a cura di Marco e Luciano Stignani
Nel 2024 siamo stati incaricati di sviluppare il nuovo progetto di illuminazione per la chiesa di San Girolamo della Carità, a Roma, con l’obiettivo di coniugare valorizzazione architettonica, qualità percettiva ed efficienza impiantistica in un contesto monumentale di elevato pregio.
Dopo l’aggiudicazione della gara, abbiamo impostato un intervento orientato a migliorare leggibilità dello spazio, comfort visivo e riduzione dei consumi, integrando approccio progettuale, controllo scenografico e precisione esecutiva.


IL LUOGO
La chiesa di San Girolamo della Carità sorse, secondo la tradizione, sull’area della casa ove il Santo dimorò nel 382. Passata nel XVI secolo ad una congregazione di carità, è legata al ricordo di San Filippo Neri, che vi fondò il suo Istituto e dal 1551 al 1583 dimorò in una casa accanto. La chiesa fu riedificata intorno al 1655 da Domenico Castelli. La facciata barocca, a due ordini, è di Carlo Rainaldi (1660). L’interno è a croce latina, con una sola navata centrale ed un ricco soffitto ligneo a cassettoni.
All’interno si trova la splendida Cappella Spada che fu progettata e realizzata con la collaborazione di Francesco Borromini, eccezionale opera d’arte dell’età barocca, con marmi policromi e pareti ad intarsio marmoreo.
Presso l’altare maggiore, di Carlo Rainaldi, è posta la Comunione di San Girolamo, copia del Camuccini dall’originale del Domenichino che si trova in Vaticano.
Sempre a sinistra troviamo la Cappella Antamoro (1708), unica opera romana di Filippo Juvarra, ornata dalla statua marmorea di san Filippo Neri di Pierre Legros.Sul lato destro della chiesa la Cappella Speziali con il crocifisso ligneo, nella quale san Filippo Neri celebrava la messa.
STATO DI FATTO
L’impianto esistente risultava obsoleto, poco efficiente e visivamente invasivo. Le sorgenti installate non garantivano un’adeguata resa cromatica né un corretto controllo dell’abbagliamento, con una potenza complessiva stimata di 8–9 kW e livelli di illuminamento non coerenti con le esigenze liturgiche e di valorizzazione artistica.


IL PROGETTO
Per sviluppare il progetto su basi affidabili abbiamo eseguito una scansione 3D completa della chiesa, acquisendo rilievi fino a 12 metri di quota e ricostruendo un modello tridimensionale esportato in DWG e 3DS per simulazioni, calcoli illuminotecnici e posizionamento preciso degli apparecchi.
Il concept ha interessato navata, presbiterio, altare, soffitto ligneo e cappelle laterali, definendo una soluzione capace di bilanciare qualità visiva, sostenibilità economica e valorizzazione delle opere.
Il progetto esecutivo è stato sviluppato con elaborati tecnici di dettaglio e con un sistema di controllo Casambi per la regolazione e la dimmerazione delle scene luminose.
L’installazione è stata completata entro dicembre 2025, rispettando tempi e obiettivi di progetto e consentendo la consegna dell’intervento in occasione delle celebrazioni natalizie.
Sono state programmate quattro scene principali dedicate a funzioni celebrative, raccoglimento, matrimoni e visite guidate, oltre a scenari specifici per singola cappella, migliorando flessibilità d’uso e leggibilità del patrimonio artistico.



INFO TECNICHE
Per l’illuminazione generale e d’accento sono stati impiegati proiettori mod.Tictok della Formalighting con potenze da 4 W a 18 W con distribuzioni Spot 12°, Flood 30°, Oval Flood, ottiche asimmetriche , selezionate per adattarsi alle diverse geometrie architettoniche e alle opere da illuminare.
Per l’illuminazione indiretta del soffitto e delle volte sono stati utilizzati diversi apparecchi lineari mod.Cobra con ottiche asimmetriche ellittiche e wallwasher.
La temperatura colore standard adottata è 3000 K, con CRI superiore a 97 per garantire elevata fedeltà cromatica e corretta restituzione materica delle superfici.
Per Cappella Spada, Cappella Antamoro e organo sono state adottate soluzioni dedicate, con temperature colore comprese tra 2700 K e 4000 K per costruire gerarchie visive e accenti mirati.
Alcuni apparecchi sono stati personalizzati con finiture RAL, doppio snodo e accessori antiabbagliamento per migliorare occultamento visivo, orientabilità e comfort percettivo.
La nuova soluzione ha ridotto la potenza installata a circa 3,2 kW, migliorando in modo significativo efficienza energetica, controllo scenografico e valorizzazione architettonica dell’intero complesso.

Marco Stignani, Lighting Designer
Dal 1985 al 2001 – Socio e progettista illuminotecnico della Stignani Illuminazione S.a.s. di Alberto Stignani Dal 2002 al 2010 – Socio, progettista illuminotecnico, direttore vendite ed acquisti ed Amministratore dell’Azienda Stignani Illuminazione s.n.c. Dal 2010 al 2013 – Socio, progettista illuminotecnico, direttore vendite ed acquisti, responsabile sicurezza sul lavoro ed Amministratore dell’Azienda Stignani Illuminazione S.r.l. Roma Da Luglio 2013 – Lighting Designer Freelance e consulente per diversi studi di Architettura, di Engeenering e committenza privata Socio APIL.

Luciano Stignani, Sales lighting specialist
Dal 1985 al Luglio 2013 ha lavorato presso l’azienda di famiglia, Alberto Stignani nata nel 1956 da mio padre e mio nonno Aldo Haupt.
Dal 2013 lavora come Lighting Designer
Il team di lavoro è stato composto da Marco Signani, Lighting Designer; Luciano Stignani, Lighting Designer; Chiara Giacchino, Lighting Designer Junior; Rossella Stignani, Art Director.
Foto di: Moreno Maggi

