a cura di arch. Caterina Parrello,
Direttore editoriale Chiesa Oggi

La natura torna protagonista negli spazi del Chiostro del Bramante di Roma con FLOWERS – Meravigliosa Natura, il nuovo capitolo del progetto espositivo promosso da DART – Chiostro del Bramante. Dopo il grande successo di Flowers. Dal Rinascimento all’intelligenza artificiale, la mostra amplia il proprio orizzonte e invita il visitatore a riflettere sul rapporto tra uomo e ambiente attraverso un percorso immersivo che intreccia arte, scienza e tecnologia.
L’esposizione, realizzata in accordo con la Kunsthalle di Monaco e con la curatrice Suzanne Landau, supera la centralità del fiore per estendere lo sguardo all’intero universo naturale: piante, animali, ecosistemi marini e terrestri diventano protagonisti di un racconto corale che restituisce la complessità e la fragilità del mondo vivente.
Il percorso si sviluppa attraverso tre sezioni tematiche – Arte ed ecologia, Arte e scienza e Arte e politica – nelle quali opere storiche e contemporanee dialogano tra loro in un continuo confronto tra passato e presente. Dipinti del Seicento e del Settecento convivono con installazioni multimediali, opere digitali e lavori realizzati con l’intelligenza artificiale, offrendo nuove chiavi di lettura sui temi della biodiversità, della sostenibilità e della responsabilità collettiva.
Ad arricchire la mostra contribuiscono importanti prestiti provenienti da istituzioni culturali italiane, tra cui la Biblioteca Casanatense, il Museo della Natura Morta della Villa Medicea di Poggio a Caiano, la Pinacoteca Tosio Martinengo di Brescia e il Museo Civico di Zoologia di Roma. Un patrimonio eterogeneo che conferma il valore del dialogo tra discipline diverse e il ruolo delle istituzioni culturali nella costruzione di una nuova consapevolezza ambientale.
FLOWERS – Meravigliosa Natura si configura così non solo come un’esperienza estetica, ma anche come un’occasione di riflessione sul nostro tempo. In un’epoca segnata dalle sfide climatiche e ambientali, la mostra invita a riscoprire lo stupore di fronte alla natura e a riconoscerne il valore come bene comune da custodire e trasmettere alle generazioni future.
La mostra è visitabile presso il Chiostro del Bramante di Roma fino al 6 settembre 2026.

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