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Risanamento delle murature contro l’umidità di risalita

L’intervento di BIODRY per la risoluzione del problema di umidità di risalita capillare nell’ex convento delle Agostiniane a Monte Carasso è stato necessario al fine di poter migliorare il benessere di chi frequenta l’edificio e procedere al risanamento delle murature, preservando l’ambiente e la struttura

L’ex convento delle Agostiniane, situato a Monte Carasso fu dichiarato monumento storico nel 1927. La costruzione del monastero risale al 1450, fu trasformato tra il XV e il XVIII secolo e le monache vi restarono fino al 1855. Diviso tra i concittadini nel 1864 fu poi nuovamente acquistato dal comune per sviluppare una strategia progettuale al fine di promuovere l’uso qualitativo del territorio, con l’obiettivo di riqualificare il centro del paese ed adibirlo a sede di diverse istituzioni civili e religiose.

Come si effettuano le misurazioni?

Un primo sopralluogo nell’edificio, accompagnato da una serie di misurazioni e verifiche di dettaglio, consente un riscontro analitico delle problematiche di umidità presenti al fine di identificare la migliore soluzione atta ad affrontare le problematiche di umidità presenti. Anche all’ex convento delle Agostiniane le misurazioni sono state eseguite secondo procedure codificate che vengono ripetute in ogni contesto.

L’umidità nell’edificio dell’ex convento

• L’analisi del contesto, dell’edificio e le misurazioni hanno dimostrato la presenza di differenti tipi di umidità:
• umidità da risalita capillare in tutti i muri (successivamente risolta);
• umidità igroscopica causata da forte salinizzazione di muri ed intonaci;
• umidità da infiltrazioni;
• umidità da spinta laterale dovuta al contatto con il terreno e che si somma all’umidità di risalita capillare;
• umidità da condensazione (probabile) causata dal l’eccessivo livello di umidità nell’aria ed insufficiente areazione.

In fase preliminare è stata anche eseguita un’analisi chimica dei cristalli di sale per garantire la completa analisi dell’umidità e della problematica presente.

Il valore di quantità di sali presenti nelle murature, in ragione della caratteristica di igroscopicità del cristallo di sale, trattiene l’umidità rallentandone o arrestandone il prosciugamento. Nei muri interni e di facciata sono presenti porzioni di intonaco salinizzato con distacchi e spaccature. I sali presenti in elevate quantità nel vecchio intonaco, se non rimossi, potrebbero creare problemi di efflorescenze, distacchi e rigonfiamenti nella nuova tinteggiatura con conseguenti problemi estetici.

Un intervento di pulitura della superficie dell’intonaco esistente con modalità manuale a a spazzola o con spatola, non è sufficiente a rimuovere i sali presenti in quanto si eliminerebbero soltanto quelli esterni all’intonaco tralasciando invece quelli interni alla muratura. Distacchi, crepe e sfarinamento sono i fenomeni di degrado più diffusi e frequenti in presenza di sali depositatisi negli anni.

La mancanza di un isolamento termico e/o impermeabile sotto al pavimento determina una temperatura del pavimento che è più prossima al terreno (più fredda soprattutto in inverno) rispetto a quella dell’ambiente interno. Questa condizione determina a livello del pavimento una zona di ponte termico e, al variare delle condizioni climatiche, può produrre fenomeni di condensazione che interessano l’intera pavimentazione (effetto bagnato). L’umidità naturale dell’aria tenderà a condensare sul pavimento, ossia sul punto più freddo.

Una problematica di infiltrazione è presente in corrispondenza dei muri contro terra nonché dei muri di spina a contatto. La presenza di abbondanti efflorescenze a macchie e ad altezze diverse indica infiltrazioni discontinue che si espandono maggiormente dove trovano parti di muro meno compatte.

Dal momento dell’installazione del dispositivo l’umidità di risalita capillare presente nelle murature dell’ex convento si è ridotta limitando anche l’odore di muffa inizialmente molto acuto Il sistema continuerà a mantenere bassa l’umidità di risalita capillare dell’edificio in linea con le misurazioni eseguite durante il prosciugamento nonché ai valori di umidità naturale di un muro considerato asciutto.

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