Architettura

Ricerca e innovazione nel restauro di Cores4n

Cores4n srl opera dal 1985 nel grande settore della tutela e della valorizzazione dei Beni Culturali. La sua attività è principalmente rivolta ai beni architettonici e monumentali sia in Italia che all’estero.
L’impresa possiede infatti i requisiti di legge per intervenire su beni tutelati ed è qualificata all’esecuzione di lavori pubblici nella categoria OS2 classifica IV ed OG2 classifica III.

Cosa fa Cores4n

Cores4n è in grado di intervenire su un immobile in tutte le sue parti, dalle fondamenta al tetto, compresa la vasta gamma degli apparati decorativi. Infatti esegue la progettazione di interventi di conservazione e restauro, indagini endoscopiche, termografiche e rilievi con Laser scanner 3D. Inoltre esegue interventi di conservazione e restauro su dipinti murali, materiali lapidei, intonaci e stucchi.

Le tecnologie avanzate come biotecnologie e nanotecnologie sono uno strumento fondamentale nel lavoro dell’azienda. Le biotecnologie consistono nell’utilizzo di batteri che eliminano sostanze a contenuto salino o bituminoso sulle superfici. Questa forma di tecnologia è prodotta nei laboratori di ricerca universitari con cui l’azienda collabora. Le nanotecnologie invece sono nanoparticelle di idrossido di calcio che penetrano molto bene nei primi strati dell’intonaco. In questo modo consolidano efficacemente l’affresco a tempera o a calce. Se hai una richiesta specifica contatta gli esperti nel modulo online qui.

La ricerca di Cores4n

La forza di Cores4n sta nella ricerca avanzata di metodi e tecnologie per risolvere in modo efficacie le molteplici problematiche legate al restauro di beni tutelati mobili ed immobili. La ricerca condotta è multidisciplinare; attinge materiali e tecnologie da discipline come l’ingegneria medica e spaziale, scienze informatiche e chimica per adeguarle al restauro di beni tutelati. Per far ciò Cores4n collabora attivamente con laboratori di ricerca di facoltà di differenti università e spin-off universitari quali l’Università degli Studi di Firenze, Milano, Bologna e il Politecnico di Milano. Grazie a queste collaborazioni Cores4n può trovare soluzioni mirate per differenti problematiche.

Nella filosofia di Cores4n il restauro non è più considerabile un lavoro esclusivamente artigianale ma è sempre più rivolto all’utilizzo di tecnologie innovative. Se hai una richiesta specifica contatta gli esperti CORES4N qui

Grazie quindi alla ricerca, studi approfonditi e tecnologie avanzate, Cores4n è inoltre in grado di completare mobili o immobili lacunosi in alcune loro parti. La progettazione di questi elementi mancanti è sempre concordata con la sovrintendenza e nel massimo rispetto del bene tutelato.

Una nuova volta per la sagrestia della ex Chiesa di San Giulio

Interessante esempio di ricostruzione di un’architettura mancante si può osservare nella ex chiesa cinquecentesca di San Giulio a Cassano Magnago in provincia di Varese. In questo caso Cores4n nel 2007-2008 ha eseguito dei lavori di restauro degli affreschi all’interno della chiesa sconsacrata.
L’ex sagrestia della chiesa era priva della volta. Rimanevano solo delle tracce della sua antica presenza senza che ne esistessero rappresentazioni di nessun genere. Per celare alla vista il tetto soprastante all’ambiente e dare maggiore risalto al locale, la committenza, in accordo con la Sovrintendenza, ha scelto di ripristinare la volta. Cores4n ha così progettato e realizzato una volta leggera, reversibile, asportabile e autoportante che non intaccasse l’antica struttura.

 Particolare della struttura della volta dell'ex sagrestia della Chiesa di San Giulio a Cassano Magnago, Varese.
Particolare della struttura della volta dell’ex sagrestia della Chiesa di San Giulio a Cassano Magnago, Varese.

Cores4n al fine di realizzare un struttura architettonica che fosse verosimile a quella esistente, ha inizialmente effettuato un rilievo dell’ambiente con laser scanner 3D. Grazie alle tracce murarie rimaste e ad uno studio comparativo con altre volte realizzate in Lombardia nello stesso periodo storico, Cores4n ha ricreato dei modelli virtuali tridimensionali della volta. Dai modelli ricavati Cores4n ha sviluppato un progetto e ha realizzato la nuova volta con materiali e tecniche costruttive particolarmente leggeri. La struttura della volta è realizzata con una combinazione di legno e profili in ferro zincato. Il rivestimento, totalmente intonacato, è composto da una rete in poliestere e da una sottile rete elettrosaldata. L’intera struttura è appesa dal suo centro ad una trave della copertura soprastante tramite due cavi in acciaio. Cores4n ha montato la struttura sul posto pezzo per pezzo.

La ricostruzione della mano mancante

Cores4n utilizza tecnologie avanzate anche per il restauro di statue in pietra. Ne è esempio la ricostruzione nel 2010 di una mano mancante di una statua femminile ottocentesca rappresentante l’allegoria della Fede, situata a Villa Mia a Torno in provincia di Como. Non esistevano rappresentazioni di nessun genere della statua, quindi era impossibile sapere come esattamente la mano mancante poggiasse su quella rimanente. Richiedendo la committenza la ricostruzione della mano, in accordo con la Soprintendenza, Cores4n ha seguito un particolare iter per ricostruirla nel modo più simile all’originale. Se hai una richiesta specifica contatta gli esperti CORES4N qui

La mano  ricostruita in marmo di Carrara della statua allegorica della Fede presso   
Villa Mia, a Torno, Como.
La mano ricostruita in marmo di Carrara della statua allegorica della Fede presso
Villa Mia, a Torno, Como.

Inizialmente Cores4n ha eseguito un rilievo tridimensionale della statua e delle mani tramite Laser Scanner 3D. Il rilievo serviva per ipotizzare la forma e la postura dell’anatomia mancante attraverso studi biometrici seguiti da un medico specializzato. In seguito una stampante 3D ha realizzato un prototipo della mano in materiale polimetrico sulla base di un modello informatico tridimensionale. Successivamente la mano è stata costruita in marmo di Carrara tramite un sistema robotizzato che l’ha sagomata in base al modello 3D. La mano è stata fissata alla parte rimanente tramite un perno in fibra di vetro. La linea di connessione della mano rispetto al resto del corpo è ben definita in modo da segnalarne la diversità.

Arch. Paola Bettoni

Facebook Comments
PROGETTI PILOTA un’esperienza di concorso altamente qualificante
2 Novembre 2018
Il San Rocco un esempio virtuoso di rinascita culturale
23 Ottobre 2019