Architettura

Bellezza nella semplicità. La chiesa della Madonna della Grazia ad Andria

La nuova chiesa della “Madonna della Grazia” ad Andria contrappone una struttura esterna dalle linee rigorose e geometriche a uno spazio interno caldo e accogliente

Il contesto in cui sorge la nuova Chiesa è caratterizzato da quello spessore paesaggistico in cui l’arcaica campagna pre-murgiana si contamina con l’urbanizzazione della periferia degli anni ottanta e novanta in gran parte priva di qualità architettonica e sopratutto di qualità degli spazi aperti.

Pertanto il nuovo edificio che si doveva progettare sarebbe sorto isolato nella campagna urbana, questa condizione quasi metafisica ha comportato una riflessione sul ruolo paesaggistico della chiesa e sul suo essere madre-matrice di sviluppo urbano di quel territorio.

Nel 2014 sono iniziati i lavori per la costruzione del nuovo complesso parrocchiale denominato “Madonna della Grazia”, che ha visto la sua inaugurazione nel maggio 2018. Il Committente, Mons. Giuseppe Ruotolo, ha finanziato interamente l’opera donandola alla comunità parrocchiale.

Il nuovo complesso parrocchiale è caratterizzato da una semplice articolazione degli spazi che trova giustificazione nei concetti sostenuti ed indicati dal Concilio Vaticano II: “ricercare piuttosto una nobile bellezza nella semplicità, che una mera sontuosità”.

Il corpo di fabbrica principale che coincide con l’aula liturgica si rappresenta esplicitamente nella immagine esterna di grande cubo lapideo compatto e massivo, in cui le finestre sono tagli nella massa e l’esattezza geometrica è chiara.

Tra i simboli che si è voluto fossero più presenti, tre sono maggiormente evidenti e significativi: il quadrato e il cerchio che, pur distinti, tendono continuamente a fondersi, e la Madonna rappresentata nel suo manto avvolgente e come simbolo celeste.

Nel progetto si è ritenuto importante realizzare i due elementi esterni caratteristici della tradizione classica: la torre campanaria e il sagrato con nartece dalla triplice apertura, rispettivamente elemento di richiamo a raccolta della comunità dei fedeli e spazio in cui si verifica la loro prima aggregazione.

Lo spazio della chiesa al suo interno si contrappone alla sua immagine esterna, una grande aula centrale inondata di luce naturale che piove dall’alto, in cui i colori caldi delle superfici lignee accolgono e proteggono.

La scatola spaziale più interna ed intima coincide con la proiezione del grande controsoffitto ligneo, il luogo dell’assemblea, definita spazialmente da un involucro effimero costituito da un graticcio di doghe di legno, che sospese dal controsoffitto non giungono al suolo, delimitano ma non interrompono, contengono ma non opprimono.

La torre campanaria

Ing. Rosita Levrieri
Ufficio Tecnico Pontificia Fonderia Marinelli di Campane

La torre campanaria della “Chiesa della Madonna della Grazia” è valorizzata dal concerto campanario ideato, realizzato ed installato dalla Millenaria Pontificia Fonderia di Campane Marinelli. Le quattro campane dedicate rispettivamente alla Madonna delle Grazie, a San Riccardo, a San Pio da Pietralcina e a San Giovanni Paolo II, i cui fregi e decori risultano essere il frutto di un accurato studio da parte degli scultori e delle maestranze della Fonderia Marinelli di concerto con la committenza, sono installate su una struttura metallica, posizionata nella cella campanaria, anch’ essa realizzata dalla Marinelli. La predetta struttura, ben armonizzata nell’ intero contesto architettonico, è dotata di particolari accorgimenti elettro-meccanici tali da evitare qualsiasi trasmissione di sollecitazioni aggiuntive alla struttura portante del campanile durante le fasi di suonata. Le campane, idoneamente elettrificate, potranno infine suonare differenti melodie grazie all’ implementazione di un sistema di programmazione e suonata di ultimissima generazione.

CREDITS PROGETTISTI

Progetto Architettonico: Ing. Riccardo Ruotolo, Arch. Marco Stigliano
Progetto Definitivo Strutture: Ing. Francesco Tondolo
Progetto Esecutivo Strutture: Ing. Michele Carapellese
Progetto Impianti a fluido e termici: Ing. Michele Capogna, P.I. Eligio Mansi
Progetto Impianti elettrici: Ing. Vincenzo Recchia
Coordinamento della Sicurezza e Prevenzione Incendi: Ing. Sebastiano Manta
Geologo: Dott. Riccardo Losito
Contabilità e Misura: Geom. Riccardo Tondolo, Ing. Antonio Tondolo
Opere Artistiche: Beatrice Capozza

Riccardo Ruotolo, Nato ad Andria il 20 agosto 1939 si è laureato in Ingegneria civile presso l’Università agli Studi di Bari. Libero professionista, docente di matematica e fisica nei Licei scientifici, cultore di cartografia storica della città di Andria, ha ritrovato, pubblicato e divulgato le mappe storiche della città di Andria. Ha redatto il Piano Comunale dei Tratturi e la nuova Tavola Censuaria dell’Agro di Andria.

Marco Stigliano, Nasce a Policoro (Matera) nel 1976, Architetto e Dottore di Ricerca in Progettazione Architettonica. Dal 2008 al 2016 è stato Assegnista di Ricerca presso il Dipartimento DICAR del Politecnico di Bari. E’ professore a contratto di Progettazione Architettonica dal 2008 al 2015 nella Facoltà di Architettura dello stesso ateneo. E’ autore di più di 50 pubblicazioni scientifiche. Ha ricevuto premi e menzioni in numerosi concorsi di progettazione. I suoi progetti sono stati esposti in mostre nazionali ed internazionali come la X Biennale Internazionale di Architettura di Venezia, l’Accademia Nazionale di San Luca, Il Salone del Mobile di Milano. Si occupa di progetti di rigenerazione urbana sostenibile, dal 2018 è esperto/facilitatore dell’Urban Center della città di Taranto. Dal 2016 è vice presidente di New Fundamentals Research Group.

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