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RESTÉ – L’arte come esperienza comunitaria

⏱ Tempo di lettura: 2 minuti

Resté è il titolo di due pubblicazioni del 2024 e del 2025 a cura di Valerio Pennasso e Davide Vero, un sacerdote e un architetto che abitano il territorio delle Langhe dell’UNESCO profondamente segnato da radici comunitarie.

Sono i comuni di Diano d’Alba, Montelupo Albese e Rodello uniti fin dal ‘700 da architetture dalla firma dello stesso Conte progettista (Carlo Emanuele Rangone), e dal 1964 da un parroco visionario (can. Mario Battaglino) che con gli artisti Giorgio Ramella, Piero Ruggeri, Bruno Sandri e Giuseppe Morino ha dato anima alle parole di San Paolo VI: riallacciare il legame tra la Chiesa committente e artisti.

La comunità di Rodello nella chiesa dell’Immacolata ha sperimentato per anni la residenza e la creatività di quegli artisti attorno a tema del sacro condividendo e provocando, vivendo con loro e rimanendone incuriositi e profondamente segnati. La creatività di quegli anni ha suscitato nei giovani energie nuove con proposte culturali sull’intero territorio. Nel 1976 un altro artista, Dedalo Montali, ha realizzato per intero la Cappella dedicata a San Giovanni XXIII presso la casa di cura a Rodello e nel 2003 viene realizzato un museo a lui intitolato.

Gli artisti con la loro arte hanno seminato profondamente l’esperienza di queste comunità, che ancora oggi sperimentano le stesse relazioni. Due progetti continuano quelle sensibilità: “Rodello arte” una call per artisti sul tema del sacro e “Resté percorsi d’arte contemporanea nelle Langhe”, residenze di artisti.

Li unisce la convinzione profonda che è più importante il processo del prodotto, le persone più degli artefatti, le relazioni più del genio.

Durante le residenze, anche di due settimane, gli artisti sperimentano dialoghi ed esperienze intergenerazionali con anziani, famiglie, giovani e ragazzi, dinamiche nuove e creatività non immaginate. Le idee e le opere che ne derivano sono frutto di esperienze collettive e del rimanere (resté-restare-restanza) nei territori interni caratterizzati da profonde radici identitarie capaci di accoglienza.

E’ una esperienza comunitaria per la comunità, proposta culturale di qualità di vita, inclusione e innovazione.

Il progetto è promosso dalla Parrocchia San Lorenzo di Rodello in collaborazione con la Fondazione dei Santi Lorenzo e Teobaldo di Alba, i comuni di Rodello, Montelupo Albese e Diano d’Alba, la Pro Loco di Rodello, in collaborazione con Farm Cultural Park di Favara, Un Territorio e GART.

I nomi di alcuni degli artisti in residenza: John Blond, Seb Toussaint, Luca Bortolato, Jacopo Mandich, Martina Gagliardi, il duo Vernis, Matteo Ambu, Carmelo Nicotra.

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