Testimonianze

Sostenibilità per la valorizzazione del patrimonio

Il futuro del costruire dimora nella bioarchitettura

Arch. Maria Elisabetta Tonali, consulente in materiali sostenibili, fonda e guida Materiavera centro per la bioedilizia

Le scelte dettate dall’attenzione all’ambiente che ci ospita, considerano la “casa” come un vero e proprio organismo vivente del quale va salvaguardata la salute, che cresce, si trasforma, si adatta ai cambiamenti, invecchia e, se chi dovrebbe prendersene cura non lo fa adeguatamente, come un corpo
si ammala e muore.

Duomo di Vigevano (PV). La facciata è stata restaurata con finiture ai silicati Keim (Contact-Plus e Granital) per garantire una lunga durata nel tempo

Quando si opera in architettura attraverso la sostenibilità, non ci si limita alla salvaguardia dell’ambiente, la nostra casa comune, scegliendo materiali naturali per non inquinare, ma si includono nel processo costruttivo molteplici aspetti i cui vantaggi trasformano la gestione del patrimonio immobiliare da spesa a investimento.

Chiostri di San Simpliciano, Milano. Gli strati di finitura sono stati recuperati con prodotti riempitivi ai silicati Keim altamente traspiranti, nel rispetto dell’originale

Un tema centrale ma molto spesso disatteso è la capacità di adattare l’edificio alle nuove esigenze, sia funzionali che tecnologiche e prestazionali.
Tipicamente le tecniche ecocompatibili garantiscono flessibilità all’edificio. Costruire a secco riduce gli scarti e i costi, migliora le prestazioni energetiche e antisismiche, consente interventi rapidi, dal risultato certo, reversibili, come tra l’altro è richiesto nei casi di restauro, e ispezionabili, permettendo una manutenzione più facile. È la tecnologia più adatta a programmare interventi dilazionati nel tempo.

La corretta progettazione ed esecuzione dell’involucro con l’uso di materiali ecocompatibili comporta non solo un concreto risparmio nel tempo sui consumi energetici dell’edificio, ma anche la possibilità di ridurre al minimo l’installazione di costosi impianti, o addirittura di eliminarli.

San Carpoforo, Como. Gli interni tinteggiati con pitture fotocatalitiche Keim ai silicati (Ecosil ME), per garantire il controllo del microclima interno ed evitare muffe e degradi

Inoltre l’utilizzo di materiali naturali di qualità garantisce maggiore durata nel tempo: ad esempio la loro elevata traspirabilità, specie delle finiture, evita la formazione dei fenomeni di degrado tipici dell’edilizia tradizionale che obbliga a una manutenzione costante e alla ripetizione degli interventi.

Parrocchiale di Pieve Fissiraga (LO). Grazie all’utilizzo di materiali risananti ai silicati Keim (Porosan, Universalputz e Granital) si sono risolte le problematiche di degrado da umidità

Infine la salubrità di questi prodotti permette di ottenere edifici che non sono pericolosi per la salute di chi li abita, contrariamente a quanto avviene con i materiali sintetici, e crea ambienti armoniosi dove è bello trattenersi.

Preziosi sono i sistemi che consentono di avere a disposizione, grazie a indagini preventive, una mappatura del patrimonio, delle sue criticità e delle sue potenzialità.

La scelta consapevole delle opere necessarie fa parte pienamente della filosofia della sostenibilità, in quanto permette di impiegare al meglio le risorse economiche e con una visione sul lungo periodo nella cura della oikos: ciò a ricordare che economia ed ecologia possiedono una base comune.

 

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