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BIENNALE DI VENEZIA – IL VALORE DELLE PREESISTENZE: DIALOGO TRA MEMORIA STORICA E INNOVAZIONE

⏱ Tempo di lettura: 4 minuti

CHIESA OGGI al Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2025 Incontro dal tema: “IL VALORE DELLE PREESISTENZE: DIALOGO TRA MEMORIA STORICA E INNOVAZIONE”

BIENNALE VENEZIA 2025
14 Novembre 2025 
ore 10:30 – 13:30
Padiglione Italia, Venezia

Il riuso adattivo come dialogo tra storia e contemporaneità: luoghi dismessi che si trasformano in spazi vivi, sostenibili e condivisi, nel rispetto della memoria storica con uno sguardo attento ai principi dell’economia circolare.

Guendalina Salimei in dialogo con:

Don Luca Franceschini – Direttore Ufficio Nazionale Beni Culturali Ecclesiastici ed Edilizia di Culto

Andrea Longhi – Professore Politecnico di Torino

Luigi Leoni – Presidente Fondazione Frate Sole

Giovanni Francesco Tuzzolino – Professore Università degli Studi di Palermo

modera Caterina Parrello – Direttore Editoriale CHIESA OGGI

Evento realizzato nell’ambito del Padiglione Italia alla Biennale Architettura 2025, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura e curato da Guendalina Salimei con il progetto TERRAE AQUAE. L’Italia e l’Intelligenza del Mare.

Nella foto da sinistra: Giuseppe Maria Jonghi Lavarini, Caterina Parrello, Guendalina Salimei, Don Luca Franceschini, Luigi Leoni, Andrea Longhi

IL VALORE DELLE PREESISTENZE: DIALOGO TRA MEMORIA  STORICA E INNOVAZIONE”

Padiglione Italia, La Biennale di Venezia 14 novembre 2025

A cura di arch. Caterina Parrello, direttore editoriale CHIESA OGGI

Il progetto espositivo ospitato al  PADIGLIONE ITALIA  in occasione della 19.Mostra internazionale di Architettura alla  Biennale di Venezia, curato dall’arch. Guendalina Salimei e dal titolo Terrae Aquae. L’Italia e l’Intelligenza del Mare,è stato accompagnato da un Programma Pubblico intitolato Il mare dell’Intelligenza. Dialoghi, articolato in numerosi appuntamenti che sono stati occasione di confronto e approfondimento sui temi affrontati nel progetto curatoriale.

L’incontro “Il valore delle preesistenze: dialogo tra memoria storica e innovazione”, curato da Guendalina Salimei in collaborazione con CHIESA OGGI e con il supporto della Fondazione Frate Sole, si inserisce nel dibattito contemporaneo sul riuso adattivo come strategia culturale, sociale e ambientale per il progetto di architettura.

Il concetto di preesistenza non viene inteso come semplice vincolo conservativo, ma come risorsa attiva capace di generare nuovi significati. Gli edifici dismessi, spesso portatori di una forte identità storica e simbolica – in particolare quelli di matrice religiosa o comunitaria – diventano luoghi di sperimentazione progettuale in cui il passato non viene cancellato, ma reinterpretato. Il progetto architettonico si configura così come un atto di ascolto, in grado di leggere le tracce materiali e immateriali della storia e tradurle in spazi contemporanei, funzionali e inclusivi.

Il dialogo tra memoria storica e innovazione si manifesta nella capacità di integrare linguaggi architettonici attuali, tecnologie sostenibili e nuove funzioni d’uso senza snaturare l’anima originaria dei luoghi. In questo senso, il riuso adattivo supera la logica della mera conservazione museale per diventare un processo dinamico, in cui l’architettura si fa strumento di rigenerazione urbana e sociale.

Un tema centrale affrontato durante l’incontro è stato il rapporto tra riuso e sostenibilità, declinato secondo i principi dell’economia circolare. Recuperare l’esistente significa ridurre il consumo di suolo e di risorse, prolungare il ciclo di vita dei materiali e valorizzare l’energia incorporata negli edifici storici. La trasformazione di luoghi abbandonati in spazi vivi e condivisi rappresenta dunque una risposta concreta alle sfide ambientali contemporanee, coniugando etica, estetica e responsabilità progettuale.

E’ emersa la necessità di interpretare il riuso adattivo come atto culturale e collettivo: un processo che coinvolge le comunità, restituisce centralità agli spazi e rafforza il senso di appartenenza. Le preesistenze diventano così catalizzatori di nuove relazioni sociali, capaci di accogliere funzioni culturali, spirituali e civiche, mantenendo vivo il legame tra passato e futuro.

In questa prospettiva, il valore delle preesistenze non risiede solo nella loro tutela, ma nella loro capacità di continuare a generare senso, dimostrando come l’architettura possa essere luogo di mediazione tra memoria, innovazione e sostenibilità.Inizio moduloFine modulo

All’incontro hanno partecipato  Don Luca Franceschini – Direttore Ufficio Nazionale Beni Culturali Ecclesiastici ed Edilizia di Culto, Andrea Longhi – Professore Politecnico di Torino, Luigi Leoni – Presidente Fondazione Frate Sole, Giovanni Francesco Tuzzolino, Professore Università degli Studi di Palermo, Giuseppe Maria Jonghi Lavarini, direttore responsabile Chiesa Oggi, e  Caterina Parrello, Direttore Editoriale Chiesa Oggi.

Nella foto da sinistra: Giuseppe Maria Jonghi Lavarini, Caterina Parrello, Guendalina Salimei, Don Luca Franceschini, Luigi Leoni, Andrea Longhi.

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