Testimonianze

Accessibilità in un’ottica di sostenibilità ambientale e umana

L’emergenza legata al Coronavirus ha esasperato ancor di più la centralità dei temi della rigenerazione urbana e della sostenibilità, riportando questi temi al centro delle politiche la necessità di vivere in luoghi e in spazi confortevoli e accessibili a tutti

Rigenerazione urbana e sostenibilità sono le parole chiave del prossimo decennio. L’emergenza legata al Coronavirus ha esasperato ancor di più la centralità di questi temi che già da almeno un decennio erano il cuore delle politiche delle grandi organizzazioni internazionali e dei governi nazionali.

Lo Teodoro Georgiadis, primo ricercatore all’Istituto di Bioeconomia del CNR, ed esperto di climatologia urbana, in una recente intervista parla di accessibilità come sistema per creare percorsi in grado di permettere di muoversi agevolmente in città, fornendo il giusto grado di benessere.
In particolare per le persone anziane o fragili.

Non è più soltanto tempo di ristrutturazione o riqualificazione degli edifici e degli spazi urbani, ma è arrivato il tempo della rigenerazione in un’ottica di sostenibilità ambientale e umana. All’interno di questa visione, che potrebbe essere un volano di crescita e di miglioramento della qualità della vita di molti esseri umani, una parte importantissima la svolge anche l’accessibilità.

Chi meglio di Stannah Montascale, un’azienda che da 25 anni si occupa di dispositivi per la mobilità degli anziani e delle persone diversamente abili, può offrire un importante contributo grazie al suo punto di vista diretto e operativo nel territorio?

Stannah, gruppo multinazionale nato in Inghilterra nel 1867 e leader mondiale nella produzione e installazione di montascale, ascensori, elevatori e dispositivi per la mobilità, in Italia è leader di mercato nei montascale.

“Dal 1995, quando ancora nel Paese erano in pochi a conoscere le poltroncine montascale, siamo cresciuti progressivamente sino ad attestarci al primo posto nel mercato – conferma l’amministratore delegato del gruppo, Giovanni Messina – Nel corso degli anni abbiamo differenziato la nostra offerta, e negli ultimi cinque anni abbiamo introdotto anche i mini ascensori, molto apprezzati in un Paese come l’Italia che presenta un universo di piccole città e paesi in cui l’abitazione principale è fondamentalmente un edificio autonomo, spesso su più livelli, per una sola famiglia. Accanto ai mini ascensori, un’altra soluzione, con cui si va proprio a intervenire sulle barriere architettoniche, sono gli elevatori. Si tratta di dispositivi molto richiesti in luoghi pubblici come uffici, musei o edifici storici con situazioni architettoniche non adeguate al mondo contemporaneo, proprio per la loro versatilità”.


Giovanni Messina, general manager di Stannah Montascale in Italia dal 1995 e di Stannah Francia dal 2002.

Giovanni Messina
Laureato in Economia Politica con Lode alla Bocconi, il dottor Messina ha sempre perseguito con costanza e determinazione la conciliazione tra la crescita del fatturato, la soddisfazione del cliente e il benessere dei suoi collaboratori.
Come responsabile delle filiali italiana e francese, Giovanni Messina ha alle sue dipendenze 55 persone in Italia, per un fatturato annuo di 24 milioni di euro, e 80 persone in Francia, con un fatturato di 30 milioni.
Per quanto riguarda il mercato domestico, Stannah Montascale ha raggiunto la leadership di mercato, sia in termini di vendite sia in termini di notorietà della marca.


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