Il tempio della Santa Croce unisce forme contemporanee e tradizione cristiana, diventando segno di speranza, accoglienza e dialogo ecumenico
La comunità cattolica di Selfoss, nel sud dell’Islanda, ha finalmente una casa stabile. Circa seicento persone hanno partecipato alla consacrazione della chiesa della Santa Croce, presieduta dal vescovo di Reykjavík, David Tencer. Il nuovo complesso servirà oltre mille fedeli e ospiterà celebrazioni, catechesi e attività parrocchiali.
Dopo anni di progetti e difficoltà, l’edificio mostra come l’architettura contemporanea possa dialogare armoniosamente con gli stili tradizionali. Costruire oggi senza spezzare il legame con la memoria significa dare forme nuove a una bellezza antica: quella che orienta lo sguardo verso Dio e trasforma uno spazio in una casa spirituale.
In un Paese di tradizione prevalentemente protestante, la nuova chiesa può diventare anche luogo d’incontro tra cristiani. Le differenze non devono innalzare muri, ma aprire cammini di conoscenza e collaborazione. La Santa Croce ricorda che la fede vissuta con umiltà unisce, accoglie i popoli e rende feconda ogni comunità.
Notizia tratta da INFOVATICANA
