Dal 6 all’8 maggio studiosi, tecnici e diocesi a confronto su campane e campanili
Dal 6 all’8 maggio 2026 Bologna ospiterà il Convegno nazionale promosso dall’Ufficio Nazionale per i Beni Culturali Ecclesiastici e l’Edilizia di Culto della Conferenza Episcopale Italiana (BCE-CEI), appuntamento che riunirà responsabili diocesani, studiosi e professionisti impegnati nella tutela e valorizzazione del patrimonio ecclesiale. Al centro dell’edizione di quest’anno il tema “Rintocchi e risonanze. Campane e campanili, tradizioni e architetture”, che invita a riflettere su uno degli elementi più identitari del paesaggio e della cultura cristiana.
Il convegno si propone come un’occasione di confronto interdisciplinare per approfondire il significato storico, culturale e pastorale delle campane e dei campanili, elementi che nei secoli hanno segnato la vita delle comunità cristiane e il ritmo quotidiano delle città e dei paesi. Fin dall’antichità, infatti, il suono delle campane è stato utilizzato per convocare i fedeli alla liturgia, annunciare eventi importanti e accompagnare momenti di preghiera lungo la giornata.
Con il passare del tempo, campane e campanili sono diventati anche segni distintivi del paesaggio europeo, simboli della presenza della Chiesa e della storia delle comunità locali. Le forme architettoniche delle torri campanarie, i sistemi di suono e le tradizioni campanarie variano da regione a regione, costituendo un patrimonio materiale e immateriale che racconta la fede e l’identità dei territori.
Il convegno di Bologna si inserisce proprio in questo orizzonte di valorizzazione culturale e pastorale. L’iniziativa è rivolta in particolare alle diocesi italiane e a tutti coloro che operano nel campo dei beni culturali ecclesiastici: responsabili degli uffici diocesani, architetti, ingegneri, storici dell’arte, musicologi, liturgisti e studiosi di diverse discipline. L’obiettivo è promuovere un dialogo tra saperi e competenze per comprendere meglio il valore delle tradizioni campanarie e individuare nuove prospettive di ricerca e tutela.
L’evento sarà arricchito anche dalla collaborazione con la rivista scientifica “in_bo. Ricerche e progetti per il territorio, la città e l’architettura”, che ha promosso una call for papers rivolta a studiosi e professionisti interessati ad approfondire il tema da diverse prospettive disciplinari: dall’architettura all’ingegneria, dalla storia alla teologia, fino alla sociologia e alla campanologia.
Attraverso relazioni, momenti di studio e confronto tra esperienze diverse, il convegno intende offrire una riflessione ampia sul rapporto tra patrimonio ecclesiale e comunità locali. Campane e campanili non sono soltanto elementi architettonici o strumenti musicali: rappresentano piuttosto luoghi simbolici di memoria, identità e comunicazione, capaci di raccontare la storia di un territorio e di esprimere la vita della Chiesa nel tempo.
In questo senso, l’incontro nazionale dell’Ufficio BCE-CEI vuole essere anche un’occasione per rafforzare la collaborazione tra istituzioni ecclesiali, università e realtà culturali, favorendo nuove ricerche e progetti dedicati alla salvaguardia e alla valorizzazione di un patrimonio che continua a parlare al presente.
Bologna diventerà così, per tre giorni, un laboratorio di studio e dialogo, nel quale la tradizione delle campane e dei campanili sarà riletta alla luce delle sfide contemporanee, con l’obiettivo di custodire e trasmettere alle generazioni future un segno profondamente radicato nella storia e nella vita delle comunità cristiane.

