Architettura

Valorizzare il Territorio: La casa sul Muro

A Sormano, sopra il Lago di Como, un progetto di restyling ridà nuova vita all’ex Cine-teatro “Don Bosco” che ritorna ad essere il centro aggregativo sia religioso che civile di tutta la comunità, ospitando la “Casa sul Muro” quale luogo ideale di sosta per tutti i ciclisti che attraversano il percorso del “Muro di Sormano” inserito ormai stabilmente nel “Giro di Lombardia”.

PREMESSA

La ristrutturazione edilizia e la riqualificazione dell’immobile parrocchiale denominato Cine-teatro “Don Bosco” si inserisce in un contesto generale ampio, quello della Comunità Pastorale della Madonna di Campoè, che comprende non solo l’abitato di Sormano, ma anche Caglio, Rezzago, Brazzova, Gemù e Mudronno, tutte realtà facenti parte della Comunità.

L’incendio occorso nel febbraio 2014, che ha reso inagibile l’intero compendio, ha infatti causato una perdita di luoghi di aggregazione e di spazi della socialità, in quanto è venuto a mancare un centro di ritrovo polifunzionale che comprendeva non solo il cine-teatro, ma anche un salone ricreativo oratoriale con area ristoro e gli spogliatoi annessi ai campi a gioco e di ricreazione all’aperto.

L’intervento di recupero funzionale del compendio riveste quindi un ruolo importante all’interno del tessuto sociale, non solo per la comunità di fedeli, ma anche per gli abitanti ed i fruitori di questi luoghi, per la necessità di poter disporre di spazi polifunzionali, flessibili e adattabili alle varie esigenze che emergono durante lo svolgimento annuale delle attività della comunità, intesa nel senso ampio del termine.

IL PROGETTO

Come in premessa, l’intervento in oggetto si configura come una ristrutturazione edilizia con parziale ri-funzionalizzazione degli spazi esistenti e restyling generale del costruito.
Dal nucleo storico si accederà direttamente con dislivelli che garantiscono la fruizione anche da parte di persone con mobilità ridotta, agli spazi adibiti a due grandi aule catechesi, comunicanti tra di loro.

Dal versante nord-est si realizzerà l’acceso principale allo spazio ex Teatro, in progetto Sala polifunzionale con annesso palco come da stato di fatto e spazi sottopalco (al livello sottostante), con inserimento di un portico avente duplice funzione: quella di filtro tra lo spazio pubblico e quello privato (pur garantendo continuità visiva) e quella di copertura uso foyer.

Sempre dalla Via Selva e dal nuovo spazio progettato sopra descritto, si potrà accedere al locale polivalente (la“Casa sul muro”) posto immediatamente a valle rispetto a quello polifunzionale (ex Teatro). Col fine di contribuire a rendere il complesso nuovamente un vero e proprio centro aggregativo sia religioso che di ambito civico si è stabilito, in accordo con la Proprietà, di rivisitare anche le facciate esterne, con un vero e proprio ridisegno architettonico (rispetto alle caratteristiche dell’edificato esistente illustrate nello stato di fatto).

Gli interventi esterni più sostanziali sul costruito sono due: il primo è il restyling delle facciate dello spazio ex Teatro dove, pur nel rispetto di altezze e del volume complessivo, si è inserita nei prospetti una maglia metallica (finitura corten) irregolare per sottolineare la matericità del costruito; l’altra parte è l’inserimento nel prospetto verso valle di una “scatola” in vetro all’interno della quale si alloggeranno spazi dedicati alla cultura della bici (il sopra indicato sazio polivalente).
Una sorta di vetrina dal paese verso l’edificio.

Per quanto concerne la porzione di edificio dedicata agli spogliatoi a servizio dei campi ubicati a valle, internamente si procederà all’ottimizzazione degli spazi esistenti, confermando la distinzione tra due spogliatoi per il gioco del calcio (campo a 7 esistente) e quello riservato all’arbitro; esternamente verrà integrato nel restyling dell’ex corpo Teatro e quindi il portico/ terrazza verrà demolito e ricostruito in chiave più moderna, con struttura in ferro e trama di pilastri più fitta, in analogia con il rivestimento corten del corpo adiacente.

Il passaggio tra le due porzioni di edificio verrà mantenuto (anche se rivisitato per gli accessi).
Per quanto riguarda le coperture, con struttura principale a falda inclinata e manto in tegole di laterizio oltre lattonerie in rame, non si prevede il rifacimento, salvo il consolidamento/ integrazione, quando necessario, del manto di rivestimento.

Si procederà all’adeguamento complessivo di tutti gli impianti, privilegiando nelle scelte di progetto tutti quegli interventi finalizzati ad un migliore efficientamento energetico.
Particolare attenzione verrà inoltre posta sugli aspetti acustici .

Per esigenze di bilancio l’intervento complessivo sopra descritto verrà realizzato in lotti funzionali di intervento.
Oggetto di questa prima richiesta di Permesso di Costruire è riferito alla porzione di immobile ubicata al piano primo (verso le due grandi aule catechismo con accesso dalla Via Selva) e agli spazi esterni prospicienti il campo di calcio (nella porzione ubicata sotto le suddette aule), compreso il terrazzo.

LA CASA SUL MURO

L’area di intervento è ubicata in un territorio turisticamente molto importante: il lago di Como. Questa area ha avuto da questo punto di vista negli ultimi anni uno sviluppo molto forte sia per la presenza sempre più continua di ospiti stranieri sia per la straordinaria varietà e bellezza dei suoi territori: non solo il lago, ma anche le montagne, non solo le coste, ma anche le ville e le chiese antiche.

Le testimonianze storiche e artistiche sono molteplici e di grande valore come pure i percorsi naturalistici, una su tutte è il così detto “Muro di Sormano”, percorso di poco meno di 3 km adatto per i ciclisti più preparati, inserito ormai stabilmente nel “Giro di Lombardia”, che dall’abitato di Sormano porta alla “Colma” per poi scendere verso il piano del Tivano.

Questa presenza di sportivi, molti provenienti dall’area milanese e brianzola, ma anche stranieri, ha fatto nascere l’idea della “Casa sul muro”: un ampio locale, con una sorta di palco scenico sull’esterno realizzato completamente in vetro, con una buona accessibilità anche per i cicloamatori con esposizione di prodotti degli sponsor, bacheche, monitor interattivi per percorsi, consigli, programmi turistici e enogastronomici, con ampia variabilità delle proposte.


Arch. Margherita Mojoli, Si laurea in Architettura al Politecnico di Milano. Nell’ambito professionale oltre agli aspetti compositivi architettonici, pone l’attenzione alla sostenibilità ambientale; lavora inoltre nel settore della conservazione e del restauro di beni immobili e della progettazione di spazi urbani e riqualificazione degli stessi in ambito sia pubblico e privato.

Arch. Simone Nava, Nel 2004 si laurea in Architettura e dal 2005 inizia ad esercitare in proprio la libera professione, soprattutto nel campo dell’edilizia privata civile, residenziale, artigianale ed agricola. Dal 2012 inizia a svolgere incarichi professionali riguardanti edifici religiosi, di culto, sportivi e ricreativi per conto di alcune parrocchie Lariane e della zona dell’Insubria nell’ambito dell’Arcidiocesi di Milano.

Facebook Comments
San Cipriano Picentino. Riuso degli edifici religiosi
27 Settembre 2019
Un premio per l’Architettura Sacra
28 Gennaio 2021