Affacciato sulle rive del Lago di Garda, il Vittoriale degli Italiani rappresenta uno dei complessi monumentali più iconici del Novecento italiano. Voluto da Gabriele d’Annunzio, che vi abitò dal 1921 fino alla morte nel 1938, il sito è molto più di una residenza: è un’opera totale, in cui architettura, paesaggio e simbolismo si fondono in una narrazione celebrativa della vita, dell’arte e dell’identità nazionale. Ideato insieme all’architetto Gian Carlo Maroni, il Vittoriale si configura come un percorso esperienziale in cui ogni elemento è carico di significato, culminando nel Mausoleo, luogo della sepoltura del Vate e sintesi estrema della sua visione estetica e spirituale.
Proprio su questo fulcro simbolico si concentra il più recente intervento di riqualificazione illuminotecnica, promosso dalla Fondazione Il Vittoriale degli Italiani e realizzato da A2A Illuminazione Pubblica, società di AEB, Gruppo A2A. L’operazione si inserisce in un più ampio programma avviato nel 2016, articolato in più fasi e finalizzato alla valorizzazione notturna dell’intero complesso monumentale.


Il Mausoleo, completato dopo la morte di d’Annunzio, si ispira ai tumuli funerari etrusco-romani ed è strutturato in tre gironi concentrici in pietra bianca, dedicati rispettivamente agli Umili, agli Artieri e agli Eroi. Al centro, in posizione sopraelevata, si colloca l’arca del poeta, circondata dalle tombe dei suoi compagni. L’impianto architettonico traduce in forma costruita l’idea di ascesa, tema cardine del pensiero dannunziano, che guida anche il concept illuminotecnico.
Il progetto della luce interpreta e rafforza questo impianto simbolico attraverso un uso calibrato delle sorgenti e delle temperature di colore. Barre lineari a 4000K sottolineano l’andamento dei gironi, esaltando il candore della pietra e accompagnando visivamente il movimento ascensionale. Gli incassi luminosi, integrati con discrezione nell’architettura, contribuiscono ad ammorbidire i contrasti e a garantire continuità percettiva tra i diversi livelli.
Particolare attenzione è riservata ai percorsi verticali e agli accessi, dove apparecchi di piccole dimensioni guidano il visitatore lungo la salita verso la sommità. Qui, la luce assume una valenza narrativa ancora più marcata: le arche dei compagni sono illuminate con fasci verticali sagomati che evocano la presenza vigile di figure umane, mentre il sepolcro centrale emerge come punto culminante, enfatizzato da lame luminose che ne sottolineano il ruolo dominante.

Dal punto di vista tecnologico, l’intervento si basa su soluzioni LED a basso impatto termico, con integrazione di sistemi RGBWper la gestione di scenari dinamici e per la differenziazione funzionale degli spazi. L’impianto è stato progettato sfruttando i cavidotti esistenti, minimizzando l’invasività e preservando l’integrità del monumento. Un quadro elettrico dedicato, dotato di sistemi intelligenti, consente l’ottimizzazione dei consumi e la gestione di differenti scenari luminosi.
Il risultato è un equilibrio tra innovazione e rispetto del contesto storico, in cui la luce non si limita a rendere visibile il Mausoleo, ma ne diventa strumento interpretativo. L’intervento completa così il percorso di valorizzazione che restituisce al Vittoriale una nuova dimensione notturna, capace di amplificare il dialogo tra architettura, paesaggio e memoria, nel segno della contemporaneità.

Camilla Consoli, Focal Point Communication, Sustainability and Client Relations

