Alcuni contenuti o funzionalità qui potrebbero non essere disponibili a causa delle tue preferenze sui cookie!

Ciò accade perché la funzionalità/contenuto contrassegnato come “Facebook Pixel [noscript]” utilizza cookie che hai scelto di disabilitare. Per visualizzare questo contenuto o utilizzare questa funzionalità, ti preghiamo di abilitare i cookie: clicca qui per aprire le tue preferenze sui cookie.

APERTA LA MANIFESTAZIONE DI INTERESSE ( dal 20 gennaio al 20 febbraio 2026) PROGRAMMA NUOVE CHIESE ROMA 

⏱ Tempo di lettura: 7 minuti

Aperta la Manifestazione di interesse dal 20 gennaio al 20 febbraio 2026

Entra nel vivo il “Programma nuove chiese” per la costruzione di cinque edifici parrocchiali, promosso dalla diocesi di Roma con la Conferenza episcopale italiana, presentato nei giorni scorsi. Da oggi, 20 gennaio, fino alle 23.59 del 20 febbraio 2026, si potranno inviare le proprie candidature alla Manifestazione di interesse. Si procederà poi una fase concorsuale finalizzata alla restituzione della progettazione preliminare, alla quale seguirà l’incarico professionale per la progettazione definitiva e la fase autorizzativa. Quindi, la progettazione esecutiva, che si innesterà nella fase di esecuzione mediante indizione di una gara di tipo “appalto integrato”, rivolto ad aziende specializzate del settore delle costruzioni in legno.

Si ricorda infatti che è stato dato particolare rilievo alla scelta della tecnologia costruttiva dei futuri complessi parrocchiali, sostenendo l’idea di costruzioni in legno, intrinsecamente sostenibili e vantaggiose, oltre a una serie di indicazioni e accorgimenti dal punto di vista compositivo per favorire il contenimento dei costi di realizzazione.

Le nuove chiese da realizzare sono quelle di Santa Brigida di SveziaSan Giovanni Nepomuceno NeumannSant’Anselmo alla CecchignolaSan Vincenzo de’ PaoliSant’Anna a Morena (che sarà ampliata).


A Roma nei prossimi anni sorgeranno cinque nuove chiese. Con ogni probabilità costruite con ampio utilizzo del legno, per essere veramente sostenibili dal punto di vista ambientale, ma anche dei costi.

Nuove chiese a Roma

L’annuncio, il 13 gennaio, durante la presentazione del progetto “Programma nuove chiese”, illustrato nella sede della Conferenza Episcopale Italiana alla presenza del cardinale vicario Baldo Reina e dal direttore dell’ufficio comunicazioni sociali del Vicariato di Roma, Giulio Albanese. L’obiettivo è realizzare cinque nuovi edifici, in altrettanti quartieri periferici, dove le parrocchie sono già istituite ma svolgono le loro funzioni in garage, locali commerciali o scantinati.

Il dialogo con i quartieri

Il lavoro che ha portato alla definizione del progetto “è frutto di un dialogo iniziato un paio di anni fa con la Cei”, ha spiegato il cardinale vicario di Roma Baldo Reina. Le comunità locali hanno manifestato una “sofferenza” nel non avere un vero e proprio luogo di culto. Lo aveva raccontato anche RomaToday, portando all’attenzione dei lettori la storia di Cecchignola.

Dove sorgeranno i luoghi di culto

E infatti uno dei cinque quartieri coinvolti è proprio Cecchignola. La parrocchia di Sant’Anselmo è inclusa nel progetto, insieme a Santa Brigida di Svezia a Palmarola, San Giovanni Nepomuceno Neumann a Montespaccato, San Vincenzo de’ Paoli a Ostia e Sat’Anna a Morena.

MANIFESTAZIONE DI INTERESSE 

Il 20 gennaio sarà lanciato l’avviso pubblico per individuare sul territorio nazionale i progettisti che potranno partecipare al concorso per la costruzione dei 5 complessi parrocchiali. L’obiettivo è creare edifici “ecologici”, leggeri, contenuti negli spazi e “realizzati con materiali che consentano un risparmio energetico” fanno sapere dal Vicariato.


CONFERENZA STAMPA 

PROGRAMMA NUOVE CHIESE

CEI, Roma, 13 gennaio 2026

Nella mattina del 13 gennaio 2026 presso la sede della CEI in Roma si è tenuta la conferenza stampa, moderata da padre Giulio Albanese, direttore dell’Ufficio Comunicazioni Sociali del Vicariatus Urbis, il quale ha annunciato il Programma nuove chiese, che la Diocesi di Roma, in collaborazione con la Conferenza Episcopale Italiana, ha avviato per la realizzazione di 5 nuovi complessi parrocchiali in aree di nuova espansione della Capitale.

A motivare la necessità di tali interventi è stata Sua Eminenza il Cardinal Vicario Baldo Reina, il quale ha evidenziato come alcune aree periferiche della città di Roma, frutto di uno sviluppo urbano recente e densamente popolate, siano prive di chiese che possano raccogliere le comunità parrocchiali già formate in quei luoghi. La costruzione di nuovi edifici di culto cristiano interverrebbe a donare dignità ai fedeli, orientando la vita spirituale nella celebrazione dei sacramenti e nelle attività pastorali, sostenendo uno sviluppo umano integrale. Il Programma della Diocesi di Roma è nato dall’ascolto delle comunità di queste periferie, attraverso un dialogo avviato già due anni fa, che ha portato ad individuare le esigenze concrete delle strutture da pianificare. L’obiettivo, pertanto, è quello di legare tali bisogni alla finalità del culto, che si attua nella liturgia e conduce alla missione della Chiesa nel mondo. Le realtà interessate sono la parrocchia di Santa Brigida di Svezia a Palmarola e San Giovanni Nepomuceno Neumann a Montespaccato, appartenenti al settore Ovest della Diocesi; della parrocchia di Sant’Anselmo alla Cecchignola e San Vincenzo de’ Paoli sul lungomare di Ostia, afferenti al settore Sud; infine, della parrocchia di Sant’Anna a Morena, nel settore Est. 

La scelta di procedere ad un Bando di Concorso al quale possano accedere gruppi di professionisti qualificatiè stata descritta da Don Luca Franceschini, direttore dell’Ufficio Nazionale per i Beni Culturali Ecclesiastici e l’Edilizia di Culto della CEI; tale modalità permetterebbe di valutare non solo idee diverse, ma di generare proprio arricchimento culturale, che nasce dal confronto. Pertanto, dal prossimo 20 gennaio verrà divulgato l’avviso pubblico per la Manifestazione d’Interesse, che porterà ad individuare sul territorio nazionale progettisti che potranno partecipare al concorso per la costruzione delle 5 nuove chiese. Ogni gruppo dovrà essere costituito da un minimo di 3 figure professionali necessarie, quali un tecnico progettista, un artista e un liturgista. Seguiranno successivi sviluppi nei quali verranno delineate le peculiarità del bando. La Conferenza Episcopale, che finanzierà gli interventi con i fondi dell’8 per mille, unirà le sue competenze a quelle della Diocesi di Roma nell’affrontare le varie fasi del concorso, dalla formazione delle commissioni valutatrici, al monitoraggio del percorso di realizzazione delle opere, che si prevede di ultimare nell’arco di 5 anni. Anche la Diocesi di Roma parteciperà alla spesa per gli interventi in quota parte, alla quale potranno concorrere sostenitori esterni.

Il direttore dell’Ufficio Edilizia di Culto del Vicariato di Roma, l’architetto Emanuele Pozzilli, ha parlato degli obiettivi che si prefigge il Programma nuove chiese, dove la caratterizzazione degli interventi può essere riassunta dal trinomio Sostenibilità, Versatilità, Riconoscibilità. Sostenibilità, intesa sotto il profilo ambientale: con l’adozione di scelte progettuali ecosostenibili, che impieghino materiali tradizionali con tecnologie innovative, che consentano la modularità nell’edificio, la prefabbricazione, la gestione dei tempi di realizzazione; ma anche sostenibilità sotto il profilo economico, con la scelta di soluzioni che possano ridurre i costi di gestione e di manutenzione nella vita futura dei complessi edilizi. Il suggerimento dell’utilizzo del legno perviene dalla convergenza delle opinioni di vescovi, parroci e comunità, che riconoscono in questo materiale da un lato il legame con una tradizione antica, dall’altro la capacità di una tecnologia che può soddisfare molteplici esigenze strutturali, funzionali ed estetiche.  La versatilità, derivante in senso logico dal concetto di sostenibilità, si configura come la pianificazione di strutture conformi alle esigenze attuali delle parrocchie, tali che non precludano la possibilità di rispondere a necessità successive, dove l’edificio possa evolvere nel tempo con il miglior risultato a fronte di un minimo impatto architettonico, strutturale ed economico. Infine la riconoscibilità, aspetto molto delicato nella tipologia edilizia della chiesa, risiede nella forma visibile, dove l’interno e l’esterno dell’opera permettano, attraverso il connubio delle componenti architettoniche, artistiche e liturgiche la connotazione dello spazio nella sua valenza sacra.

Si resta, dunque, in attesa di tutte le indicazioni per procedere, dell’uscita della Manifestazione d’Interesse, che verrà pubblicata sul sito della CEI, alla quale potranno aderire i gruppi di professionisti interessati e successivamente la divulgazione di 5 specifici Bandi di Concorso, uno per ogni complesso parrocchiale. Valutati i progetti dalle commissioni esaminatrici, il conferimento dell’incarico ai diversi gruppi vincitori avverrà nella forma di appalto integrato. La proiezione dal tempo attuale verso il futuro sottolinea in modo ulteriore l’apertura della Chiesa alla sinodalità.

Roma, 13 gennaio 2026

Arch. Viviana Cuozzo


–> Leggi la notizia sul sito della Diocesi di Roma


Condividi

Lascia un commento

Su questo sito web utilizziamo strumenti di prima o terza parte che memorizzano piccoli file (cookie) sul tuo dispositivo. I cookie vengono normalmente utilizzati per consentire al sito di funzionare correttamente (cookie tecnici), per generare rapporti sull’utilizzo della navigazione (cookie statistici) e per pubblicizzare i nostri servizi/prodotti in modo appropriato (cookie di profilazione). Possiamo utilizzare direttamente i cookie tecnici, ma hai il diritto di scegliere se abilitare o meno i cookie statistici e di profilazione. Abilitando questi cookie, ci aiuti a offrirti un’esperienza migliore.

Alcuni contenuti o funzionalità qui potrebbero non essere disponibili a causa delle tue preferenze sui cookie!

Ciò accade perché la funzionalità/contenuto contrassegnato come “%SERVICE_NAME%” utilizza cookie che hai scelto di disabilitare. Per visualizzare questo contenuto o utilizzare questa funzionalità, ti preghiamo di abilitare i cookie: clicca qui per aprire le tue preferenze sui cookie.