Alcuni contenuti o funzionalità qui potrebbero non essere disponibili a causa delle tue preferenze sui cookie!

Ciò accade perché la funzionalità/contenuto contrassegnato come “Facebook Pixel [noscript]” utilizza cookie che hai scelto di disabilitare. Per visualizzare questo contenuto o utilizzare questa funzionalità, ti preghiamo di abilitare i cookie: clicca qui per aprire le tue preferenze sui cookie.

Dal costruire al prendersi cura: il Giubileo come occasione di rinnovamento

⏱ Tempo di lettura: 4 minuti
AI
CHIESA IN CANTIERE
8 Ottobre 2026: Consiglio del giorno

Controlla i riflessi

Riduci l’abbagliamento studiando angoli di emissione, schermature e posizione degli apparecchi.

CHIESA OGGI 365
Dai, registrati o accedi.
Fidati di noi: con un profilo personale userai CHIESA OGGI molto meglio. Potrai salvare gli articoli, ritrovarli nella tua Dashboard365 e utilizzare progressivamente tutti i nuovi servizi personali.
Registrarsi è gratuito e ti permette di costruire la tua esperienza personale di lettura.

Don Luca Franceschini, Direttore Ufficio Nazionale 
per i Beni Culturali Ecclesiastici e l’Edilizia di Culto della CEI

Don Luca Franceschini

L’averci reso partecipi nella preparazione all’importante iniziativa organizzata dall’Ordine degli Architetti PPC di Roma in collaborazione con CHIESA OGGI, che ha promosso il Convegno e la Mostra “Opere del Giubileo e Architettura Sacra” presso La Casa dell’Architettura a Roma, in occasione del GIUBILEO 2025, ci ha fatto sentire davvero parte attiva di un cammino che è stato ampiamente condiviso con tutte le Istituzioni coinvolte. 

L’Ufficio Nazionale per i Beni Culturali Ecclesiastici e l’Edilizia di Culto della CEI, di cui sono il direttore, ha visto un lungo percorso in questi 25 anni orientato proprio alla conoscenza e alla valorizzazione del nostro patrimonio culturale. Con il termine “edilizia” intendiamo anche il restauro degli edifici storici, che prima ricadeva nel settore dei beni culturali. 

Il Giubileo 2025 che stiamo vivendo in questo anno speciale, è un evento particolare che ha visto la scomparsa del Pontefice. È un caso raro che durante un Giubileo muoia il Papa e che quindi non sia colui che l’ha aperto a concluderlo. 

Il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri e Don Luca Franceschini.

Credo sia molto significativo riflettere sull’argomento in questo tempo di ripensamento, in cui tutto sta cambiando, anche il nostro modo di approcciare il Giubileo. 

Il Giubileo del 2000 fu un tempo in cui si costruirono moltissime chiese; oggi, invece, siamo in una fase in cui l’esigenza di costruire nuovi edifici è molto più limitata.

Questo sia grazie al lavoro fatto in precedenza, sia per un cambiamento culturale: si preferisce costruire di meno e recuperare di più l’esistente, anche in virtù dei mutamenti nello sviluppo urbano ed extraurbano delle nostre città. 

C’è dunque una grande differenza tra venticinque anni fa e oggi, differenza che cerchiamo di cogliere e raccontare. Credo anche che ci sia una diversa sensibilità nei confronti dell’accoglienza del Giubileo. 

Convegno “Opere del Giubileo e Architettura Sacra”, svoltosi a Roma presso La Casa dell’Architettura, il 26 maggio scorso. Nella foto la presentazione dei lavori da parte del Comitato Scientifico alla presenza del Sindaco di Roma.

Io, che all’epoca vivevo e lavoravo nella Diocesi di Massa Carrara – Pontremoli, in Toscana, ricordo le polemiche che giravano: “Se ci sarà il Giubileo, tutti andranno a Roma, si inquinerà, si faranno spendere soldi al Comune per accogliere i cattolici, ma è un problema loro, non dovrebbe riguardare la società”. Invece, in occasione del Giubileo del 2025, ho visto che le istituzioni hanno preceduto l’ambito ecclesiale.

Quando ancora lavoravo in Toscana, i primi incontri di preparazione non vennero vissuti a livello ecclesiale, ma furono la Regione e l’Amministrazione Regionale a convocarci per iniziare a pensare al Giubileo, ai cammini, all’accoglienza dei pellegrini. 

Mi pare che questi siano cambiamenti estremamente interessanti, e che come sacerdote, come cattolico che vive dall’interno della Chiesa l’esperienza del Giubileo, percepisco in modo molto intenso ed anche, per certi versi, positivo. 

Ecco perché in questo Giubileo ho avvertito davvero che è l’intera città di Roma – forse era così anche allora, e io vivendo in periferia non lo percepivo – ad essere coinvolta. Nel 2025 si avverte un clima diverso.

Forse c’è, dal punto di vista religioso, una connotazione meno intensa, ma si nota una sinergia tra le istituzioni e una vitalità della città di Roma che non avevo percepito in passato. 

Credo che tutto ciò faccia parte del cammino che stiamo vivendo: la Chiesa insieme con le Istituzioni, la Chiesa insieme con la gente, la Chiesa che è in Roma insieme con la città. 

Mi auguro che anche questo nostro evento “Opere del Giubileo e Architettura Sacra” contribuisca a far crescere questa sinergia, questo camminare insieme e insieme sentire ciò che accade: nell’ambito spirituale, in quello materiale, in quello urbanistico e architettonico. 

Potrebbero interessarti anche:

Condividi

Lascia un commento

Vuoi partecipare alla vita di CHIESA OGGI?

La lettura e il confronto sono aperti a tutti, ma la possibilità di intervenire con i propri commenti è riservata agli abbonati biennali a CHIESA OGGI 365 .

Chi sceglie di accompagnare CHIESA OGGI per due anni entra più direttamente nella vita della redazione e può contribuire al confronto con esperienze, osservazioni e competenze.

Il tuo contributo può così creare valore aggiunto per tutta la collettività dei lettori : architetti, progettisti, parroci, responsabili diocesani e operatori impegnati nella valorizzazione del patrimonio ecclesiastico.

Su questo sito web utilizziamo strumenti di prima o terza parte che memorizzano piccoli file (cookie) sul tuo dispositivo. I cookie vengono normalmente utilizzati per consentire al sito di funzionare correttamente (cookie tecnici), per generare rapporti sull’utilizzo della navigazione (cookie statistici) e per pubblicizzare i nostri servizi/prodotti in modo appropriato (cookie di profilazione). Possiamo utilizzare direttamente i cookie tecnici, ma hai il diritto di scegliere se abilitare o meno i cookie statistici e di profilazione. Abilitando questi cookie, ci aiuti a offrirti un’esperienza migliore.

Alcuni contenuti o funzionalità qui potrebbero non essere disponibili a causa delle tue preferenze sui cookie!

Ciò accade perché la funzionalità/contenuto contrassegnato come “%SERVICE_NAME%” utilizza cookie che hai scelto di disabilitare. Per visualizzare questo contenuto o utilizzare questa funzionalità, ti preghiamo di abilitare i cookie: clicca qui per aprire le tue preferenze sui cookie.