Architettura

La Parrocchia di Casorezzo come luogo di aggregazione

Il tema dell’aggregazione e l’idea di costruire un luogo e un’architettura per incontrarsi. Queste sono le ragioni che hanno guidato Gabriele e Oscar Buratti nelle fasi di sviluppo del progetto del nuovo Oratorio della Parrocchia di Casorezzo.

IL PROGETTO PER LA PARROCCHIA DI CASOREZZO

Il progetto del nuovo Oratorio della Parrocchia di Casorezzo è iniziato nel 2005, quando siamo stati invitati ad un concorso di idee, altra area e altro Parroco, che si è poi arenato per diversi anni.

Sono stati l’entusiasmo e la determinazione del nuovo Parroco, Don Eugenio Baio, che hanno fatto ripartire il progetto su un’area diversa. Inoltre la stretta e fattiva collaborazione con l’Ufficio Amministrativo Diocesano della Curia di Milano e con la CEI-Conferenza Episcopale Italiana, ci hanno permesso di svilupparlo fino alla sua approvazione definitiva.

Attualmente in fase di costruzione, entro un anno sarà finito ed accoglierà i parrocchiani e l’intera comunità di Casorezzo.

L’EVOLUZIONE DEL PROGETTO

L’iter è stato lungo e complesso, ha avuto fasi delicate e difficili da risolvere. Ma anche altrettante fasi di grande intensità e di eccezionale collaborazione e scambio tra le parti coinvolte, sia dal punto di vista culturale e pastorale, che da quello tecnico.

Pur da diversi punti di vista, ci ha guidato l’obiettivo condiviso della qualità architettonica. Soprattutto nel senso della ricerca dell’adeguatezza del luogo costruito rispetto all’importanza ed al valore della sua funzione pastorale e sociale. Fin da quando lo frequentavamo da piccoli, in un paese non lontano da qui, abbiamo sempre pensato all’oratorio come al luogo dell’incontro e dell’aggregazione. In breve il luogo dello stare con gli altri, con cui fare tante cose diverse, più della scuola e del cortile.

LA CHIESA E L’AMBIENTE CIRCOSTANTE

La costruzione del nuovo edificio dell’oratorio della Parrocchia di Casorezzo, a fianco della Chiesa di San Giorgio Martire, è parte di un progetto di sistemazione generale dell’intera area parrocchiale. Questo progetto prevede la demolizione del vecchio cine-teatro e la realizzazione di nuove aree a verde per il gioco e le attività all’aperto. Infine la realizzazione della cosiddetta Piazza dell’Oratorio, verde e piantumata. Essa sarà il fulcro distributivo su cui si innestano i vari elementi della composizione urbana.

Dal punto di vista architettonico il nuovo edificio assume la Chiesa, la sua presenza volumetrica e materica, caratterizzata dal mattone a vista, come riferimento.
Prevede una composizione articolata di linee e volumi essenziali, qualificati dal paramento esterno in mattoni e dalla presenza del portico. In questo modo si ha un’architettura che fonde il carattere sobrio ed autorevole dell’istituzione religiosa con quello più accogliente, giocoso e domestico, che un Oratorio deve avere.
Pensati come sistema integrato, il fianco e l’abside della Chiesa ed il nuovo oratorio saranno letti come contigui e collegati, sia funzionalmente (si potrà passare direttamente dalla Chiesa all’Oratorio) che dal punto di vista del loro valore architettonico. Così saranno in grado di costruire e qualificare lo spazio esterno della piazza.

Gli edifici religiosi, oltre ad essere contenitori urbani di socialità, sono tradizionalmente manufatti architettonici in grado di qualificare l’ambiente ed il paesaggio nel quale sono inseriti. Perciò il nuovo Oratorio San Luigi di Casorezzo, pur nella sua sobrietà, vuole essere un edificio con una particolare qualità architettonica, nella forma, nell’uso dei materiali, nel rapporto con il contesto costruito e gli edifici preesistenti. Ma soprattutto per il suo carattere aperto e accogliente, e la sua capacità di essere luogo di aggregazione.

CARATTERISTICHE DEL NUOVO EDIFICIO

L’edificio è posizionato di fronte all’ingresso da Piazza San Giorgio. Ha una giacitura parallela alla Chiesa e uno sviluppo in profondità fino alla recinzione di fondo su via dell’Asilo. Esso è composto da una parte verso la piazza, con due piani fuori-terra ed un piano interrato, ed un’altra, verso via dell’Asilo, con un piano unico a doppia altezza.

Il volume antistante è contornato su due lati da un portico ad angolo, a doppia altezza verso la Chiesa e l’ingresso dalla piazza. Questo è più basso sul fianco verso i campi da gioco all’aperto.
A piano terra, sono collocati l’ingresso e la sala per attività ricreative con il bar. Si aprono con ampie vetrate sugli spazi porticati verso l’esterno, per consentire di stare all’aperto protetti dalla pioggia e dal sole.

Al piano primo vi sono cinque aule per il catechismo e le attività di piccoli gruppi ed un’aula più grande per incontri collettivi; l’aula grande ed il corridoio godranno di una vista particolare verso l’abside della chiesa. A piano interrato sono collocati gli spogliatoi a servizio dei campi da gioco all’aperto ed un deposito.

Il secondo volume è una grande sala a campata unica pensata per un uso polifunzionale. L’idea è quella che questa sala sia il più flessibile possibile per consentire tutte le attività di incontro ed aggregazione tipiche di un oratorio.

In essa sarà possibile riunirsi, dedicarla a incontri di preghiera, ma soprattutto svolgervi le classiche attività oratoriali durante l’inverno.

Dalla vetrata sul fianco della sala è possibile uscire direttamente verso la zona a verde dei campi da gioco all’aperto.

BURATTI ARCHITETTI

Gabriele Buratti, architetto e professore di architettura degli interni al Politecnico di Milano (2003-2010), e Oscar Buratti, architetto, formano lo studio di architettura e design BURATTI ARCHITETTI.
Diverse sono le scale del progetto su cui lo studio lavora in maniera trasversale, passando dall’architettura di edifici ed aree urbane a quella degli interni, dal design di mobili ed oggetti all’allestimento di mostre e showroom, in un percorso professionale intenso e variegato, dove si intrecciano, contaminandosi, i temi, i luoghi e le tipologie, le aziende e le persone, i materiali e le tecniche. www.burattiarchitetti.it

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