Restauro e riqualificazione: la Chiesa di San Francesco del Prato a Parma

Edificata nel 1200, San Francesco del Prato è la prima sede dei francescani a Parma, ed è una delle testimonianze storico-architettoniche della città. Dall’epoca napoleonica al 1992, fu trasformata in carcere, poi chiusa fino ai giorni nostri. Nel 2019 la Diocesi di Parma ha voluto un importante restauro, recentemente conclusosi con la riconsacrazione della Chiesa lo scorso 3 ottobre.

Facciata San Francesco del Prato a Parma
La Facciata della Chiesa di San Francesco al Prato a Parma

Laterlite e Ruregold sono tra i protagonisti del suo restauro e riqualificazione, la prima con le sue soluzioni leggere utilizzate nel ripristino delle pavimentazioni, la seconda con i suoi sistemi di rinforzo FRCM impiegati per le navate e l’abside della chiesa.

Lo Studio Tecnico Massera, specializzato nella progettazione e direzione lavori nell’ambito del restauro, ha coinvolto le due aziende nello sviluppo delle soluzioni più idonee a questi interventi di notevole complessità.

Lo strato di sottofondo leggero e isolante della Chiesa di San Francesco al Prato di Parma è stato realizzato in Lecacem Mini a base argilla espansa Leca, a elevata resistenza meccanica e chiusura superficiale, a grana fine.

Il rifacimento delle pavimentazioni, con finitura in cocciopesto di calce e polvere di laterizio, ha previsto anche un sistema di riscaldamento radiante, mentre le navate, la zona absidale e i capitelli dei colonnati, hanno subito un importante consolidamento strutturale.

Laterlite è stata scelta per la realizzazione dei sottofondi con il suo premiscelato leggero LecaCem Mini. Formulato a base di argilla espansa Leca, leggero e isolante a elevata resistenza e chiusura superficiale, il prodotto è ideale per realizzare gli strati di isolamento/alleggerimento di sottofondi e pendenze, ed è caratterizzato da un’elevata resistenza alla compressione. La sua grana fine crea una superficie chiusa e compatta rendendolo idoneo anche per gli impieghi più gravosi nelle lavorazioni successive; la sua particolare consistenza, inoltre, è ideale per ottenere la perfetta planarità del sottofondo su cui poi realizzare massetto di finitura e pavimentazione.

I capitelli dei pilastri delle navate centrali e del convento sono stati consolidati con il sistema di rinforzo FRCM in PBO di Ruregold, costituito dalla rete PBO Mesh 22/22, e MX-PBO Muratura, matrice inorganica a base cementizia. È stato utilizzato anche il connettore PBO-Joint, appositamente sviluppato per l’impiego nei sistemi FRCM Ruregold. Unito alla matrice inorganica MX-Joint, costituisce un sistema di connessione per il collegamento delle strutture esistenti in muratura ai sistemi di rinforzo FRCM in PBO.

Leggi anche Soluzioni Naturali per l’Edilizia

Le colonne della Chiesa sono state consolidate utilizzando una fasciatura nella parte alta con il sistema FRCM di Ruregold, composta da una rete bidirezionale in PBO-MESH 22/22 e dalla matrice inorganica MX-PBO Muratura
Il sistema di sottofondo leggero e isolante in Lecacem Mini a base argilla espansa Leca supporta il sistema di riscaldamento a pavimento e una pavimentazione in cocciopesto di calce e polvere di laterizio

Condividi