Alcuni contenuti o funzionalità qui potrebbero non essere disponibili a causa delle tue preferenze sui cookie!

Ciò accade perché la funzionalità/contenuto contrassegnato come “Facebook Pixel [noscript]” utilizza cookie che hai scelto di disabilitare. Per visualizzare questo contenuto o utilizzare questa funzionalità, ti preghiamo di abilitare i cookie: clicca qui per aprire le tue preferenze sui cookie.

Il Laboratorio del Futuro


arch Giuseppe Maria Jonghi Lavarini 
Direttore Responsabile CHIESA OGGI

Il Presidente della Biennale di Venezia, Roberto Cicutto, e la Curatrice della 18° Mostra Internazionale di Architettura, Lesley Lokko – Direttrice del settore Architettura dal Cda della Biennale di Venezia, hanno scelto titolo e tema della Biennale Architettura 2023, che si tiene dal 20 maggio al 26 novembre 2023 ai Giardini, all’Arsenale e in vari luoghi della città di Venezia, così definendolo “Il Laboratorio del Futuro”. 

La Biennale di Venezia è una sorta di laboratorio del futuro, un tempo e uno spazio in cui si pongono interrogativi sulla rilevanza della disciplina architettura per questo mondo e per quello a venire. 

Oggi la parola “laboratorio” è più generalmente associata alla sperimentazione scientifica. 

La Chiesa offre agli architetti, nel costruire o rinnovare chiese e nuovi complessi parrocchiali, l’occasione unica di ascoltare e sperimentare nuove esperienze progettuali sia per spazi intervento exnovo sia per il restauro, sia per l’adeguamento di tutto il patrimonio culturale ecclesiale. 

L’impegno progettuale coinvolge anche forti motivazioni, che sono la creazione di spazi, in cui il senso del sacro, dell’attesa spirituale diventa coinvolgimento per tutta la comunità che queste architetture condivide e “vive”. 

Già nel 2019, in occasione della 16° Biennale di Architettura di Venezia, il Padiglione della Santa Sede, coordinato dal S. Em. Gianfranco Ravasi presentava il progetto “Vatican Chapels”, coinvolgendo dieci architetti internazionali, al fine di individuare nelle loro proposte quei valori dove la spiritualità si fa materia per un’indagine sui luoghi della spiritualità contemporanee. 

In questa edizione del 2023, la Santa Sede torna alla Biennale di Architettura. 

Il Cardinale José Tolentino de Mendonça, Commissario del Padiglione della Santa Sede, ha espresso il suo compiacimento per la possibilità di assicurare la presenza della Santa Sede a una Biennale che celebra il ruolo degli architetti nella creazione di un futuro migliore e più sostenibile per il nostro mondo, come riconosciuto dal tema “Il Laboratorio del Futuro” proposto da Lesley Lokko. 

Il Cardinale, José Tolentino de Mendonça, Prefetto del Dicastero Vaticano per la Cultura e l’Educazione, ha affermato che questa presenza vuole essere una «dichiarazione del desiderio della Chiesa di essere vicina non solo al mondo dell’architettura ma alle arti in generale e deve essere vista come una dichiarazione programmatica di come il Dicastero cercherà di assicurare la presenza della Chiesa in quei luoghi, eventi e spazi in cui si riuniscono gli artisti». 

L’obiettivo, ha osservato, è «recuperare il senso della Chiesa come amica degli artisti, interessata a celebrare e a mettere in luce i loro risultati al fine di sviluppare un dialogo più ricco e una crescita della comprensione reciproca» 

Agli architetti oggi, la sfida di interpretare il concetto di laboratorio, nel suo significato più intimo. Laboratorio vuol significare un lavoro d’ insieme, dove l’architettura, i volumi, i percorsi, le prospettive, gli aspetti liturgici, sono valori essenziali che le tre virtù cardinali riassumono. 

Le virtù teologali (dal greco θεός, «Dio» e λόγος, «parola») nella dottrina cristiana sono: la Fede, la Speranza e la Carità (quest’ultima anche detta Amore). 

Da questi principi l’invito per ogni professionista e per ogni committente perché possa ricercare il senso del “vero” in ogni progetto ecclesiale che accoglie e fraternizza. 

La Fede che crea la comunità, che accoglie il popolo osservante e la rende partecipe e protagonista. 

La Speranza è guardare al futuro con pacata riflessione e per utilizzare tutte le ricchezze dell’ingegno progettuale, che questo tempo suggerisce: il risparmio energetico, i materiali sostenibili, i colori fotocataltici, la luce che si fa materia per invitare la comunità a incontrarsi. 

La Carità, cioè Amore, inteso come senso di fratellanza e di sostegno reciproco, di accoglienza e di vita comune in spazi creati per l’incontro e la condivisione. 

Condividi

Lascia un commento

Su questo sito web utilizziamo strumenti di prima o terza parte che memorizzano piccoli file (cookie) sul tuo dispositivo. I cookie vengono normalmente utilizzati per consentire al sito di funzionare correttamente (cookie tecnici), per generare rapporti sull’utilizzo della navigazione (cookie statistici) e per pubblicizzare i nostri servizi/prodotti in modo appropriato (cookie di profilazione). Possiamo utilizzare direttamente i cookie tecnici, ma hai il diritto di scegliere se abilitare o meno i cookie statistici e di profilazione. Abilitando questi cookie, ci aiuti a offrirti un’esperienza migliore.

Alcuni contenuti o funzionalità qui potrebbero non essere disponibili a causa delle tue preferenze sui cookie!

Ciò accade perché la funzionalità/contenuto contrassegnato come “%SERVICE_NAME%” utilizza cookie che hai scelto di disabilitare. Per visualizzare questo contenuto o utilizzare questa funzionalità, ti preghiamo di abilitare i cookie: clicca qui per aprire le tue preferenze sui cookie.