
Nelle chiese e negli edifici di culto, nascoste da volte e solai, lavorano silenziose da centinaia di anni le capriate lignee. Elementi discreti presenti nella maggior parte degli edifici storici, le capriate svolgono un ruolo fondamentale: sostengono tetti e facciate e proteggono i luoghi in cui le comunità si incontrano da generazioni.
Le capriate, infatti, sono responsabili dell’intero equilibrio della copertura: la presenza di un singolo dissesto è in grado di compromettere la sicurezza dell’intero edificio.
QUANDO IL RISCHIO DIVENTA REALE
Il crollo parziale o totale delle capriate e i dissesti presenti nelle coperture di edifici storici non sono fenomeni improvvisi, ma sono il risultato di una lunga fase di deformazione progressiva, spesso non visibile dall’esterno. La causa è proprio la perdita di equilibrio di una o più capriate.
Quando una capriata non svolge la propria funzione correttamente, infatti, si altera la distribuzione delle forze e l’intero sistema diventa maggiormente vulnerabile anche alle sollecitazioni ordinarie e straordinarie.
I DEGRADI DELLE CAPRIATE:
QUALI SONO LE CAUSE?
Sebbene le capriate lignee sembra restino immobili per centinaia di anni, in realtà subiscono trasformazioni lente, ma continue nel tempo. Il legno, anche quello più pregiato, è un materiale vivo: si ritira e si dilata e, inevitabilmente, invecchia. Il naturale processo di invecchiamento, dovuto alla natura del materiale fa sì che, con il passare degli anni, la sua capacità di sostenere i carichi e le sollecitazioni si riduca gradualmente.
Oltre al fenomeno intrinseco di naturale decadimento del legno, si aggiunge l’azione delle forze che agiscono quotidianamente sulla copertura: l’umidità, le variazioni termiche e gli eventi atmosferici – come vento, neve e sisma – accelerano i processi di degrado già in atto e possono alterare l’equilibrio originario della capriata e dell’intera copertura, portando a cedimenti locali, deformazioni e criticità.

Disallineamento del monaco

Marcescenza
L’ISPEZIONE PERIODICA PER RILEVARE I SEGNALI DI DISSESTO
I dissesti sono preceduti, quasi sempre, da una lunga fase di deformazione progressiva i cui segnali sono visibili esclusivamente osservando la capriata, per questo l’attività ispettiva è da considerarsi un evento ordinario, alla base della prevenzione e della conservazione delle capriate e dell’intero edificio.
L’esecuzione di ispezioni periodiche permette di individuare i segnali della presenza di un dissesto: come l’assenza di controventi, la presenza di coperture spingenti, il dissesto dei nodi, il degrado degli appoggi, o il deterioramento del materiale (marcescenze, batteri, funghi).
Rilevare i dissesti in atto consente di prevenire i crolli e impostare interventi manutentivi conservativi, per mantenere la sicurezza della comunità, preservando il valore dei beni culturali. Ma come riconoscere i segnali dei dissesti? Come impostare un’ispezione delle capriate volta al riconoscimento di pericoli?

IL MANUALE PER LE ISPEZIONI: UNA GUIDA CONCRETA PER IL TECNICO

Sicurtecto Srl, che da anni si occupa di sviluppare soluzioni per il consolidamento delle capriate lignee, ha redatto il “Manuale per l’ispezione delle capriate lignee”, con l’obiettivo di supportare i tecnici nell’attività ispettiva. Una guida pratica che fornisce strumenti concreti, criteri e riferimenti per svolgere autonomamente una prima valutazione dello stato di conservazione delle capriate. Il manuale invita a “guardare dove gli altri non guardano”: nei sottotetti, sopra le volte e negli spazi nascosti.

