Pontificia Fonderia e museo campane Marinelli

La fonderia Marinelli di Agnone è una impresa familiare millenaria, guidata dai fratelli Armando e Pasquale Marinelli, situata nel cuore dell’Alto Molise. Ed è proprio da Agnone che partono i rintocchi dei sacri bronzi, che scandiscono momenti di gioia e di dolore e si diffondono in ogni angolo del mondo.
L’azienda, insignita del titolo di Pontificia da Papa Pio XI, ha festeggiato il centenario con un annullo speciale di un francobollo delle Poste Italiane ed ultimamente, il 5 dicembre 2024, è stata riconosciuta “Patrimonio dei Beni Immateriali dell’UNESCO”, premiando la sua finalità di sostenere l’importante e storica tradizione dell’arte campanaria.
Nella fonderia molisana il fuoco diventa strumento creativo e trasforma il bronzo in suono. I Marinelli sono stati i primi a studiare e a fondere campane con una nota musicale predeterminata e ad ottenere accordi, seguendo una armonia graduata secondo l’ordine musicale, ottenendo un tono limpido, dolce e squillante, dovuto anche ad una diligente fusione ed alla alta qualità del bronzo, formato esclusivamente da rame e stagno puro.
Tutta la storia dei sacri bronzi e del lavoro dei fonditori Marinelli è raccolta nel Museo Storico della Campana intitolato a Papa Giovanni Paolo II, oggi Santo, che ha onorato la fonderia con una Sua visita nella giornata di San Giuseppe Lavoratore del 19.3.1995, accolto dal Patriarca delle campane Pasquale Marinelli, che ideò il Museo e lo volle dedicare a suo fratello Ettore, scultore eccellente, ed al ricordo degli avi ed alle generazioni future.

È uno dei rari musei al mondo che raccoglie oltre trecento campane catalogate, tra cui la più antica dell’Anno Mille ed ognuna per fregi, forma, iscrizioni e suono costituisce una opera d’arte unica. Nel museo sono conservati, inoltre, i prototipi delle campane che hanno rappresentato i momenti storici più importanti del 1900, nonché le campane lesionate da fenomeni atmosferici o bellici.
Con la visita al museo si ha l’opportunità di vivere il cuore pulsante della fucina e di assistere ad un concerto di campane.
Prenotazione sul sito museocampanemarinelli.it o al num.tel.0865/78235.

La campana del Giubileo 2025
La Campana originale del Giubileo 2025, progettata e realizzata dalla Pontificia Fonderia Marinelli, riporta sul sacro bronzo il logo del Giubileo 2025 scelto dalla Santa Sede.
Rappresenta quattro figure stilizzate per indicare l’umanità proveniente dai quattro angoli della terra, una stretta all’altra, la prima abbracciata ad una croce simbolo del Cristo, che si prolunga trasformandosi in un’ancora, segno di speranza. Le onde sottostanti sono mosse perché il pellegrinaggio della vita non sempre si muove in acque tranquille. Alla base della campana il motto dell’Anno santo PEREGRINANTES IN SPEM (pellegrini di speranza).
Oltre al logo del Giubileo 2025, sulla campana sono stati raffigurati molti altri elementi.

Quattro Angeli stilizzati posti ai quattro angoli della Terra che trattengono i quattro venti affinché non soffino “sulla terra, sul mare, né su alcuna pianta” (Apocalisse 7).
L’immagine del Santo Padre in atto di aprire la Porta Santa della Basilica di San Pietro, e lo stemma della Città del Vaticano (le Chiavi consegnate da Cristo all’Apostolo Pietro) e il motto papale Miserando Atque Eligendo (“guardo con sentimento di amore e lo scelse” tratto dalle Omelie di San Beda il Venerabile).
La campana ha una circonferenza di 2 mt, un peso di 200 kg, il suono risponde alla nota musicale RE, ed è stata offerta al Santo Padre Papa Francesco, con la speranza che i suoi melodiosi rintocchi possano portare fede, pace e speranza in tutto il mondo.
Concerto in piazza San Pietro 24/12/2024
Il 24 dicembre 2024 la Campana del Giubileo giunge in Piazza S. Pietro a Roma per annunciare l’apertura della Porta Santa e l’inizio del Giubileo.

La piazza si riempie di suoni di armonia, con i rintocchi dei sacri bronzi della Fonderia Marinelli, che si fondono in un concerto di speranza e di gioia.
Al centro della piazza, di fronte ad una Basilica di San Pietro illuminata a festa, lo scenario è magico: la Campana del Giubileo diventa il cuore pulsante di un momento di unione universale tra popoli.
Mentre Sua Santità Papa Francesco si accinge ad aprire la Porta Santa, Sua Ecc.za Mons. Fisichella benedice questo momento di grande spiritualità iniziato con l’esibizione dell’inno giubilare,in uno scenario colmo di pellegrini provenienti da tutto il mondo.
Oltre alla originaria campana del Giubileo, destinata a Sua santità Papa Francesco, le campane del Giubileo che hanno dato vita al concerto sono cinque e rispondono alle note RE/MI/FA#/SOL/LA, posizionate su castelletti con la dicitura “Peregrinantes in Spem”, affiancate da un Carillon di trenta campane in ordine crescente 2 ottave e mezzo, su realizzazione del Maestro Giulio Costanzo, che lo ha ideato e suonato insieme ad altri quattro percussionisti ed al Maestro campanaro,storico della fonderia, Antonio Delli Quadri.
L’esibizione in Piazza San Pietro nella notte di Natale, inizia con l’Inno del Giubileo e con le sue toccanti parole: “Fiamma viva della mia speranza questo canto giunga a te!” e diventa storia!
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