A cura di Daniela Chiara Schiavone, Executive Manager Banca Generali Private

Negli ultimi anni, la sostenibilità è diventata un tema centrale nel mondo finanziario. Se un tempo la finanza era considerata come una forza meramente speculativa, in tempi recenti è diventata il motore di una nuova consapevolezza che ha messo al centro delle politiche di investimento i temi ambientali, sociali e di (buona) governance.
Le principali istituzioni finanziarie stanno recitando un ruolo di primo piano nel convogliare ingenti risorse private su progetti a forte impatto sulla società e sul pianeta, con l’obiettivo di generare valore per i risparmiatori nel lungo termine. “Nonostante i venti contrari che arrivano da Oltreoceano, l’attenzione della finanza alla sostenibilità è ormai un trend irreversibile. Gli investimenti Esg offrono una serie di vantaggi sia dal punto di vista finanziario che sociale, riducono i rischi (le aziende che rispettano i criteri Esg sono spesso meno esposte a problemi legali, ambientali e sociali) e consentono perfomance finanziarie solide aggiustate per il profilo di rischio” – ha commentato Daniela Schiavone, Efpa Esg advisor ed executive manager di Banca Generali.

Se l’attenzione alla dimensione sostenibile è ormai un tema consolidato, meno noto è l’apporto del mondo della consulenza finanziaria in tema di valorizzazione del patrimonio artistico e immobiliare. Tra le realtà più attive su questo fronte spicca Banca Generali che ha da tempo integrato la sostenibilità nella sua missione aziendale, riconoscendo l’importanza di un approccio responsabile e sostenibile nella gestione degli investimenti. Questo si traduce in una selezione attenta dei progetti e delle iniziative in cui investire, privilegiando quelli che contribuiscono anche al benessere della comunità e alla salvaguardia dell’ambiente.
Negli ultimi anni, la crescente complessità nella gestione dei beni reali e del patrimonio artistico e immobiliare ha portato a formare consulenti finanziari specializzati nell’offerta di soluzioni personalizzate che uniscono competenze economiche, giuridiche e culturali per garantire una gestione sostenibile e strategica di questi beni preziosi, definiti asset reali.


I real asset includono immobili, terreni, infrastrutture e altre risorse materiali che rappresentano una parte significativa del patrimonio di individui e famiglie. “Nell’ambito del Private Real Estate, la chiave è la personalizzazione del servizio che deve poter far leva su team di esperti nella gestione dei patrimoni immobiliari con l’obiettivo di massimizzarne il valore attraverso strategie di gestione, ottimizzazione fiscale e pianificazione a lungo termine” – sottolinea Daniela Schiavone.
L’Italia, con il suo vasto patrimonio artistico e culturale, richiede un approccio unico alla gestione di beni immobiliari e opere d’arte. La consulenza finanziaria può svolgere un ruolo chiave nel: preservare il valore culturale attraverso la conservazione e il restauro di beni artistici e storici; ottimizzare l’utilizzo immobiliare (ad esempio con la trasformazione di edifici storici in spazi funzionali, senza compromettere il loro valore culturale); garantire la trasmissione generazionale, creando strategie di successione che rispettino il valore emozionale ed economico del patrimonio.
“I consulenti finanziari che operano in questi settori devono possedere competenze multidisciplinari che spaziano dal diritto internazionale alla storia dell’arte, fino alla gestione immobiliare. L’approccio personalizzato è fondamentale per rispondere alle esigenze uniche di ogni cliente, offrendo soluzioni che rispecchino i loro valori e obiettivi – ha concluso l’esperta di Banca Generali.


