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Lythostrata: a Otranto il IV Convegno Internazionale dedicato al pavimento nello spazio liturgico cristiano

⏱ Tempo di lettura: 3 minuti

Dall’8 al 10 ottobre 2026, Otranto sarà il punto d’incontro di studiosi, storici dell’arte, architetti, teologi e liturgisti provenienti da diversi Paesi per il IV Convegno Internazionale “L’Eterno nel Tempo – Arte e Architettura cristiane tra Oriente e Occidente”, quest’anno dedicato al tema “Lythostrata. Il pavimento nello spazio liturgico cristiano”.

Promosso dall’Associazione Pantaleone – Per il rinnovamento dell’Arte Cristiana, il convegno rappresenta il quarto appuntamento di un percorso di ricerca avviato nel 2019 con l’obiettivo di approfondire il rapporto tra arte, architettura, liturgia e bellezza cristiana, favorendo al tempo stesso il dialogo tra le Chiese cattolica e ortodossa.

Un patrimonio da rileggere per progettare il futuro

L’Associazione prende il nome dal monaco-artista Pantaleone, autore tra il 1163 e il 1165 del celebre mosaico pavimentale della Cattedrale di Otranto, una delle opere musive medievali più importanti d’Europa. Proprio questo straordinario capolavoro costituirà il punto di partenza delle riflessioni del convegno, che analizzerà il significato del pavimento liturgico non solo come elemento decorativo, ma come componente essenziale dello spazio celebrativo e della sua dimensione simbolica.

Nel corso delle tre giornate saranno affrontati temi che spaziano dalle tecniche costruttive alle decorazioni, dal valore liturgico delle pavimentazioni alle radici teologiche delle geometrie e delle raffigurazioni, fino all’evoluzione che questi elementi hanno conosciuto nei secoli. Particolare attenzione sarà dedicata anche alle prospettive contemporanee, interrogandosi su quanto questa tradizione possa ancora ispirare artisti e progettisti impegnati nella realizzazione degli spazi per il culto.

Bellezza cristiana tra Oriente e Occidente

Fin dalla sua nascita, il ciclo di convegni si distingue per un approccio multidisciplinare e per una visione capace di mettere in dialogo storia, teologia, arte e architettura. L’obiettivo non è una rilettura nostalgica del patrimonio storico, ma la ricerca di strumenti utili per comprendere come la tradizione possa orientare il progetto contemporaneo.

In questo contesto assume particolare valore anche il riferimento al rapporto tra Oriente e Occidente. Otranto, storicamente crocevia di culture e ponte naturale nel Mediterraneo, diventa il luogo ideale per promuovere un confronto fondato sulla bellezza come linguaggio comune e occasione di dialogo tra differenti tradizioni ecclesiali e culturali.

L’inaugurazione nella Cattedrale di Otranto

Come nelle precedenti edizioni, il convegno sarà preceduto da una conferenza inaugurale nella Cattedrale di Otranto. L’apertura sarà affidata all’Arcivescovo Mons. Francesco Neri, che rifletterà sul ruolo della cultura e della bellezza nella trasmissione della fede. Seguirà l’intervento della Prof.ssa Laura Pasquini, dedicato alla lettura iconografica e teologica del celebre mosaico di Pantaleone, capace ancora oggi di raccontare, attraverso il linguaggio delle immagini, il tema della lotta tra il bene e il male e la speranza cristiana della salvezza.

Un appuntamento di riferimento per studiosi e progettisti

Negli anni il convegno “L’Eterno nel Tempo” si è affermato come uno degli appuntamenti più qualificati dedicati all’arte e all’architettura cristiana, grazie anche alla pubblicazione degli Atti delle precedenti edizioni da parte di importanti case editrici. L’edizione 2026 offrirà un’ulteriore occasione di confronto sul valore dello spazio liturgico, confermando come lo studio del patrimonio storico possa rappresentare un prezioso laboratorio per immaginare il futuro dell’architettura sacra.

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