Concretedesignlab di Mozzo Prefabbricati: il design della prefabbricazione

Arch. Emanuele Mozzo, sales manager Mozzo Prefabbricati srl

Le Corbusier diceva che: “L’architettura è il gioco sapiente, rigoroso e magnifico dei volumi assemblati nella luce”. La nuova chiesa di Balconi di Pescantina a Verona incarna in sé tutti i requisiti per essere eletta ad esempio di questa citazione.

Nel progetto, redatto dall’Arch. Paoli dello studio Nexus di Rovereto, la luce ha un ruolo fondamentale. Essa determina il carattere dell’opera e mediante le geometrie e le forme delle strutture attraverso cui filtra, enfatizza passaggio dall’esterno all’interno, da profano a sacro voluto dal progettista.

Fin dai primi approcci al progetto ci siamo preoccupati pertanto di non venir meno a questa idea fondante.

Se utilizzare il prefabbricato è inteso da tutti come sinonimo di adeguare il progetto alle geometrie dei “casseri”, Mozzo Prefabbricati col suo ConcreteDesignLab ha dimostrato come la filosofia di costruire sia andata ben oltre al consueto quotidiano, creando uno studio di strutture che rispettasse appieno le idee di progetto senza modificarne il contenuto.

ConcreteDesignLab, infatti, è un laboratorio di ricerca dedicato a studi su nuove materie prime e nuovi sistemi di produzione, che si pone all’avanguardia nella creazione di manufatti ad elevate qualità estetiche e che ha come mission proprio il desiderio di mettere a disposizione di tecnici e committenti passione e innovazione per creare qualcosa di nuovo e unico.

Un nuovo modo di progettare con il calcestruzzo.

La richiesta strutturale di partenza era quella di creare un edificio senza i classici pilastri e travi ma dove gli elementi di parete fossero anche l’elemento portante, con uno schema di finestrature che impedisse l’ingresso diretto della luce e che permettesse all’edificio di cambiare al suo interno, di evolversi nell’arco della giornata, dal sorgere del sole fino al suo tramonto.

Dal punto di vista costruttivo, il modus operandi quotidiano è stato completamente rivisto.

La progettazione statica ha eliminato i classici pilastri e li ha sostituiti con pareti portanti. La produzione vera e propria dei manufatti è stata a sua volta progettata preventivamente nel dettaglio.

Oltre alle forme della struttura risultava infatti fondamentale garantire una finitura bianca quasi con effetto a specchio.

Ciò è stato possibile grazie allo studio ed alla scelta di innovativi casseri in acciaio inox e a un mix design appositamente creato che potesse esaltare al meglio le proprietà del cemento utilizzato per sfruttarne le proprietà fotocatalitiche e consentire agli elementi di mantenere nel tempo la loro brillantezza e candore.

La tolleranza nelle fasi di produzione, movimentazione e montaggio è stata dell’ordine del millimetro, anziché il classico centimetro che normalmente si usa in ambito edile.

Il grande investimento in termini di progettazione preventiva e controlli di qualità ha dato i suoi risultati già dalle prime fasi di montaggio, tanto che in soli 3 mesi è stata montata la struttura della Chiesa, incluse la cappella feriale e la sagrestia, ed in altri 4 mesi sono stati realizzati tutti i locali parrocchiali ad essa adiacente.

https://www.chiesaoggi.com/la-nuova-chiesa-di-san-pietro-da-veronaa-balconi-pescantina-vr/
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