Architettura

La bellezza dell’arte unita alla potenza del digital

Oggi la valorizzazione del patrimonio culturale non può non passare dalle nuove tecnologie che consentono lo sfruttamento di beni materiali in ambiente digitale o la creazione di nuove opere che incorporano al loro interno beni culturali

Salvatore Pepe, titolare di Mosaico Digitale e Graffiti 4 smartcity

JCDecaux, una delle più note agenzie di comunicazione europee, dopo aver incontrato “Graffiti for Smart City” al Vivatech di Parigi ha definito i “muri intelligenti”, ideati dalla startup di Gravina in Puglia, una delle “pepite d’oro del Vivatech 2019”. Nata per rendere sempre più connessi gli abitanti delle città con il tessuto urbano che li circonda, questa startup italiana utilizza la streetart come fornitore di servizi digitali.

Gli “smart wall” vengono realizzati con piastrelle in bioresina (tessere “biobased”) che, oltre a riprodurre l’immagine prescelta, si collegano direttamente allo smartphone tramite un’apposita applicazione.

La potenza del digital si unisce al bello dell’arte nei “graffiti 4.0”. Si pensi, ad esempio, alla digitalizzazione di opere presenti in musei e archivi, alla creazione di app museali o alla realizzazione di videogiochi ambientati in contesti culturali e paesaggistici tutelati.

Una volta connessi al muro digitale, gli utenti avranno accesso a funzioni in grado di svelare i punti di interesse della città, vedranno facilitata l’operazione parcheggio, e potranno avere altre utilità o informazioni specifiche della città di riferimento.

Oltre a costituire un fornitore di rete Wi-Fi, la bioresina, compatibile con il 5G, consentirà l’integrazione di diversi sensori per attivare servizi urbani come la raccolta differenziata, e favorire la creatività. Chiunque potrà fotografare il muro con il proprio smartphone e disegnare sullo schermo con la funzione “bomboletta spray digitale”, condividendo poi i propri capolavori sulla app.

Nella foto la riqualificazione di un’area periferica attraverso la realizzazione di un graffito “smat wall” che rende possibile la connessione wifi nell’ambiente circostante.

L’uomo, d’altronde, ha iniziato a comunicare già dalla notte dei tempi attraverso i graffiti. Dalle pareti delle caverne, i disegni rupestri si sono evoluti fino ad assurgere a vere e proprie opere di street art o ad esser celebrati nei musei.

Oggi, con “Graffiti for Smart City”, i graffiti diventano “Smart Wall”, mosaici digitali in grado di riqualificare le periferie.

Una di queste opere è stata installata, lo scorso aprile, a Foggia, nel quartiere Candelaro, su una parete del complesso edilizio di Borgo Croci. Presente, in video collegamento Oliviero Toscani.

Lo SMART WALL realizzato a Foggia, nel quartiere Candelaro, su una parete del complesso edilizio di Borgo Croci in collaborazione con Oliviero Toscani.

Mariangela Pepe, Ceo della startup, ama sostenere che i muri con Graffiti for Smart City diventano finestre aperte sul mondo.

Al suo fianco, la aiutano a portare questa innovazione tutta “made in Puglia” nel resto del mondo suo papà Salvatore, il marketing manager Giovanni Raguso, e l’IOT Specialist Marco Capani.

http://www.graffiti4smartcity.it

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