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L’approccio diagnostico per mappare il rischio e pianificare la manutenzione efficace

Viviamo in un paese, l’Italia, con un grande patrimonio immobiliare: un valore storico, artistico e architettonico, di cui l’edilizia di culto è protagonista. Le nostre chiese, gli oratori, i luoghi di incontro sono punti di riferimento per la comunità e accolgono ogni giorno quantità significative di persone. Oltre il 60% degli edifici costruiti ha però più di 50 anni e sono diversi i segnali che mostrano il naturale degrado dovuto alla vetustà degli immobili. Degradi che purtroppo a volte diventano problemi di sicurezza per le comunità che vivono questi edifici.

In questo contesto diventa quindi indispensabile porre attenzione alle scelte di manutenzione. Scelte che però possono sembrare difficili: tenere sotto controllo tutte le costruzioni, conoscerne le priorità e pianificare la manutenzione più opportuna per disinnescare i rischi prima che diventino un pericolo non è un compito semplice senza gli adeguati strumenti a supporto. Gli studi e l’esperienza maturata da Tecnoindagini hanno trovato nella diagnostica lo strumento adeguato per fornire le informazioni per una gestione degli immobili finalizzata alla sicurezza. La diagnostica, attraverso verifiche e analisi sugli edifici, permette infatti di conoscere le costruzioni, mappare le vulnerabilità e ottenere le indicazioni per programmare una gestione sicura nel tempo.
Attraverso opportuni protocolli di indagine sono individuati i degradi (anche quelli non visibili ad occhio nudo) e ne viene valutata l’estensione, le cause e i rischi: tutte indicazioni utili per fare prevenzione.
La relazione elaborata al termine di ogni indagine riporta gli esiti delle analisi eseguite e, attraverso una mappatura, evidenzia le criticità individuate e il relativo livello di pericolo.

Conoscere il livello di pericolo è importante per la sicurezza e per la manutenzione in quanto definisce le priorità di intervento: se risulta un livello di rischio avanzato è necessario un intervento urgente, ma se il degrado al momento non rappresenta un pericolo, la messa in sicurezza potrà essere organizzata più avanti o diluita nel tempo, dando spazio prima alle situazioni prioritarie. Tale valutazione è importante non solo per la gestione del singolo immobile, ma anche nell’ottica di un parco edilizio più vasto, in quanto fornisce il quadro generale e consente un confronto immediato delle costruzioni, permettendo così una distribuzione efficace delle risorse in base agli interventi necessari e alle tempistiche emerse. Sono già molte le realtà che hanno compreso l’importanza di affidarsi ad un strumento come la diagnostica per impostare i propri piani manutentivi. Tecnoindagini ha esaminato migliaia di edifici, tra cui diversi edifici di culto, come ad esempio la Chiesa di San Giacomo a CastelfrancoVeneto.

Grazie alla diagnostica è stato possibile avere la fotografia dello stato di salute globale dell’edificio ed individuare gli elementi più critici così da stilare la lista di priorità di intervento e pianificare la manutenzione nel tempo.

Servizio e immagini di Tecnoindagini Srl

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