Il concorso per l’Adeguamento Liturgico della Cattedrale di Sessa Aurunca. Un processo condiviso e partecipato con tutta la comunità

Don Roberto Guttoriello, Vicario Generale
e Moderatore di Curia, Diocesi di Sessa Aurunca

A inizio 2019, l’Ufficio Beni Culturali ed Edilizia di Culto della CEI organizzava una giornata nazionale su una novità: la proposta di un bando per finanziare coi fondi 8×1000 l’adeguamento liturgico delle Cattedrali d’Italia. Eravamo forse un duecento partecipanti nell’aula magna della San Juan d’Avila a Roma, tutti incuriositi dal capire cosa stesse succedendo. Era la prima volta che la CEI nelle “Disposizioni” e “Regolamento” sui Beni Culturali apriva un bando. E poi per chi? Con quali criteri? Ricordo ancora la faccia stupita di tanti di noi, quando l’allora direttore don Valerio Pennasso illustrava possibilità e criteri. Da subito fu chiara una cosa: doveva essere una iniziativa collegiale, che partendo dalle diocesi approdava alle Regioni ecclesiastiche ed infine alla Nazione. Si sarebbe privilegiato il criterio della territorialità: alcune nord, altre centro ed altre sud. E poi il fatidico numero: sei diocesi italiane. 6 su 226? E così che con il nostro Vescovo S. ecc. Mons. Piazza ideammo una possibilità che appariva remota e complicata. Vero è che la nostra Cattedrale possiede un ambone monumentale ma un altare, cattedra, sede del celebrante non vescovo e via crucis non avevano conosciuto un significativo adeguamento post-conciliare.

Probabilmente un primo tentativo con l’altare fu fatto dal Vescovo Agostino Superbo con don Cosma Capomaccio, ma poi sugli altri poli liturgici non si era intervenuti. Fatto sta che lentamente la proposta cominciò a prendere piede e prima la Consulta Regionale BCE della Campania, poi tutti i Vescovi campani colsero l’urgenza di candidare Sessa a livello nazionale. E già questo fu un successo sinodale! In seguito, dalla selezione di una Commissione di valutazione nazionale la nostra Diocesi fu scelta insieme ad altre 5: Acerenza, Asti, Belluno/Feltre, Cremona e Montepulciano. Un sogno diventato realtà.

Iniziammo subito con l’attività necessaria per l’individuazione di gruppi di progettisti capaci di offrire un lavoro serio e qualificato. L’elaborazione del Documento Preliminare alla Progettazione: un materiale che racchiudeva sia gli aspetti architettonici e storici della Cattedrale che quelli liturgiciPubblicato Bando e DPP, il Vescovo costituì la Giuria di Valutazione dei progetti: oltre ai referenti locali e regionali ed ai direttori CEI ufficio liturgico e BCE, esperti del settore come il critico d’arte don Giuliano Zanchi, l’architetto Caterina Parrello, direttore editoriale della testata “Chiesa oggi, architettura e comunicazione” ed il grande esperto e docente di restauro prof. Giovanni Carbonara. Di circa venti gruppi di progettazione che aveva fatto per venire richiesta di partecipazione, agli inizi di gennaio pervennero 15 proposte, e dopo una prima fase giudicatrice la Giuria ne ammise 6 gruppi alla fase successiva.

Nel mese di aprile la suddetta Giuria presieduta dal Vescovo S.Ecc. Mons Francesco Orazio Piazza, confrontando interessanti proposte ha decretato il vincitore il progetto presentato dal gruppo di lavoro coordinato da Andrea Vaccari. Parimenti è stato associato un progetto ritenuto qualitativamente meritevole al gruppo di lavoro coordinato da Giorgia Colombo La procedura si è conclusa con successo e dopo le necessarie integrazioni e le dovute autorizzazioni degli organi di tutela, si passerà all’esecuzione del lavoro.

don Roberto Guttoriello


Arch. Salvatore Freda, Incaricato Diocesano – Direttore Ufficio Beni Culturali ecclesiastici, Diocesi Sessa Aurunca

Richiamando le principali tappe dell’iniziativa, la Chiesa suessana è stata scelta insieme ad altre 5 chiese locali (Acerenza, Asti-Feltre, Cremona e Montepulciano-Chiusi-Pienza) quale esito del Bando Nazionale indetto dalla CEI nel 2018 con l’intento di individuare, attraverso un processo condiviso e partecipato, sei diocesi per le tre aree geografiche della nostra penisola (Nord, Centro, Sud) con le quali avviare le opportune iniziative di valorizzazione dell’architettura, dell’arte e della liturgia proprio a partire dagli spazi e dai poli liturgici delle relative cattedrali non completamente adeguate allo stile celebrativo del Concilio Vaticano II. 

La candidatura della cattedrale di Sessa Aurunca al bando nazionale, fortemente voluta dal Vescovo S. Ecc.za Mons. Orazio Francesco Piazza e promossa dalla Conferenza Episcopale Campana con l’intesa della Consulta per i beni culturali e della Commissione liturgica della medesima regione ecclesiastica, così come la successiva scelta della stessa tra le 6 cattedrali italiane selezionate dagli organismi della CEI, sono considerate una grande opportunità per la valorizzazione della Chiesa Madre suessana, la quale è così posta come alto punto di interesse per il Sud Italia.

Con l’attento coordinamento degli uffici diocesani di Sessa Aurunca e l’affiancamento dell’Ufficio Nazionale per i beni culturali ecclesiastici e l’edilizia di culto e l’Ufficio liturgico nazionale della CEI sono stati avviati i lavori per la redazione del Bando e del Documento Preliminare alla Progettazione (DPP): un documento che racchiude tutti i temi e contenuti da trasferire ai gruppi di partecipanti a partire dagli aspetti ecclesiali, storici e artistico-architettonici della Cattedrale, a quelli liturgici; nello stesso documento sono rappresentati inoltre i caratteri della vita religiosa della comunità diocesana con le sue espressioni di pietà popolare, gli aspetti sociali e culturali relativi alla circoscrizione diocesana e alla città di Sessa Aurunca, illustrando la vocazione sociale, turistica ed economica di tutto il territorio.

Il bando di concorso strutturato in doppia fase in forma anonima è stato pubblicato il 30 luglio 2021 sul sito ufficiale della diocesi. Si sono iscritti in tutto 20 gruppi provenienti da tutta Italia: 4 dalla Campania, 4 dal Lazio, 4 dalla Toscana, 3 dalla Sicilia, 1 dal Friuli-Venezia-Giulia, 1 dalla Liguria, 1 dalla Lombardia, 1 dal Molise, 1 dal Piemonte e 1 dal Veneto. Il 14 e il 15 gennaio 2022, la giuria nominata dal vescovo si è riunita a Sessa Aurunca dando avvio ai lavori della prima fase dell’iter procedurale. I giurati hanno analizzato quindici progetti pervenuti e hanno scelto tra questi sei proposte da ammettere alla fase concorsuale successiva e quindi da far sviluppare per i necessari approfondimenti previsti dal bando. I sei gruppi progettuali selezionati, pur mantenendo un rigoroso rispetto, hanno partecipato a una riunione informativa e a un sopralluogo organizzato presso la cattedrale condividendo con parte della comunità presbiterale diocesana, varie autorità civili, e militari del territorio, molti fedeli e diversi rappresentanti delle confraternite cittadine una celebrazione presieduta da mons. Piazza il 5 febbraio.

arch. Salvatore Freda


Il progetto vincitore

La commissione Giudicatrice del concorso, dopo 3 sessioni di lavoro dense di confronto, approfondimenti e adeguata verifica e analisi approfondite di tutti i documenti pervenuti in forma anonima e previsti dal Bando (due elaborati grafici, un video, una relazione multidisciplinare, la stima dei costi e la campionature dei materiali proposti) ha designato con parere unanime il progetto vincitore presentato dal gruppo coordinato dall’architetto Andrea Vaccari e composto da Carlo Bergamaschi (progettista); Silvia Tarantelli (esperto in liturgia); Luca Cavalca (artista) e con la consulenza/collaborazione di Eugenio Cinollo, Fabio Di Santo, Roberto Figazzolo ed Elisa Perina, per la seguente motivazione: “l’idea progettuale proposta dal gruppo vincitore riconsegna con particolare significato teologico ed artistico la centralità dell’Altare e la rilevanza della Cattedra nell’impianto liturgico della Cattedrale con specifico riguardo al senso religioso e culturale della Chiesa locale di Sessa Aurunca. L’intuizione del progetto è nell’aver coniugato la dinamica sacramentale della Parola e dell’evento eucaristico nell’elemento di trasfigurazione attraverso il Mistero Pasquale. La discontinuità morfologica non nega, anzi, valorizza la continuità espressiva dei vari poli liturgici, testimoniando tale legame con un valore architettonico innovativo e rispettoso della dignità storica del monumento nel quale gli elementi progettati si inseriscono”.


Un sogno che diventa realtà

S.Ecc. Mons Francesco Orazio Piazza, Vescovo di Sessa Aurunca

La Cattedrale di Sessa Aurunca, si avvia quindi alla fase di approfondimento progettuale per la realizzazione del nuovo adeguamento liturgico che interesserà l’Altare, la Cattedra, la sede del celebrante non vescovo, la Via Crucis e la Croce.

“Un grande riconoscimento e un momento significativo per la nostra Chiesa locale perché la nostra Cattedrale possa trovare definitivo adeguamento liturgico all’altezza della sua storia e della sua tradizione – spiega S. Ecc. Mons. Orazio Francesco Piazza, Vescovo della Diocesi di Sessa Aurunca, che continua – In questo nostro tempo, con il linguaggio di oggi ma fortemente radicati in una tradizione vivente, vediamo realizzato questo nostro sogno di dare la stabilità di un altare e di una sede che certamente rappresenteranno il segno di questo nostro tempo e del nostro cammino. Un vivo ringraziamento a chi ha voluto accompagnarci in questa grande sfida ma certamente anche un grato riconoscimento per l’attenzione ricevuta da parte della Conferenza Episcopale Italiana”con i fondi dell’8XMILLE alla Chiesa Cattolica.

S.Ecc. Mons Francesco Orazio Piazza, Vescovo di Sessa Aurunca


La Giuria di valutazione è stata così composta da: S. Ecc.za Mons. Orazio Francesco Piazza, Vescovo della Diocesi di Sessa Aurunca con funzione di Presidente; Don Roberto Guttoriello, Vicario Generale e Moderatore di Curia; Arch. Salvatore Freda, Direttore Ufficio diocesano BCE; Don Roberto Palazzo, parroco di S. Maria del Popolo di Sessa Aurunca; Don Luciano Marotta, direttore dell’Ufficio Liturgico diocesano; Don Luca Franceschini, direttore dell’Ufficio nazionale Beni Culturali ed Edilizia di Culto della CEI; Don Mario Castellano, direttore nazionale dell’Ufficio Liturgico della CEI; Mons. Ernesto Rascato, incaricato regionale BCE Campania; Arch. Giuseppe Giccone, esperto di architettura per il tema del concorso; Arch. Caterina Parrello, esperto di architettura per il tema del concorso; Don Giuliano Zanchi, esperto d’arte e Mario Andolfi Vicedirettore ufficio diocesano BCE con funzioni di segretario.

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