SPAZIO, LITURGIA e COMUNITA’.
Conoscenza, competenza e disciplina del concorso nella progettazione dei luoghi di culto
A cura di arch. Caterina Parrello, direttore editoriale Chiesa Oggi

Come si progetta una chiesa capace di interpretare le esigenze della liturgia, accogliere la comunità e dialogare con il contesto urbano?
Quali competenze, conoscenze e strumenti sono necessari per affrontare la complessità della progettazione di un luogo di culto?
A queste domande intende rispondere l’incontro “Spazio, Liturgia e Comunità”, in programma giovedì 29 ottobre 2026 a Molfetta, un’occasione di approfondimento e confronto dedicata al progetto dei luoghi di culto, al valore della competenza architettonica e al ruolo del concorso di progettazione come strumento per promuovere la qualità delle opere.
Progettare un luogo di culto significa confrontarsi con una dimensione che supera la sola organizzazione funzionale dello spazio. L’architettura è chiamata a interpretare le esigenze della celebrazione liturgica, a dare forma ai significati simbolici e spirituali, a favorire la partecipazione e l’incontro, contribuendo al tempo stesso alla costruzione di un rapporto significativo tra l’edificio sacro, la comunità ecclesiale e la città.
In questa prospettiva, il progetto richiede un dialogo interdisciplinare tra architettura, liturgia, arte e cultura, insieme a una conoscenza approfondita delle esigenze pastorali e delle dinamiche sociali e urbane. Il luogo di culto, infatti, non è soltanto uno spazio destinato alla celebrazione, ma rappresenta un riferimento per la vita della comunità e una presenza capace di contribuire alla qualità dello spazio pubblico e all’identità dei territori.
Un’attenzione particolare sarà dedicata alla disciplina del concorso di progettazione, inteso come strumento per selezionare proposte di qualità, favorire il confronto tra idee e competenze e individuare soluzioni architettoniche capaci di rispondere alle esigenze della Chiesa e delle comunità contemporanee.
Attraverso esperienze progettuali e riflessioni condivise, l’iniziativa intende promuovere una cultura del progetto consapevole e responsabile, nella quale la qualità architettonica, la dimensione liturgica e il valore sociale dei luoghi di culto possano trovare una sintesi coerente.
Un momento di confronto tra architetti, esperti e rappresentanti della Chiesa per approfondire metodi, responsabilità e prospettive della progettazione contemporanea, riconoscendo nell’architettura sacra un ambito di ricerca in cui competenza professionale, sensibilità spirituale e attenzione alla comunità concorrono alla realizzazione di spazi significativi e condivisi.
📍 DOVE
Ex cappella del Collegio dei Gesuiti a Molfetta oggi Auditorium “Achille Salvucci”, situato all’interno del Museo Diocesano, via Entica della Chiesa, Molfetta
📅 QUANDO
Giovedì 29 ottobre 2026, ore 15.00
🎓 La partecipazione riconosce 4 CFP deontologici agli architetti iscritti all’Albo.
Organizzato dall’Ordine degli Architetti PPC di Bari.

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