Nuovi locali parrocchiali in un quartiere di recente edificazione a Mussomeli (CL)

Arch. Giuseppe Di Vita, Titolare dal 1993 di ITINERA Studio Associato con gli ingegneri C. Pilato e F.M. Vitale. Collabora dal 1998 con la Diocesi di Caltanissetta e dal 2019 è direttore del Museo Diocesano.

Mussomeli è un comune di poco meno di 10.000 abitanti della provincia di Caltanissetta.

Negli anni ’80, in un’area di espansione, venne realizzato con elementi prefabbricati un salone a servizio della nuova parrocchia la cui chiesa è stata edificata a distanza di alcuni anni con la casa canonica e dedicata a Cristo Re, figura e solennità che celebrano la regalità di Cristo, Signore del tempo e della storia, al quale tutti gli uomini e le altre creature sono soggetti.

In tutti questi anni il prefabbricato è stato un identitario punto di riferimento per il popolo di Dio e ha ospitato le attività parrocchiali fino a quando l’intuizione di Mons. Mario Russotto, Vescovo di Caltanissetta, ha innescato il virtuoso processo di riqualificazione del territorio.

Ha dato così mandato agli uffici di curia di predisporre e inoltrare alla Conferenza Episcopale Italiana la richiesta di un contributo a valere sui fondi dell’8×1000.

Accolta l’istanza e predisposto il progetto, nel 2019 sono iniziati i lavori che, nonostante le sospensioni patite a causa del covid, si sono conclusi nel 2021.

Il nuovo involucro edilizio occupa la superficie del prefabbricato demolito, sviluppandosi su tre livelli caratterizzati da una sapiente destinazione d’uso.

Il piano terra, facilmente accessibile mediante l’apertura di un grande infisso, ospita il salone parrocchiale, luogo di incontro della comunità nella sua forma plenaria.

Gli altri livelli, fruibili anche con ascensore realizzato con accorgimenti utili a ridurre i costi di gestione, ospitano le aule di ministero pastorale pensate in un contesto sensibilmente più riservato in cui l’esperienza di fede può essere vissuta in un’alternanza tra gioco e catechesi.

La terrazza dell’ultimo livello racconta il rapporto tra il luogo e la luce.

Grazie allo studio delle finestrature e delle terrazze, il nuovo volume cerca un confronto sia con la chiesa che con la strada, sfruttando le suggestioni ottenute con l’impiego delle trasparenze luminose.

Inquadrato nel suo contesto territoriale, il nuovo corpo di fabbrica, benchè possa apparire fuori dagli schemi formali dell’architettura locale, assume una forte componente caratteriale ed espressiva.

Da qui l’idea di definire il progetto architettonico ricorrendo ad una pavimentazione in gres porcellanato con elementi a tinte scure, che assieme alle pareti del primo livello, esaltano uno spontaneo contrasto con i livelli superiori ed evidenziano forme e caratteristiche strutturali.

E proprio la struttura realizzata in calcestruzzo armato secondo lo schema statico del telaio con travi e pilastri portanti, si affaccia con uno sbalzo semi perimetrale che diventa copertura per l’ingresso.

Lo sbalzo assume una connotazione geometrica di transizione degli spazi in quanto rappresenta l’elemento orizzontale tra gli elementi verticali dei prospetti esterni.

Non rappresenta soltanto una semplice interruzione bidimensionale, tra piani orizzontale e verticale, ma diventa rivelatrice di un cambiamento di materiale e di colore.

Ed è qui che trova realizzazione l’idea progettuale di rivestire con intonaco a tinte chiare le superfici esterne dei livelli superiori.

L’opera è stata realizzata secondo gli standard di efficienza energetica eseguendo un adeguato isolamento a cappotto e collocando infissi in PVC con vetro-camera. L’impianto di riscaldamento è a gas metano con caldaia a condensazione.

Come per l’ascensore, le soluzioni adottate in sede di progettazione seguono gli obiettivi di ridurre i costi di manutenzione e gestione.

La nuova funzione ricettiva ha coronato la fruizione degli spazi con un sistema distributivo: lo spazio interno viene per così dire affiancato con le superfici esterne, al fine di ritrovare un rapporto con il territorio. La transizione dentro/fuori viene marcata da percorsi semplici che assicurano il rapporto tra le proporzioni della nuova configurazione volumetrica e gli spazi all’aperto.

I nuovi locali parrocchiali infatti non si esauriscono nell’ambito del “volume chiuso” e trovano un esaustivo completamento nelle zone di pertinenza esterne e nella costruzione dell’adiacente campetto di calcio.

La comunione di intenti tra chiesa locale e amministrazione comunale ha raggiunto, anche attraverso un percorso non scevro da conflitti, il suo apice concreto nella concessione dell’area esterna da parte del comune di Mussomeli.

Dati di progetto

Tecnici coinvolti:
architetto Giuseppe Di Vita
ingegnere Vincenzo Canalella
ingegnere Cataldo Pilato
ingegnere Filippo Maria Vitale
Ditta esecutrice: EREDI GERACI SRL – Mussomeli
Forniture: EDILFOR Srl – Caltanissetta
Fotografie: Santo Eduardo Di Miceli
Inizio lavori settembre 2019 – fine lavori agosto 2021
Superficie calpestabile realizzata: mq.380

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