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Capriate lignee: analisi e conoscenza preliminare per una corretta conservazione

⏱ Tempo di lettura: 4 minuti

Dietro a sottotetti e volte in chiese, edifici storici e scolastici, si nascondono le capriate lignee: uno degli elementi costruttivi più diffusi nel patrimonio edilizio italiano. Le capriate hanno un ruolo primario dal punto di vista strutturale, poiché dal loro stato di conservazione dipende l’equilibro dell’intera copertura e, di conseguenza, dell’intero fabbricato.

Ignorare le capriate lignee equivale a trascurare uno degli elementi costruttivi maggiormente vulnerabili e sensibili dell’edificio. 

Sovrastando un patrimonio storico-architettonico preziosissimo, le capriate da centinaia di anni lavorano in silenzio, venendo spesso considerate invariabili nel corso del tempo. Tuttavia, esse sono estremamente soggette al passare del tempo, all’avvicendarsi delle stagioni ed alle azioni climatiche: tutti elementi che favoriscono il loro degrado e la perdita della loro resistenza.

Per tale ragione, la conservazione delle capriate lignee deve necessariamente partire da un’approfondita conoscenza degli elementi, ottenuta anche attraverso ispezioni periodiche, volte a monitorarne lo stato di conservazione, rilevare eventuali modifiche ed individuare rapidamente possibili dissesti. Quali sono, quindi, i benefici delle ispezioni periodiche sulle capriate? 

CONOSCERE PER CONSERVARE: IL RUOLO DELLE ISPEZIONI NELLE CAPRIATE LIGNEE

  1. Controllo e prevenzione dei fenomeni di dissesto

I crolli delle capriate lignee sono generalmente preceduti da una fase progressiva di deformazione e perdita di equilibrio strutturale, spesso non immediatamente visibile. Anche piccoli spostamenti degli elementi o la perdita di contatto di un appoggio possono alterare la distribuzione delle tensioni interne, generando sollecitazioni anomale sia nella capriata sia nelle murature di sostegno. Individuare tempestivamente questi segnali è fondamentale per prevenire dissesti e cedimenti.

L’ispezione periodica della copertura consente di individuare tempestivamente eventuali anomalie, come fessurazioni, disallineamenti, deformazioni o segni di schiacciamento. Considerati nel loro insieme, questi fenomeni possono rappresentare indicatori di un possibile dissesto strutturale. Il monitoraggio nel tempo permette quindi di programmare interventi mirati sulle criticità rilevate, riducendo il rischio di cedimenti e crolli.

  1. Individuazione dei fenomeni di degrado biotico e abiotico

Il legno, per la sua natura organica, è un materiale particolarmente sensibile alle condizioni ambientali. Infiltrazioni d’acqua, umidità e variazioni termiche stagionali possono favorire l’insorgere di fenomeni di degrado biotico, quali attacchi fungini, muffe e infestazioni di insetti xilofagi, con conseguente compromissione delle caratteristiche meccaniche e della resistenza del materiale.

Parallelamente, agenti di natura non biologica come acqua, calore, fuoco o sostanze chimiche possono determinare processi di degrado abiotico, tra cui fessurazioni da ritiro, deformazioni permanenti e alterazioni dimensionali.

Il riconoscimento tempestivo di questi fenomeni permette di controllarne l’evoluzione e di intervenire in modo mirato, evitando la propagazione del degrado e la possibile compromissione della stabilità dell’intera copertura e dell’edificio.

  1. Analisi del comportamento della struttura nel tempo

Gli edifici non possono essere considerati sistemi statici, ma organismi che evolvono nel tempo. Interventi architettonici quali la sostituzione della copertura, l’inserimento di nuovi solai o il consolidamento delle murature, insieme agli eventi sismici e alle variazioni dei carichi, possono alterare il comportamento originario della struttura e influire sulla stabilità delle capriate.

In questo contesto, le ispezioni periodiche consentono di verificare l’efficacia degli interventi eseguiti e di accertare la risposta delle capriate a eventuali eventi straordinari, valutandone la rispondenza alle condizioni di progetto. La definizione di strategie manutentive compatibili con lo stato di fatto e il mantenimento dell’equilibrio strutturale nel tempo sono possibili solo attraverso la conoscenza del comportamento delle capriate.

  1. Progettazione di interventi coerenti, mirati e reversibili

La corretta valutazione del livello di rischio e l’impostazione delle strategie di intervento dipendono da un’accurata ispezione delle capriate, in grado di fornire il quadro informativo necessario.

Sulla base di tali dati, il professionista può progettare interventi puntuali, reversibili e verificabili, coerentemente con le indicazioni delle NTC 2018 e con i principi del restauro strutturale dei beni storici. L’obiettivo degli interventi è il ripristino delle condizioni di lavoro originarie della capriata, limitando al minimo l’impatto sulla copertura e sull’intero organismo edilizio.

LE SCHEDE DI ISPEZIONE COME STRUMENTO OPERATIVO PER IL RILIEVO SUL CAMPO

Per agevolare i tecnici nel rilievo delle capriate lignee, Sicurtecto Srl ha sviluppato le “Schede di Ispezione per le capriate lignee”, uno strumento pratico che guida il professionista attraverso un percorso strutturato di osservazione delle capriate e dell’intero contesto costruttivo. L’obiettivo è supportare l’individuazione di anomalie costruttive, degradi e vulnerabilità che potrebbero compromettere la sicurezza della struttura.

Cosa contengono le schede di ispezione?

  • Segnali esterni o interni all’edificio legati alle capriate 
  • Indicatori di dissesto e forme di degrado da osservare 
  • Elementi da fotografare durante l’ispezione 
  • Suggerimenti pratici per una corretta compilazione delle schede

Per eseguire una prima valutazione delle capriate, puoi scaricare gratuitamente le schede di ispezione a questo link. È possibile utilizzarle sia in formato cartaceo sia direttamente dal cellulare. 

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