Alcuni contenuti o funzionalità qui potrebbero non essere disponibili a causa delle tue preferenze sui cookie!

Ciò accade perché la funzionalità/contenuto contrassegnato come “Facebook Pixel [noscript]” utilizza cookie che hai scelto di disabilitare. Per visualizzare questo contenuto o utilizzare questa funzionalità, ti preghiamo di abilitare i cookie: clicca qui per aprire le tue preferenze sui cookie.

La Pietra di Gerusalemme nella nuova chiesa di Sant’Anna a Rapallo

⏱ Tempo di lettura: 4 minuti
AI
CHIESA IN CANTIERE
15 Ottobre 2026: Consiglio del giorno

Leggi i consumi

Misura i consumi ogni mese e confrontali con orari, funzioni ed effettive variazioni d’uso.

CHIESA OGGI 365
Dai, registrati o accedi.
Fidati di noi: con un profilo personale userai CHIESA OGGI molto meglio. Potrai salvare gli articoli, ritrovarli nella tua Dashboard365 e utilizzare progressivamente tutti i nuovi servizi personali.
Registrarsi è gratuito e ti permette di costruire la tua esperienza personale di lettura.

La pregiata Pietra di Gerusalemme esclusivamente presente in Israele e sulla quale, tradizione vuole, il corpo di Cristo fosse stato deposto, è il materiale di rivestimento della nuova Chiesa di Sant’Anna a Rapallo in provincia di Genova. A fornire questo importante elemento lapideo è l’azienda modenese Pietra di Gerusalemme che la importa in esclusiva.

Nella nuova chiesa ultimata nel 2017 la Pietra di Gerusalemme è presente come rivestimento di facciata e per la pavimentazione interna all’edificio. Questa particolare pietra è stata scelta per il suo elevato valore estetico e durabilità nel tempo. Il titolare dell’azienda Guido Medici, assieme ai suoi dipendenti, hanno eseguito l’intero l’iter di rilievo, progettazione di posa e supervisione dei lavori di posa in opera dei rivestimenti.

La Pietra di Gerusalemme

La particolarità della Pietra di Gerusalemme consiste nella sua elevata tenacità grazie alla quale si possono realizzare rivestimenti con elementi di grandi dimensioni e spessori di appena dodici millimetri. La sua alta resistenza all’usura la rende particolarmente adatta ad essere utilizzata in ambienti ad alto flusso di persone. I suoi differenti colori dovuti alle diverse stratificazioni del materiale, fanno sì che possa essere utilizzata in svariati contesti cromatici. Inoltre le tecniche di lavorazione uniche al mondo applicate sulla pietra dall’azienda Pietra di Gerusalemme, la valorizzano ulteriormente conferendole diverse tonalità e gradi di matericità. Queste caratteristiche assieme alla bassa necessità di manutenzione fanno della Pietra di Gerusalemme il materiale di rivestimento per eccellenza, destinato a durare nei secoli.

La facciata


Particolare della facciata in Pietra di Gerusalemme colore Grey
Gold , della Chiesa di Sant’Anna a Rapallo

La Pietra di Gerusalemme colore Grey Gold è utilizzata come rivestimento della facciata della chiesa di Sant’Anna. La sua particolare colorazione è dovuta alla presenza al suo interno di fossili. Tale peculiarità la rende particolarmente resistente ai sali e alle piogge acide. Essendo molto impermeabile non assorbe acqua e quindi non subisce gli effetti dannosi del gelo e disgelo. L’azienda Pietra di Gerusalemme ha inoltre eseguito su questo rivestimento una particolare lavorazione meccanica chiamata lappatura, per chiudere ulteriormente i pori della pietra e renderla maggiormente impermeabile. Il rivestimento è formato da lastre di sessanta per quaranta centimetri e di dodici millimetri di spessore.

La pavimentazione

La pavimentazione in Pietra di Gerusalemme colore Gold, della Chiesa di Sant’Anna a Rapallo

La pietra colore Gold è invece utilizzata per la pavimentazione interna alla chiesa. La sua particolare colorazione calda, giallo dorata, dona grande luminosità all’ambiente. In questo caso la lavorazione superficiale conferisce un aspetto particolarmente materico alla pavimentazione.

I gradini del presbiterio


Gradini del presbiterio in Pietra di Gerusalemme colore Gold, nella Chiesa di Sant’Anna a Rapallo

I gradini che portano all’area presbiterale della chiesa sono rivestiti della stessa tonalità di Pietra di Gerusalemme della pavimentazione. In particolar modo il rivestimento delle alzate alte tredici centimetri è formato da pezzi unici di pietra pre sagomati della forma curvilinea dei gradini. Si tratta di una lavorazione su misura di elementi lunghi due o tre metri. Le alzate sono realizzate prendendo delle lastre di Pietra di Gerusalemme dello spessore di tredici centimetri che vengono tagliate da una macchina a getto d’acqua in fette dello spessore di due centimetri, seguendo la forma del rilievo dello stato di fatto dei gradini realizzati in cantiere. La particolarità di questi elementi architettonici ha richiesto che fossero direttamente il titolare dell’azienda e i suoi dipendenti a posarli con la precisione necessaria.

Arch. Paola Bettoni

Potrebbero interessarti anche:

“Dear Architect”: al Museo Lercaro i disegni e i progetti per le chiese volute dal Cardinale Lercaro

Dal 26 agosto al 4 novembre 2026 presso il MUSEO LERCARO in via Riva di Reno 55 a Bologna il CENTRO STUDI PER L’ARCHITETTURA SACRA…

Consolidare edifici storici con tecnologie integrate

V FORUM CHIESA IN CANTIEREConsolidare edifici storici con tecnologie integrate20 maggio 2026Intervento dell’Ing. Michele Masenelli e del geom. Simone Zambelli – Ufficio tecnico Novatek Il…

Intelligibilità e qualità del suono nei luoghi di culto: Exhibo alla Basilica di Assisi

Nelle chiese, il suono non è soltanto un elemento fisico: è un veicolo di significato, emozione e partecipazione. Ogni parola pronunciata durante una celebrazione, ogni…

Condividi

Lascia un commento

Vuoi partecipare alla vita di CHIESA OGGI?

La lettura e il confronto sono aperti a tutti, ma la possibilità di intervenire con i propri commenti è riservata agli abbonati biennali a CHIESA OGGI 365 .

Chi sceglie di accompagnare CHIESA OGGI per due anni entra più direttamente nella vita della redazione e può contribuire al confronto con esperienze, osservazioni e competenze.

Il tuo contributo può così creare valore aggiunto per tutta la collettività dei lettori : architetti, progettisti, parroci, responsabili diocesani e operatori impegnati nella valorizzazione del patrimonio ecclesiastico.

Su questo sito web utilizziamo strumenti di prima o terza parte che memorizzano piccoli file (cookie) sul tuo dispositivo. I cookie vengono normalmente utilizzati per consentire al sito di funzionare correttamente (cookie tecnici), per generare rapporti sull’utilizzo della navigazione (cookie statistici) e per pubblicizzare i nostri servizi/prodotti in modo appropriato (cookie di profilazione). Possiamo utilizzare direttamente i cookie tecnici, ma hai il diritto di scegliere se abilitare o meno i cookie statistici e di profilazione. Abilitando questi cookie, ci aiuti a offrirti un’esperienza migliore.

Alcuni contenuti o funzionalità qui potrebbero non essere disponibili a causa delle tue preferenze sui cookie!

Ciò accade perché la funzionalità/contenuto contrassegnato come “%SERVICE_NAME%” utilizza cookie che hai scelto di disabilitare. Per visualizzare questo contenuto o utilizzare questa funzionalità, ti preghiamo di abilitare i cookie: clicca qui per aprire le tue preferenze sui cookie.