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Convegno Nazionale e Premio di Architettura “Agrigento 2025” 

⏱ Tempo di lettura: 5 minuti

Premio Matita d’Oro del Mediterraneo: Tema Prima edizione “I Luoghi di Culto nel Mediterraneo”
Assegnati a Guendalina Salimei e a Mario Cucinella i premi di Architettura Agrigento 2025. A Gianluca Peluffo, la Matita d’Oro del Mediterraneo

Si è svolto ad Agrigento, all’interno della splendida cornice del Teatro Pirandello, lo scorso 10 ottobre, il Convegno Nazionale “I luoghi di culto nel Mediterraneo” organizzato dall’Ordine degli architetti di Agrigento, che ha riunito oltre 600 architetti provenienti, non solo dal territorio provinciale, ma anche dagli Ordini di tutta Italia. Relatori di fama internazionale si sono avvicendati sul palco innanzi ad una sala gremita, affrontando i temi del convegno. 

Ha aperto i lavori il Presidente dell’Ordine degli Architetti di Agrigento, arch. Rino La Mendola, sottolineando che il tema del convegno è una importante occasione per esaltare i valori di linguaggio universale dell’Architettura, come confronto tra i popoli, in grado di superare le divergenze politiche, culturali e talvolta religiose, che alimentano tensioni e conflitti nel mondo. 

Il convegno ha riunito presidenti e delegazioni dei Consigli degli Ordini degli architetti italiani, assumendo le dimensioni di un evento storico per Agrigento e offrendo un momento di incontro e riflessione sui luoghi di culto nel Mediterraneo – come ha sottolineato l’arch. Pietro Fiaccabrino, presidente della Fondazione Architetti nel Mediterraneo – grazie anche ai relatori di indiscussa fama internazionale e autorevoli interpreti dell’Architettura contemporanea. 

Conferimento del premio di architettura “Agrigento 2025” 

Nel corso dell’evento è stato conferito ai due ospiti d’onore l’arch. Guendalina Salimei e l’arch. Mario Cucinella il premio Agrigento 2025, rispettivamente, per l’Architettura costiera e per l’Architettura sostenibile. 

“L’Italia è l’intelligenza del mare – ha detto Guendalina Salimei – così come tutti quei territori che sono tra la terra e l’acqua e rappresentano una buona parte di tutto il nostro territorio italiano. Luoghi dove si intersecano temi architettonici, di paesaggio, di riuso. Luoghi, spesso, abbandonati e degradati”. 

“Il premio sulla sostenibilità – ha affermato Mario Cucinella – riconosce l’impegno che io e il mio staff abbiamo dedicato al rapporto tra Architettura e ambiente e non possiamo non considerare l’ambiente costruito come parte di una nuova natura”. 

Le due sessioni del convegno 

La prima sessione del convegno, condotta dallo storico e critico di Architettura contemporanea Luigi Prestinenza Puglisi, è stata dedicata ai luoghi di culto nel Mediterraneo. “Luoghi , ha puntualizzato Prestinenza Puglisi, dove può avvenire l’incontro tra persone di orientamenti diversi: oggi dobbiamo creare ponti, non costruire muri”. 

La seconda sessione, con la formula della tavola rotonda, ha affrontato i temi legati all’Architettura quale linguaggio universale di confronto tra i popoli, fruendo del contributo di relatori di alto profilo come Lilia Cannarella del Consiglio nazionale degli architetti; Maria Cristina Finucci, nota per le sue straordinarie opere artistiche; don Giuseppe Pontillo, direttore Beni ecclesiastici dell’Arcidiocesi di Agrigento; Pietro Sebastiani, già Ambasciatore italiano alla Santa Sede e membro della Commissione italiana Unesco; Gianfranco Tuzzolino, presidente del Polo universitario di Agrigento. La tavola rotonda è stata coordinata da Caterina Parrello, direttore editoriale della rivista CHIESA OGGI. 

“Un’apertura verso scelte programmatiche che riguardano attività politiche, progettazione e, ancora, la figura della formazione del professionista e la responsabilità del committente – ha ribadito Caterina Parrello – Nel dialogo tra progettista e committente è importante che al centro ci sia la comunità nel rispetto della memoria dei luoghi, del territorio, della cultura del posto”. 

Presente al convegno anche Massimo Crusi, presidente del Consiglio Nazionale degli Architetti, che ha affermato quanto questo convegno, fortemente promosso dal presidente Rino La Mendola, ha avuto la capacità di portare all’attenzione della pubblica opinione l’importanza dell’architettura di culto, quale strumento di aggregazione dei popoli, 

Il Premio Matita d’Oro del Mediterraneo 

L’evento si è concluso con la consegna del premio “Matita d’Oro del Mediterraneo” all’architetto Gianluca Peluffo, autore del progetto della moschea realizzata a Sokhna in Egitto. 

“L’idea di creare un premio collegato al tema dell’Architettura religiosa – ha commentato Gianluca Peluffo – credo sia stata una scelta brillante e centrata nella realtà e nel tempo sia rispetto alla storia del Mediterraneo, sia per il nostro presente, così difficile da tanti punti di vista”. 

A seguire, sono stati consegnati i premi ai secondi classificati Studio MAB arquitectura di Floriana Marotta e Massimo Basile, e ai terzi classificati Alberto Cusumano, Cristina Calì e Marco Alesi dello studio di architettura “AM3 Architetti Associati.” 

Infine, una menzione speciale è stata riconosciuta ai progetto di: Domenico Canu, Richard England, Sebastiano Fazzi, Giuseppe Pellitteri, Sandro Pittini e Roberto Scotta ed il gruppo composto da Francesca Leto, Michele Battistella e Daniele Bertoldo

La tavola rotonda dal titolo “Architettura quale linguaggio universale di confronto tra i popoli”, è stata coordinata da Caterina Parrello, direttore editoriale della rivista CHIESA OGGI, con ospiti Lilia Cannarella del Consiglio nazionale degli architetti; Maria Cristina Finucci, nota per le sue straordinarie opere artistiche; don Giuseppe Pontillo, direttore Beni ecclesiastici dell’Arcidiocesi di Agrigento; Pietro Sebastiani, già Ambasciatore italiano alla Santa Sede e membro della Commissione italiana Unesco; Gianfranco Tuzzolino, presidente del Polo universitario di Agrigento 


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