Alcuni contenuti o funzionalità qui potrebbero non essere disponibili a causa delle tue preferenze sui cookie!

Ciò accade perché la funzionalità/contenuto contrassegnato come “Facebook Pixel [noscript]” utilizza cookie che hai scelto di disabilitare. Per visualizzare questo contenuto o utilizzare questa funzionalità, ti preghiamo di abilitare i cookie: clicca qui per aprire le tue preferenze sui cookie.

La tecnologia dell’immagine al servizio dei beni culturali

⏱ Tempo di lettura: 5 minuti

In che modo può la tecnologia dell’immagine nelle sue espressioni più avanzate essere al servizio dei beni culturali?

Ne abbiamo parlato con chi su questo tema ha esperienza e progettualità, ovvero Pietro Del Maschio, fondatore di Photo Know How.

Photo Know How si dedica ai professionisti dell’immagine e all’industria dal 1966 «Facendo dell’innovazione e ricerca il suo motivo di vita e motore economico», e ha dato vita nel 2013 al progetto “Basilica di San Marco nel mondo“. 

Negli ultimi anni, l’avanzamento delle tecnologie dell’immagine ha trasformato il modo in cui i beni culturali vengono studiati, conservati e valorizzati.

Strumenti come gli scanner 2D e 3D di ultima generazione e la fotogrammetria facilitano la documentazione e la catalogazione delle opere d’arte, e offrono anche nuove opportunità per la loro preservazione e fruizione.

L’immagine iper-realistica

A Photo Know How l’innovazione è incentrata sulla produzione di un’immagine definita “iper-realistica e ai suoi tanti possibili utilizzi, come la fruizione in realtà aumentata in associazione a racconti e commenti di esperti.

L’immagine iper-realistica è una copia estremamente fedele delle opere d’arte, che cattura e restituisce in modo enfatizzato le texture e le micro ombre, mostrando con incredibile dettaglio la fisicità delle superfici e producendo un effetto emotivo intenso.

Ogni pennellata, ogni matericità, ogni irregolarità viene registrata e riprodotta. Può essere poi riportata in un’immagine digitale, una stampa, o una ricostruzione 3D. 

Come si può comprendere, le potenzialità di questa tecnologia applicata a un patrimonio culturale vasto come quello italiano sono enormi e originali.

L’immagine iper-realistica viene realizzata con l’ausilio dello scanner planetario Cruse, che rappresenta una delle tecnologie più avanzate per la digitalizzazione delle opere d’arte ed è adottato in gran parte dei musei del mondo.

Dal sito internet di Photo Know How

Lo scanner planetario Cruse opera senza contatto fisico, riducendo il rischio di danneggiamento delle opere e può gestire anche oggetti di grandi dimensioni.

Per la realizzazione di immagini iper-realistiche Photo Know How ha poi brevettato un sistema di illuminazione chiamato “Ordinatore di luce“, che risolve il problema del decadimento della luce grazie a un filtro di lamelle parallele. L’ordinatore di luce offre una luce radente che elimina i riflessi, esalta i dettagli e permette di vedere le micro-ombre, come quelle della superficie della tela, evidenziando le texture. Interpreta correttamente il colore digitale grazie all’emissione ultravioletta pressoché nulla.

L’unione di questi dispositivi tecnologici permette dunque l’immagine iper-realistica, e una riproduzione delle opere d’arte che, come sottolinea Pietro Del Maschio, è più di una riproduzione, sia per la sua qualità sia per l’effetto emotivo che genera. 

Immagine di esempio ottenuta tramite la tecnica iper-realistica in location, per gentile concessione di Photo Know How.

Il progetto “Basilica di San Marco nel mondo

Le potenzialità di immagini iper-realistiche realizzate dalle opere d’arte sono veramente moltissime, e Pietro Del Maschio ne ha più volte evidenziato le possibili importanti ricadute economiche.

Possono essere prodotte copie di eccelsa qualità, per l’esposizione (in caso di necessità possono sostituire gli originali) o la vendita, possono essere utilizzate a scopo didattico, di ricerca e di conservazione. Possono essere supporti per il restauro e per lo studio dei materiali e dei danni non visibili a occhio nudo, possono supportare gli archivi e il lavoro documentale, possono fare da base per il restauro virtuale.

L’Italia possiede il più grande patrimonio culturale del mondo e grandi possibilità di sviluppo e impiego di giovani laureati. Su queste considerazioni si basa il progetto “Basilica di San Marco nel mondo” che utilizza le immagini iper-realistiche come volano della cultura italiana.

Il progetto prevede la digitalizzazione del patrimonio della Basilica e la cessione delle immagini ricavate ai visitatori tramite una app, per un valore economico modesto.

Le immagini digitali, secondo Del Maschio considerabili originali e non ricavate, sarebbero poi affiancate da testi, video, interviste e racconti raggiungibili in realtà aumentata tramite telefono.

Dal sito internet di Photo Know How

Il progetto pilota prevede inoltre il rilievo fotogrammetrico e la ripresa stereo delle opere d’arte e la riproduzione di copie di altissima qualità per la vendita e l’utilizzo didattico.

Dunque un intervento a tutto tondo sul patrimonio.

Photo Know-How si propone di formare inoltre giovani laureati del territorio all’utilizzo delle nuove tecnologie nel campo dell’immagine per la realizzazione di immagini iper-realistiche e per la crescita di startup in grado di realizzare tutto il processo.

Il progetto pilota inizia dalla Basilica di San Marco, di cui Photo Know How ha già digitalizzato la Natività di Tiepolo (attualmente esposta in vece dell’originale), realizzandone una copia iper-realistica, ma si propone di estendersi sul territorio nazionale.

L’auspicio di Pietro Del Maschio è quello di generare economie per i giovani autori e per il restauro, diffusione del patrimonio culturale visivo grazie ai valori emotivi intensi offerti dalle immagini iper-realistiche e crescita di un turismo responsabile e consapevole.

A cura di Caterina Lazzari

Condividi

Lascia un commento

Su questo sito web utilizziamo strumenti di prima o terza parte che memorizzano piccoli file (cookie) sul tuo dispositivo. I cookie vengono normalmente utilizzati per consentire al sito di funzionare correttamente (cookie tecnici), per generare rapporti sull’utilizzo della navigazione (cookie statistici) e per pubblicizzare i nostri servizi/prodotti in modo appropriato (cookie di profilazione). Possiamo utilizzare direttamente i cookie tecnici, ma hai il diritto di scegliere se abilitare o meno i cookie statistici e di profilazione. Abilitando questi cookie, ci aiuti a offrirti un’esperienza migliore.

Alcuni contenuti o funzionalità qui potrebbero non essere disponibili a causa delle tue preferenze sui cookie!

Ciò accade perché la funzionalità/contenuto contrassegnato come “%SERVICE_NAME%” utilizza cookie che hai scelto di disabilitare. Per visualizzare questo contenuto o utilizzare questa funzionalità, ti preghiamo di abilitare i cookie: clicca qui per aprire le tue preferenze sui cookie.