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DEVOTIO 2026 – Esposizione internazionale di prodotti e servizi per il mondo religioso

Bologna Fiere, 31 gennaio – 3 febbraio 2026

Una fiera al servizio della Chiesa

DEVOTIO, Esposizione internazionale di prodotti e servizi per il mondo religioso, che si svolgerà a Bologna Fiere dal 31 gennaio al 3 febbraio 2026, sarà il prossimo appuntamento da non perdere per l’intero settore religioso. Oltre ad ospitare il meglio della produzione italiana e internazionale (+200 espositori) di articoli religiosi, arredi e paramenti sacri, statue, stampa 3D, campane, incensi e candele, vetrate e mosaici, arredo chiesa, tecnologia (illuminazione, riscaldamento, amplificazione, sistemi di donazioni, ecc.) e servizi vari, saranno 4 giorni di incontri, seminari, mostre e laboratori sui temi di architettura, liturgia e arte sacra.

SPAZIO LITURGICO: LUOGO DELLA FEDE, BENE CULTURALE” è il tema culturale della quinta edizione, elaborato dal Comitato Scientifico e in collaborazione con ilCentro Studi per l’architettura sacra della Fondazione Cardinal Giacomo Lercaro di Bologna, dà anche il titolo all’intera edizione di DEVOTIO 2026, e costituisce l’evento centrale con un confronto tra liturgisti e architetti. Questo momento, in programma lunedì 2 febbraio, vuole riportare l’attenzione sull’importanza comunicativa dello spazio liturgico e proporre alcune considerazioni anche riguardo il suo possibile utilizzo extra-liturgico. Infatti, se è vero che le chiese sono molto spesso degli scrigni di opere d’arte e degli spazi che ben si prestano a eventi collettivi, è necessario che quanto avviene in essi si armonizzi con i contenuti liturgici per i quali questi edifici sono stati costruiti. Quale è la relazione tra architettura e liturgia nell’epoca del virtuale? Quali i nuovi indirizzi liturgici per i quali sono necessari adeguamenti architettonici? Quali indicazioni per la ristrutturazione delle chiese e per la sperimentazione dei suoi adeguamenti? Quali gli usi extra-liturgici possibili e quali le precauzioni da prendere?

Il tema dello spazio liturgico è il filo conduttore anche di diverse tavole rotonde e conferenze tenute da personaggi di calibro nazionale che entrano in maniera vivace nello specifico dei diversi argomenti complementari.

Riguardo l’importanza delle testimonianze storiche e artistiche per la vita della Chiesa, una tavola rotonda su “Documenti e vita della Chiesa. Discorsi su Musei, Archivi e Biblioteche ecclesiastiche” si tiene sabato 31 gennaio e propone una riflessione sulla funzione pastorale che i “luoghi di memoria ecclesiale” possono avere per la proposta cristiana alle nuove generazioni.

Domenica 1 febbraio, il confronto è sulle tematiche di “Arte e letteratura in dialogo con il sacro” e vede interpreti della cultura contemporanea confrontarsi su come la letteratura e l’arte possano accompagnare a un interesse e a una riscoperta del sacro, anche in riferimento al conflittuale rapporto tra immagini sacre e immagini di consumo.

Un momento di particolare rilievo riguarda il tema di riflessione liturgica dedicato alla musica: il pomeriggio di lunedì 2 febbraio è, infatti, dedicato a “Quale musica per la liturgia oggi” con la conferenza di Sr. Elena Massimi, presidente dell’APL ed esperta musicologa, a cui segue una tavola rotonda alla quale prendono parte importanti interpreti del panorama musicale liturgico italiano.

La giornata di martedì 3 febbraio, come di consueto, approfondisce gli aspetti tecnici dello spazio liturgico, dedicando diversi momenti ai temi del restauro e delle comunità energetiche. Infatti, per fare scelte corrette in merito alle opportunità proposte dalle odierne tecniche di restauro occorre che la riflessione non separi mai gli aspetti tecnici da quelli simbolici e di utilizzo liturgico per cui tali edifici sono stati pensati. L’architetto Donatella Fiorani tiene una conferenza sul tema “Il restauro delle chiese tra tecnica e cultura”, mentre, a seguire, una tavola rotonda vede confrontarsi diversi esperti in materia. Nel pomeriggio l’attenzione passa alle sperimentazioni in atto in diverse realtà ecclesiali con la costituzione delle comunità energetiche “Confronto sulle Comunità energetiche (CER)”, condividendo difficoltà e potenzialità di questa nuove modalità di gestione responsabile delle risorse.

Anche nell’edizione di DEVOTIO 2026 continua a esserci uno spazio dedicato alle espressioni artistiche. La mostraOltre i percorsi” propone una visione d’insieme delle opere scaturite dalle quattro edizioni dei “Percorsi di riavvicinamento: artisti contemporanei a confronto con il mistero cristiano”, svolte in occasione delle precedenti edizioni di Devotio, integrando le opere già presentate con altri lavori realizzati dagli artisti, anche non a soggetto sacro. Infatti, la mostra, esponendo tutte le opere elaborate nei PERCORSI, intende proporsi come un momento di sintesi della sperimentazione fino ad oggi fatta con il coinvolgimento di giovani artisti talentuosi sui temi della spiritualità cristiana, ma intende proseguire con un approfondimento personale per ciascun artista; l’esperienza dei PERCORSI, infatti, si è collocata per ciascun di loro all’interno del personale cammino umano, spirituale e creativo e la possibilità di inserire l’opera compiuta entro uno spaccato creativo personale, permette di cogliere con maggiore profondità i caratteri specifici della proposta di ogni interprete. Ogni giorno una visita guidata alla mostra consente a tutti di poter cogliere le importanti potenzialità che l’arte contemporanea può avere nell’interpretazione della spiritualità cristiana nel contemporaneo.

Due eventi “fuori salone” coinvolgono gli spazi della città di Bologna: nella serata di sabato 31 gennaio presso il Museo d’arte Lercaro si tiene una visita guidata alla mostra permanente, mentre domenica 1 febbraio un concerto nella chiesa di San Petronio del Coro Sibi Consoni – Accademia vocale di Genova diretto da Roberta Paraninfo propone una serata di immersione nella “Musica sacra: tra Rinascimento e contemporaneo”.

A completare il programma delle iniziative di DEVOTIO 2026 si inseriscono 4 workshop curati direttamente da alcune Associazioni ed espositori. “Il Diritto Ecclesiastico Italiano” a cura di FACI – Federazione tra le Associazioni del Clero in Italia, il lunedì 2 febbraio affronterà con l’ausilio di esperti quella parte del diritto pubblico che disciplina le norme che regolano i rapporti tra Stato e Chiesa e vedrà anche la presentazione di una nuova edizione del Compendio; nel pomeriggio, suddiviso in 2 sessioni, FIUDAC/S – Federazione Italiana tra le Unioni Diocesani Addetti al Culto e PDDM – Pie Discepole del Divin Maestro propongono rispettivamente “La professione del sacrista come ministero a servizio della Liturgia” e “Custodi della bellezza: strumenti e conoscenze per un ministero a servizio della liturgia” un seminario sul ruolo e i compiti del Sacrista e un momento volto a formare e far conoscere gli strumenti a disposizione del Sacrista per un corretto servizio. Il martedì 3 febbraio, anche per gli espositori si conferma una giornata di approfondimento per le questioni più tecniche: Ecodry Italia propone un workshop dal titolo “Tecnologie NON invasive per la deumidificazione muraria dalla risalita capillare” una soluzione che permette di intervenire delicatamente sulle strutture murarie senza comprometterne le caratteristiche architettoniche, nel rispetto della loro integrità; il Centro Studi Campanari invece ha scelto di puntare sul restauro delle campane, in Italia ci sono oltre 60.000 chiese, molte delle quali vantano campane storiche. Riparare una campana danneggiata presenta alle parrocchie e alle diocesi delle scelte complesse: optare per un restauro conservativo o per una rifusione? Il workshop “Restauro funzionale delle campane storiche nella gestione degli edifici sacri: vincolo o opportunità?” affronterà proprio questi argomenti. 

In esposizione anche la mostraCasule d’Artista” a cura di Atelier Sirio e Giovanni Gardini. Dopo una prima edizione nel 2023, l’esperienza di ricerca sulla casula prosegue, grazie al dialogo con altri artisti che hanno accolto l’invito a mettersi in dialogo con la grande tradizione delle vesti liturgiche rileggendola ciascuno secondo la propria poetica. Un progetto che mette in dialogo arte, fede e ricerca per il Giubileo 2025, sfociato in una serie di esposizioni in Musei Diocesani, Cattedrali, Monasteri e ora anche a DEVOTIO 2026.

Tra gli appuntamenti da segnalare anche la seconda edizione di DEVOTIO AWARDS il premio internazionale per lo sviluppo, l’innovazione, l’eccellenza e la competitività dell’industria del religioso le cui premiazioni si tengono l’1 febbraio.

DEVOTIO 2026 è organizzata da Conference Service e ha ricevuto i patrocini da Dicastero per la Cultura e l’Educazione, Ufficio Nazionale per i Beni Culturali Ecclesiastici e l’Edilizia di Culto della Conferenza Episcopale Italiana, Ufficio Liturgico Nazionale della Conferenza Episcopale Italiana, Chiesa di Bologna, FACI-Federazione tra le Associazioni del Clero in Italia, FIUDAC/S-Federazione italiana tra le unioni diocesane addetti al culto, Associazione Musei Ecclesiastici Italiani. Il comitato scientifico è coordinato da Claudia Manenti, direttrice del CENTRO STUDI per l’architettura sacra “Cardinale Giacomo Lercaro”. Partner della manifestazione sono inoltre Fondazione Culturale San Fedele, Pie Discepole del Divin Maestro. Digital partner è il Marketplace Ereligio.com, mentre media partner sono Edizioni San Paolo, Emil Edizioni (D’A, Bomboniera) e Chiesa Oggi

Ulteriori informazioni sulla quinta edizione di DEVOTIO (BolognaFiere, 31 gennaio – 3 febbraio 2026) come programma completo, biglietto ingresso, catalogo espositori sono disponibili su www.devotio.it.

Il programma al link: https://www.devotio.it/it/workshop.html

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