Convegno
La costruzione dello spazio sacro
Architettura e liturgia
Venerdì 17 aprile 2026
14.30-19.00
Casa dell’Architettura
Si è svolto il 17 aprile il convegno “LA COSTRUZIONE DELLO SPAZIO SACRO”, promosso dall’Ordine degli Architetti PPC di Roma, presso La Casa dell’Architettura a Roma
Un’occasione importante di aggiornamento per architetti sul tema della progettazione dello spazio sacro, affrontato da più prospettive disciplinari.

Le norme tecniche e le indicazioni liturgiche sono state affrontate con una riflessione più ampia sui significati simbolici, teologici e culturali dell’architettura religiosa.
Attraverso esempi concreti di edifici ecclesiali, è stata ricostruita l’evoluzione del concetto di sacro nello spazio, fino alle trasformazioni introdotte dal Concilio Vaticano II.
Una visione dell’architettura che va oltre la funzione e l’estetica.
Lo spazio liturgico, infatti, non è solo un contenitore per il culto, ma un luogo che esprime e rende percepibile il rapporto tra comunità, rito e trascendenza. Dopo il Concilio Vaticano II, questo rapporto è stato ripensato in chiave più partecipativa: l’assemblea dei fedeli assume un ruolo centrale, e lo spazio deve favorire visibilità,
prossimità e coinvolgimento.
Dal punto di vista progettuale, ciò comporta una revisione di elementi tradizionali come l’orientamento, la disposizione dell’altare, la luce, i materiali e l’acustica. La luce, ad esempio, non è solo un fattore tecnico ma simbolico, capace di evocare il divino; i materiali contribuiscono a definire il senso di sacralità attraverso la loro qualità tattile e visiva; la disposizione degli spazi riflette una precisa visione teologica della comunità.
Inoltre, l’approccio multidisciplinare suggerito dal convegno ha evidenziato come la progettazione dello spazio sacro richieda competenze che spaziano dall’architettura alla liturgia, dalla storia dell’arte alla teologia. Solo attraverso questo dialogo è possibile creare edifici che non siano semplicemente funzionali, ma che riescano a incarnare in modo autentico il significato profondo del sacro nella contemporaneità.
Arch. Caterina Parrello, direttore editoriale CHIESA OGGI
Complimenti a tutti i relatori, e a Giancarlo Priori, che ha coordinato l’incontro.
Chiesa Oggi – Architettura e Comunicazione
BeWeB Beni Ecclesiastici
Ordine Architetti Roma
Casa Dell’architettura
Tutti i contenuti saranno disponibili sul sito della formazione dell’Ordine degli Architetti PPC di Roma






Coordinamento Scientifico:
Maria Costanza Pierdominici, Vicepresidente OAR
Giancarlo Priori, Professore di Composizione Architettonica e Urbana
Tutor:
Alessia Caruso Architetto
14.30 | Check-in
14.50 | Saluti istituzionali e introduzione
Roberta Maria Dal Mas, Consigliere OAR
Maria Costanza Pierdominici, Vicepresidente OAR
Modera Roberta Maria Dal Mas
15.00 | La costruzione dello spazio sacro
Giancarlo Priori, architetto, Professore di Composizione Architettonica Urbana
L’intervento illustrerà gli spazi storici della chiesa e la loro evoluzione moderna e contemporanea, tra direttive Conciliari e Nota Pastorale 1993, guardando alla tradizione nello spirito del tempo secondo il pensiero di R. Guardini: trovare il “nuovo” senza distruggere lo “invecchiato”.
15.30 | La liturgia della luce
Don Angelo Lameri, Ordinario di Liturgia, Decano Facoltà di Teologia della Pontificia Università Lateranense
Il contributo intende mostrare come la luce sia elemento strutturante non solo della celebrazione liturgica, ma anche della comunità e del luogo stesso della celebrazione.
La luce è al tempo stesso evocazione e mistero, rivelazione e speranza che si apre, condivisione e gioia.
16.00 | I luoghi come parte della celebrazione: alcune caratteristiche fondamentali
Don Gian Luca Pelliccioni, Docente di Teologia Sacramentaria e Liturgia
Il contributo muove dalla prospettiva per cui lo spazio non è l’ambiente dove avviene il rito, ma è parte di esso. Si illustreranno le caratteristiche fondamentali di memoria, multimedialità e liminalità dei luoghi celebrativi.
16.30 | La chiesa e il complesso parrocchiale come organismo sociale e culturale nella città del III Millennio
Caterina Parrello, architetto, Direttore Editoriale di Chiesa Oggi
Il contributo proposto mette in evidenza il ruolo dei complessi parrocchiali come infrastrutture sociali strategiche per la rigenerazione dei quartieri caratterizzati dalla carenza di spazi collettivi.
Negli ultimi 25 anni, il ricorso al concorso di progettazione per le nuove chiese ha favorito la sperimentazione di un linguaggio architettonico contemporaneo. Questi complessi superano la funzione religiosa, diventando presidi territoriali e poli civici capaci di migliorare la qualità dello spazio pubblico.
17.00 | L’illuminazione delle opere d’arte negli spazi sacri e nelle mostre
Francesco Murano, architetto, Lighting Designer
Argomento dell’intervento sarà l’illuminazione delle opere d’arte sia all’interno degli spazi sacri che in mostre di artisti che hanno trattato temi di carattere religioso, l’intervento sarà corredato da indicazioni ed esempi tratti dai lavori del relatore.
17.30 | I requisiti acustici dello spazio chiesa
Carla Corrado, architetto, esperta in acustica architettonica
La lettura proposta evidenzia come forma architettonica, materiali e volumi influenzino il suono nelle chiese. Tra riverberazione e intelligibilità del parlato si delineano soluzioni progettuali per ottimizzare l’acustica negli spazi liturgici.
18.00 | Il benessere ambientale dello spazio sacro
Noris Pegoraro, ingegnere, Docente Casa Clima
“Gli spazi sacri sono luoghi pensati per accogliere la persona in una dimensione di pace e raccoglimento. Devono favorire il benessere e l’armonia, offrendo quiete, bellezza e un profondo senso di appartenenza. L’atmosfera che li caratterizza, intima e raccolta, ha il compito di sostenere la riflessione, promuovere l’equilibrio interiore e incoraggiare un’apertura spirituale autentica. La serenità non è solo una sensazione, ma un’esperienza di sentirsi connessi a sé stessi e a qualcosa di più grande”.
18.30 | L’opera d’arte nelle chiese del III Millennio
Silvio Cattani, artista, Vicepresidente MART Rovereto
Il rapporto creativo con uno spazio religioso è per un artista un’occasione straordinaria di concentrazione e di libertà interpretativa. Un rapporto confronto che oggi supera la narrazione figurativa tradizionale per orientarsi verso soluzioni formali libere ma pensate come strumento evocativo interiore. In sostanza una esperienza spirituale in cui le immagini possono andare oltre la leggibilità: l’opera non è più “decorazione” ma essa stessa oggetto e mezzo di fede.
19.00 Dibattito e conclusioni
19.15 Check-out
– Per ulteriori informazioni vai al sito: https://formazione.architettiroma.it/offerte-dettaglio.php?tipo=2&offerta=2046


