Un percorso partecipato verso un nuovo complesso parrocchiale a Giavera del Montello (TV)

In centro a Giavera del Montello (TV) si prevede di demolire il Tempio Regina Pacis per costruire un nuovo complesso parrocchiale riqualificando tutta l’area.

La chiesa è da molti anni parzialmente inagibile e la comunità celebra nel seminterrato del tempio adattato a chiesa.

Per problemi strutturali dell’attuale tempio, la Diocesi e la parrocchia hanno maturato la convinzione di intervenire sull’area demolendo la vecchia chiesa e iniziando un percorso promosso dalla C.E.I.

Questo percorso ha visto una fase partecipata iniziata nel gennaio del 2020 e conclusasi a luglio dello stesso anno che porterà alla pubblicazione di un bando di concorso per la realizzazione di un nuovo complesso parrocchiale.

Questi percorsi prevedono il coordinamento di azioni che si ispirano al community based design, per costruire un patrimonio di informazioni, conoscenze ed esperienze utili ad elaborare il Documento Preliminare alla Progettazione (DPP) in vista del successivo concorso di progettazione.

Il percorso si scandisce in diverse fasi.

In un primo momento è stato definito un piano di azioni unitamente alle prime analisi e osservazioni.

Si sono poi avviati i primi incontri con la comunità.

Sono stati organizzati in un secondo momento alcuni incontri formativi sui temi dell’architettura e della sostenibilità, della liturgia e dell’arte contemporanea.

La visita guidata ad alcuni complessi parrocchiali nelle vicinanze, prevista in presenza a causa dell’emergenza covid è stata ripensata in maniera virtuale.

Non solo tramite i colloqui e i tavoli di lavoro ma anche attraverso la somministrazione di questionari sono stati raccolti ed elaborati i vari desideri e possibili criticità.

È stato molto importante il coinvolgimento dei ragazzi attraverso incontri formativi e laboratori, ma in generale di tutti i portatori di interesse, tra cui il Comune con il quale si sono iniziate le prime riflessioni sull’area e il suo sviluppo.

La presentazione del percorso e di alcuni esiti dello stesso si è tenuta prima della celebrazione della S. Messa in occasione della festa patronale il 25 luglio del 2020.

In questa occasione, ma non era la prima volta che avveniva durante il processo, hanno partecipato tra gli altri: don Valerio Pennasso in rappresentanza della CEI, S.E.R. Mons. Michele Tomasi vescovo di Treviso, Mons. Mauro Motterlini incaricato diocesano per l’edilizia di culto ed il parroco di Giavera don Narciso Bernardis.

La partecipazione e il fare comunità della Chiesa, non solo quella locale ma a tutti i livelli rafforza il senso di vicinanza e di comunione, oltre ad aiutare a trascendere dai soli bisogni particolari ma facendo sì che si traguardi un orizzonte comune.

arch. Alessandro Bellini


Progettare per tutti, proprio dopo tempi di distanziamento, luoghi di comunione e di incontro che favoriscano la relazione, è un dono e un impegno, occasione per una comunità che conserva la memoria e i doni del passato e si apre accogliente e in dialogo verso tutti coloro che incrocia sul cammino, dal sagrato alla piazza verso la Gerusalemme del cielo.

Don Narciso Bernardis, Parroco di Giavera


Questo «percorso partecipato» è un’occasione preziosa di vita di Chiesa, è cammino fatto insieme, in cui una comunità cristiana medita, riflette, prega e si confronta sul fondamento che la costituisce. Il suo amore per Gesù Cristo si manifesta così nella cura per gli spazi di vita della comunità, che si guarda con occhi nuovi, fedele a Cristo e alla propria storia.

S.Ecc Mons. Michele Tomasi Vescovo di Treviso

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