Architettura

Chiese a Concorso: conclusione e esiti

Conclusione e esiti dei “Concorsi Diocesani” per la progettazione delle nuove chiese nelle diocesi di Fiano Romano, Oppido-Palmi e Locri-Gerace

Concluse Le ultime 3 edizioni di concorsi di progettazione per nuovi complessi parrocchiali promossi dall’Ufficio Beni Culturali Ecclesiali e la nuova edilizia di Culto della CEI in collaborazione con le Diocesi territoriali di riferimento.

Diocesi di Fiano Romano (RM): la scelta della Giuria Per il nuovo complesso parrocchiale “Cristo Nostra Pasqua” è stato scelto il progetto di Alberto Barone. (capogruppo) – Studio Alfa

Si tratta dei concorsi che fanno seguito alla richiesta di manifestazione di interesse per la candidatura dei gruppi partecipazione alla selezione degli invitati in concorso (pubblicata nel servizio CHIESE A CONCORSO del Chiesa Oggi n.110)

Nuova chiesa di Rizziconi Diocesi Oppido-Palmi: il progetto vincitore
Il vincitore del concorso per la progettazione della nuova chiesa parrocchiale “Santa Teresa di Gesù Bambino” sita in Cannavà di Rizzìconi (RC), è il progetto GB10 del gruppo di progettazione identificato con il coordinatore Arch. Maria Teresa Morano.

Nelle pagine successive presentiamo il progetto, vincitore del concorso della Diocesi di Fiano Romano. Nelle successive edizioni pubblicheremo i servizi dedicati ai progetti vincitori delle altre competizioni qui segnalate.

Diocesi Locri-Gerace. È stato reso noto il vincitore del concorso per la progettazione della nuova chiesa parrocchiale “San Biagio Vescovo e Martire” sita in Locri (RC). Si tratta del progetto G7 del gruppo di progettazione identificato con il coordinatore architetto Filippo Pambianco (Cavejastudio) con Artuso Architetti Associati. La giuria ha assegnato una menzione anche al progetto C3, corrispondente al gruppo di progettazione identificato con il coordinatore architetto Francesco Gatti, e al progetto E5, al gruppo di progettazione identificato con il coordinatore architetto Francesco Lipari.

Con l’esperienza dei Concorsi la Chiesa Italiana testimonia e rafforza la convinzione che l’architettura abbia un ruolo fondamentale nella rappresentazione dei luoghi di culto e che il dialogo tra la Chiesa e i progettisti debba essere promosso e sostenuto attraverso un dialogo attivo e collaborativo, che coinvolga l’intera comunità di appartenenza e sia il più coerente possibile con luogo dove dovrà sorgere, al punto di diventare un’occasione primaria di rigenerazione urbana e sociale.

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