Editoriale

Le pietre raccontano

Una nuova rilettura grazie a Ficino

Ho rincontrato su i miei libri del liceo, Marsilio Ficino, questo grand’uomo filosofo teologo del‘400.

Marsilio Ficino mi ha permesso di rileggere sotto una nuova chiave interpretativa le iniziative a cui abbiamo partecipato, con la responsabilità e l’impegno di direzione di Chiesa Oggi.

Sono state l’occasione per rivivere esperienze, testimonianze del “perché” di tante storie vissute, di tante architetture, di percorsi di storia, manufatti di un tempo, che hanno forse perso il loro perché iniziale ma non per questo hanno perso la loro anima originale.

Diversa valorizzazione del patrimonio immobiliare religioso

Nel primo incontro a Roma alla Gregoriana, di fine novembre 2018, promosso da S.Em. Gianfranco Ravasi: ci si è posta la domanda “Dio non abita più qui?”.

E’ stata l’occasione per discutere su una diversa valorizzazione, sempre nell’ambito ecclesiale, del patrimonio immobiliare religioso. Spinge in questa direzione anche il Messaggio del Santo Padre Francesco, letto dal cardinale Gianfranco Ravasi all’inizio dei lavori del convegno.
“La dismissione non deve essere la prima e unica soluzione a cui pensare, né mai essere effettuata con scandalo dei fedeli”.
Qualora si rendesse necessaria, dovrebbe essere inserita per tempo nell’ordinaria programmazione pastorale, essere preceduta da una adeguata formazione e risultare il più possibile condivisa.
I beni culturali ecclesiastici sono testimoni della fede della comunità che li ha prodotti nei secoli e per questo sono a loro modo strumenti di evangelizzazione che si affiancano agli strumenti ordinari dell’annuncio, della predicazione e della catechesi.

Ma questa loro eloquenza originaria può essere conservata anche quando non sono più utilizzati nella vita ordinaria del popolo di Dio, in particolare attraverso una corretta esposizione museale, che non li considera solo documenti della storia dell’arte ma ridona loro quasi una nuova vita, così che possano continuare a svolgere una missione ecclesiale.”

Marsilio Ficino, mi aiuta a cogliere la centralità dell’uomo, ci aiuta a distinguere il corpo dall’anima, ci rafforza nel sentire l’anima del costruttore, l’anima di quanti hanno un tempo partecipato, nel piccolo e nel grande, a creare posare le pietre della chiesa, della casa dell’incontro della comunità di ieri.

Iniziative e nuovi obbiettivi

Sono emozioni virtuose, contagiose, che ci ha trovato testimoni e promotori di iniziative.
A Novara, presso l’ordine degli architetti, il presidente dell’Ordine architetto Nicoletta Ferrario, sensibile promotrice ha guidato la nostra testimonianza e gli obbiettivi del fare.

L’architetto Paolo Mira referente dei Beni Culturali della Diocesi di Novara è vicino e attento alle proposte dei colleghi che sensori sul territorio sono, saranno, condividono iniziative attente ai valori del territorio e del costume e delle tradizioni.
A Vercelli, presso l’Ordine degli architetti, il tema della dismissione è stato partecipato: la chiesa di ieri, caput della contrada, rivive diventa luogo d’incontro, spazio per mostre, punto d’incontro per arte artigianato, dove l’io dell’individuo diventa condiviso.
L’architetto Daniele De Luca, direttore dell’ufficio dei Beni Culturali della diocesi di Vercelli è testimone di iniziative fatte dove spazi di eccellenza diventano luoghi d’ incontri d’arte alla ricerca di un linguaggio contemporaneo.

L’esempio di Vercelli

Sempre a Vercelli, in un convegno promosso dall’Ordine degli Architetti, nella persona del suo Presidente architetto Marco Somaglino, abbiamo ritrovato le stesse emozioni nella splendida grande cattedrale di S. Andrea.
Abbiamo rivissuto l’emozione la storia del Cardinale Guala Bicchieri nel 1200, artefice di pace.

Per i festeggiamenti degli 800 anni della basilica di Sant’Andrea di Vercelli il Ministero dello Sviluppo Economico ha emesso un francobollo ordinario appartenente alla serie tematica «Il Patrimonio Artistico e Culturale Italiano» dedicato all’abbazia.
Bozzetto e incisione sono a cura di Maria Carmela Perrini.
Per i festeggiamenti degli 800 anni della basilica di Sant’Andrea di Vercelli il Ministero dello Sviluppo Economico ha emesso un francobollo ordinario appartenente alla serie tematica «Il Patrimonio Artistico e Culturale Italiano» dedicato all’abbazia.
Bozzetto e incisione sono a cura di Maria Carmela Perrini.

Per ricordare gli 800 anni della storia della Cattedrale, una targa di marmo incastonata nella parete all’ingresso, firmata dall’Ordine di Vercelli, come segno di pregio e memoria, invito virtuoso a tutti gli architetti di ieri oggi e domani.

La rinnovata identità delle TRE chiese

Al convegno promosso dal nostro comitato scientifico nella persona dell’architetto Lucido Di Gregorio, consigliere dell’Ordine degli architetti di Salerno, a San Cipriano Picentino (SA), ridente complesso urbano, colline di limoni, nocciole e castagneti, TRE chiese dismesse di proprietà comunale, sono state oggetto di un dibattito.

Il sindaco Gennaro Aviello ha orgogliosamente promosso l’iniziativa per riproporre una rinnovata identità delle tre chiese a servizio non solo culturale, ma attivamente presente nella realtà socio economico turistica del territorio. Tre chiese, testimonianze del tempo passato, sono l’anima stessa del borgo, che è cresciuto, che è diventato grande, dove la popolazione si è raddoppiata in pochi anni, senza tuttavia dimenticare quei valori che devono essere rivissuti e condivisi dalle nuove generazioni.

Ritrovare il gesto dell’uomo che ha costrutto, che ha vissuto nel fare nel condividere mattone su mattone, pietra su pietra, figura ornamento, luci e ombre, abbracciare quei sentimenti che sono stati costume della sua contrada per riconsegnarli rinnovati.

arch. Giuseppe Maria Jonghi Lavarini
Direttore Responsabile Chiesa Oggi

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