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07 – Il caldo cambia il diritto di abitare

⏱ Tempo di lettura: 5 minuti
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Gli scenari della lectio portano al centro le persone fragili e la possibilità di continuare a vivere nei propri luoghi

Anteprima gratuita  Nell’articolo gratuito il caldo collegava clima e responsabilità sociale. Qui approfondiamo come Mancuso rende visibile il rischio e quale domanda ne deriva per gli spazi di accoglienza e di comunità.

Lettura indicativa  5 minuti  ·  Corpo 762 parole

Rendere visibile un cambiamento

Una delle difficoltà che Mancuso riconosce è comunicare il riscaldamento in modo comprensibile. Un numero globale può essere corretto e restare lontano dall’esperienza delle persone. Nella lectio il relatore racconta un tentativo di tradurre il clima futuro di una città nel confronto con una città che oggi presenta condizioni simili. L’accostamento dovrebbe permettere al lettore di immaginare un cambiamento concreto.

Il nome dello strumento è incerto nella trascrizione, così come alcuni passaggi fra gli esempi. Non ricostruiamo quindi una mappa di equivalenze climatiche. Conserviamo l’idea comunicativa: mettere in relazione un luogo conosciuto con condizioni che possiamo rappresentarci. Mancuso usa il confronto anche per ricordare che una città non è costruita indifferentemente per qualunque clima. Il patrimonio porta con sé presupposti che possono essere messi alla prova.

Per CHIESA OGGI la conseguenza redazionale riguarda il modo di spiegare un intervento. Dire che un ambiente dovrà affrontare condizioni diverse diventa utile quando si chiarisce che cosa cambierà nell’esperienza di chi lo usa. La comunicazione architettonica può collegare il problema a percorsi, attese e permanenze riconoscibili. Questo collegamento permette di discutere il progetto attraverso il suo uso, oltre che attraverso l’immagine finale.

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