestri che lo seguirono torna leggibile in tutta la sua coerenza architettonica. 

Nel cuore di Milano, la chiesa di San Fedele continua a imporsi come uno dei capolavori più coerenti dell’architettura posttridentina.

Nata alla fine del Cinquecento per volontà dei Gesuiti e con il sostegno di Carlo Borromeo, fu affidata al talento di Pellegrino Tibaldi, che qui elaborò uno dei suoi progetti più equilibrati e innovativi.

La navata unica, definita dalle monumentali colonne di granito rosa di Baveno, crea un effetto di profondità inatteso, amplificando la percezione dello spazio pur nelle dimensioni contenute dell’aula. 

Il cantiere si sviluppò per oltre un secolo, coinvolgendo maestri come Francesco Maria Richini per il coro e Andrea Biffi per la cupola, senza però tradire l’impianto originario.

Anche gli interventi ottocenteschi, come il coronamento di Pietro Pestagalli, dialogano con rispetto con la visione tibaldiana, contribuendo alla straordinaria armonia complessiva del complesso. 

Negli ultimi anni San Fedele è stata oggetto di un importante intervento conservativo che ha restituito freschezza e leggibilità all’edificio

Le lavorazioni sono state eseguite con cicli di Innotop Grob e Granital in velatura, prodotti minerali KEIM, scelti per la loro elevata traspirabilità, la compatibilità con i materiali storici e la capacità di garantire stabilità cromatica nel tempo. L’impiego di tecnologie minerali ha permesso di consolidare e proteggere le superfici senza alterarne la matericità, mantenendo l’autenticità del manufatto e assicurando una durabilità elevata. 

Un restauro attento e rispettoso, che riafferma il valore di San Fedele come uno dei luoghi simbolo della Milano rinascimentale e barocca, oggi restituita alla sua sobria e luminosa bellezza.

Potrebbero interessarti anche:

Condividi

Lascia un commento

Vuoi partecipare alla vita di CHIESA OGGI?

La lettura e il confronto sono aperti a tutti, ma la possibilità di intervenire con i propri commenti è riservata agli abbonati biennali a CHIESA OGGI 365 .

Chi sceglie di accompagnare CHIESA OGGI per due anni entra più direttamente nella vita della redazione e può contribuire al confronto con esperienze, osservazioni e competenze.

Il tuo contributo può così creare valore aggiunto per tutta la collettività dei lettori : architetti, progettisti, parroci, responsabili diocesani e operatori impegnati nella valorizzazione del patrimonio ecclesiastico.

Su questo sito web utilizziamo strumenti di prima o terza parte che memorizzano piccoli file (cookie) sul tuo dispositivo. I cookie vengono normalmente utilizzati per consentire al sito di funzionare correttamente (cookie tecnici), per generare rapporti sull’utilizzo della navigazione (cookie statistici) e per pubblicizzare i nostri servizi/prodotti in modo appropriato (cookie di profilazione). Possiamo utilizzare direttamente i cookie tecnici, ma hai il diritto di scegliere se abilitare o meno i cookie statistici e di profilazione. Abilitando questi cookie, ci aiuti a offrirti un’esperienza migliore.

Alcuni contenuti o funzionalità qui potrebbero non essere disponibili a causa delle tue preferenze sui cookie!

Ciò accade perché la funzionalità/contenuto contrassegnato come “%SERVICE_NAME%” utilizza cookie che hai scelto di disabilitare. Per visualizzare questo contenuto o utilizzare questa funzionalità, ti preghiamo di abilitare i cookie: clicca qui per aprire le tue preferenze sui cookie.