Testimonianze

Giornata Nazionale 2019 per i beni e l’edilizia di culto

Conclusa a Viareggio la prima tappa dal tema “Comunità e Progettazione” si prosegue a L’Aquila per il secondo incontro dal tema “Manutenzione e Prevenzione”

Don Valerio Pennasso
Direttore Ufficio Nazionale per i beni Culturali Ecclesiali e la nuova edilizia di Culto della CEI

La prima sessione della giornata nazionale si è tenuta a Viareggio lunedì 17 e martedì 18 giugno 2019 ed ha affrontato il tema “Comunità e Progettazione. Dai progetti pilota alla progettazione pastorale culturale. Raccontiamo processi”.
La seconda sessione avrà luogo a L’Aquila il 19 e 20 settembre ed avrà come tema “Manutenzione e prevenzione. La tutela delle persone”.
Dal 1996 le diocesi italiane sono impegnate in numerosi e impegnativi progetti di conoscenza del patrimonio mobile e immobiliare, specialmente delle chiese, edifici principali dalle grandi qualità architettoniche e artistiche, ma anche le più fragili a motivo della loro vetustà, delle tipologie costruttive adottate e della loro estrema diffusione su territori spesso a rischio esondazioni, frane e terremoti.

La concomitanza di questi fattori individua livelli diversi di vulnerabilità, che mettono a rischio non soltanto l’integrità del patrimonio ma anche l’incolumità delle persone e delle comunità.

Come affrontare in modo organizzato interventi sistematici di manutenzioni programmate capaci di diminuire il rischio? Quali interventi e su quali edifici? Come progettare una manutenzione in ordine alla tutele dei beni?

Considerando centrale la pianificazione della salvaguardia, saranno presentati i primi risultati della ricerca condotta dal Responsible Risk Resilience Centre del Politecnico di Torino che ha come obiettivo quello di fornire alle nostre diocesi una proposta concreta di prevenzione, basata su diversi, e scalabili, livelli di approccio al tema.

Intraprendere interventi volti a “resistere” al terremoto è una necessità di sempre, che la comunità de L’Aquila ha saputo costruire e tramandare da sempre. Le memorie costruttive non debbono essere perdute, come pure sono di grande interesse le applicazioni della scienza nei cantieri di questi ultimi dieci anni di reiterati eventi sismici.

Protagonista attivo e passivo è la comunità e il suo territorio, che subisce una violenza che scuote le vite di un’intera esistenza, ma che nello stesso tempo trova motivazioni e forza per non perdere identità e memoria.

Di grande interesse saranno le visite ai cantieri de L’Aquila. Collemaggio e la chiesa delle Anime Sante sono cantieri ormai conclusi e felicemente realizzati. Rappresentano il compimento delle aspettative di un intero territorio e comunità, restituite nello splendore del loro restauro.

Restano da completare i lavori al palazzo episcopale, in avanzato stato di completamento, restituisce la vitalità della diocesi al centro della città. Rimane invece aperta la ferita della cattedrale.

Di questa si individua la monumentale presenza, l’importanza storico artistica e il cuore della vita di fede dell’intera comunità.

La chiesa rimane in attesa di una progettazione che le restituisca la solennità dei riti e la vita dei sacramenti.

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